“Il partito dell’Unione ovvero il partito surreale: 18 consiglieri di maggioranza e uno solo d’opposizione”

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6 dicembre 2014

Guido Formica*

 

Il recente risultato elettorale nei comuni dell’Unione ha determinato maggioranze diverse, per appartenenza politica rispetto al passato ma soprattutto diverse tra loro. Non solo… ognuna di queste forze, in alcuni casi pur appartenendo alla stessa famiglia politica, ha visioni completamente diverse sul destino e futuro dell’unione. Quindi la situazione è surreale. Tanto surreale che all’unione si sono costituiti, su 19 consiglieri in carica, esclusivamente gruppi di maggioranza. Cosicché abbiamo 18 consiglieri di maggioranza ed 1 solo di opposizione. Ma il surreale è che i 18 consiglieri si trovano a votare a favore ed insieme, in maggioranza all’unione, e per gli strani incroci determinatisi, poi a votarsi contro tra loro nel comune di provenienza, quindi capita che all’Unione voto a favore in giunta dello stesso sindaco a cui in comune ho votato contro. Un casino come si dice… nel volgo. Amici per la pelle da una parte e nemici dall’altra: per spiegare questa situazione surreale ci vorrebbe Mark Twain.

Guido Formica

Guido Formica riceve a Milano l’Oscar al Bilancio 2011

E non è la classica situazione da larghe intese, alla provinciale per intenderci, che tanto vanno di moda ora, piuttosto una situazione di stallo e… di confusione. Lo stallo e la confusione si sa ormai “per letteratura consolidata” non producono niente di buono, anzi non producono proprio niente.
Nella strana maggioranza abbiamo di tutto: chi ritorna dopo “l’Aventino”, chi vuole andare all’unione per “aprire i cassetti”, chi vorrebbe sciogliere l’unione, chi aspetta l’unione “marchignola”…. il caos insomma (e stavolta ci vuole Pirandello per spiegarlo).
Essere tutti insieme appassionatamente (t.i.c. di Nanni Loy) ma con prospettive politiche e programmatiche di provenienza e di destinazione completamente diverse e opposte tra di loro non da alcuna soluzione per il momento. Può garantire l’ordinaria amministrazione ma non da soluzioni strategiche ad un ente che non è nato nell’ordinamento per fare l’ordinaria amministrazione ma ben altro. Infatti la strana maggioranza oltre a garantire la funzionalità dell’ente (cosa buona e giusta), nel primo consiglio utile, a precisa domanda dell’unico consigliere di opposizione, la strana maggioranza dicevamo, ha spiegato il primo atto strategico: un impegno finanziario di 1.500 euro per fare un grande convegno con grandi esperti per …”decidere” cosa fare in termini di unione o fusione (anche in questo campo non è che la strana maggioranza abbia proprio le idee chiare).
Complimenti ….un grande passo nella storia della mediocrità”.

*Associazione Vallefoglia

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