L’allarme dei sindacati: “Megas Net, posti di lavoro a rischio nel silenzio dall’amministrazione provinciale”

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5 dicembre 2014

FP CGIL – CISL FP e UIL FPL

PESARO – Malgrado le nostre ripetute richieste di incontro al Presidente della Provincia di Pesaro Urbino, come FP CGIL, CISL FP e UIL FPL siamo costretti a ricorrere nuovamente alla stampa, per evidenziare la condizione di grave difficoltà e concreto rischio occupazionale relativo ai lavoratori dipendenti della società Megas Net transitati dalla società CSPA della Provincia.

Per questa ragione e per la totale assenza di risposte da parte della Società e dei soggetti pubblici detentori delle quote di proprietà della società MegasNet, riteniamo utile ricordare il percorso professionale di questi lavoratori.

Il Centro Servizi (CSPA) parte nel 2006 assumendo 27 dipendenti sotto la presidenza di Palmiro Ucchielli, in gran parte ex- collaboratori, già con esperienze pluriennali di lavoro per la Provincia. Avrebbe dovuto essere una situazione temporanea in funzione della futura internalizzazione dei servizi. Alcune internalizzazioni ci furono ma per la verità ma negli anni seguenti si giunse ad avere 49 dipendenti.

Il presidente successivo Matteo Ricci disse di voler risolvere la situazione ma malgrado tale dichiarazione d’intenti arrivò una decurtazione dei servizi con conseguente riduzione oraria per i dipendenti, poi la CSPA fu inglobata in MegasNet, e nel 2012 fu attuata l’operazione di modifica statutaria con l’adozione di una convenzione tra gli enti soci (50 comuni e la Provincia) in modo da assicurare a ciascuno di essi il cosiddetto “controllo analogo” sulla società.

Tale operazione avrebbe dovuto essere funzionale alla possibilità di offrire servizi ai Comuni soci ma questo intento non ha prodotto incrementi di servizi.

Dal 2013 la legge permetterebbe la mobilità tra dipendenti di società partecipate dagli enti, e l’amministrazione provinciale dichiarò in più incontri anche con le organizzazioni sindacali che si sarebbe attivata in tal senso, ma ad oggi di questo non abbiamo alcun riscontro.

Ad un incontro richiesto qualche tempo fa da MegasNet ai sindaci dei maggiori Comuni del territorio, per affrontare la questione, non si è presentato nessuno, eccezion fatta per l’interessamento del Sindaco di Urbino (che detiene il 17% di MegasNet).

La Provincia ha recentemente espresso la volontà di non rinnovare alcuni servizi a MegasNet a partire dal primo gennaio 2015, lasciando di fatto senza lavoro 5 dipendenti, ma siamo fortemente preoccupati che questa situazione possa ripetersi tra breve tempo anche per gli altri. La stessa Provincia nell’affidare ancora incarichi e servizi all’esterno, sembra non considerare seriamente la possibilità di affidarli a MegasNet.

Siamo consapevoli della complicata situazione dell’Ente, legata al nuovo quadro normativo, ma dobbiamo rilevare che da anni si parla di implementare l’offerta dei servizi di MegasNet verso gli enti soci, ma in questa direzione non è stata sviluppata nessuna azione concreta.

Non sappiamo se sia stata presa qualche decisione in merito all’Assemblea di MegasNet dello scorso 1° dicembre.

Riteniamo che non sia non sia più prorogabile un incontro con tutti i soggetti interessati e i sindacati per affrontare i destini di MegasNet e dei suoi dipendenti, e per valutare e verificare le posizioni giuridiche soggettive dei dipendenti. Pertanto ribadiamo la nostra richiesta d’incontro con il presidente della Provincia, auspicando anche che su questa situazione si esprima a supporto anche l’ex presidente dell’amministrazione provinciale.

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