Maxievasione fiscale da 30 milioni: nei guai una cooperativa edile di Fano. Sequestrati beni per 3,6 milioni di euro

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5 dicembre 2014

Guardia di Finanza

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FANO – Maxievasione fiscale da oltre 3o milioni di euro. E’ l’accusa che pende su una cooperativa edile fanese con la Guardia di finanza che ha disposto un sequestro di beni per un valore di 3,6 milioni. Il motivo? Secondo le fiamme gialle non sarebbero stati denunciato 30 milioni di ricavi e non sarebbero stati pagati 6 milioni di Iva.

A finire nei guai un 50enne, accusato di essere il principale responsabile del raggiro ai danni del fisco compiuto attraverso l’attività di una falsa cooperativa di lavoro. Sono stati così posti i sigilli a una villa a Metaurilia, sequestrati un’autovettura, terreni, quote societarie e rapporti bancari.

Le Fiamme gialle accusano la cooperativa in questione di avere utilizzato, per ottenere un fraudolento risparmio d’imposta, fatture per operazioni inesistenti, per un importo di oltre 5,5 milioni di euro, emesse da una ditta individuale rivelatasi una vera e propria “cartiera”. Azienda che non avrebbe operato come cooperativa di lavoro ma come una vera e propria impresa a fini di lucro.

Nell’inchiesta – rivela l’edizione online del Corriere Adriatico – ci sono complessivamente quattro indagati per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture false, omessa, infedele e fraudolenta dichiarazione, emissione di false fatturazioni, nonché sottrazione della documentazione contabile.

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