“WePesaro” il nuovo city brand, Ricci: «C’è dentro la passione della nostra gente». Da Rossini al pallone, ecco come sarà sfruttato

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6 dicembre 2014

PESARO – L’incipit è il cuore rosso rovesciato, stilizzato nella lettera iniziale. La genesi risiede nel concetto di comunità: quel ‘noi’ collettivo, da «veicolare verso l’esterno e da fare vivere all’interno. Con la passione che contraddistingue chi è di qui». Insomma, «Pesaro siamo noi», per la brand identity che mira alla fidelizzazione. Seguendo il paradigma: «Chi non comunica rischia di non esistere. Vale per il turismo e per l’economia». Ma il nuovo marchio della città, svelato oggi dal sindaco a Palazzo Gradari, pur mantenendo la base modulerà con forme diverse, secondo le applicazioni. Variazioni sul tema che, nella metafora, libereranno i punti di forza della città, in termini di appeal.

Per alcuni assomiglia al logo di Rete 4 ma…

Sui social c’è chi si è subito scatenato nel trovare delle somiglianze: dai simboli delle carte a quelli della Tv… «Dentro il cuore inseriremo l’immagine di Rossini, se si parlerà di musica. O un pallone, se si vorrà promuovere lo sport. E ancora la bicipolitana, per valorizzare l’area del benessere; Tonino Benelli per le moto, il lungomare; il San Bartolo così via».

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WePesaro’: solo un pezzo della strategia

Intrecci nel disegno univoco: «E’ solo un pezzo della nostra strategia, partiamo oggi, il lavoro durerà mesi. Ma vogliamo farci trovare pronti per la prossima estate. Stiamo facendo sul serio – spiega Matteo Ricci, affiancato da Daniele Vimini ed Enzo Belloni, dopo la musica di Mario Mariani e l’action painting di Giuliano Del Sorbo, sulle note dell’ouverture del Guglielmo Tell -. La partecipazione di oggi dimostra che la città ci crede. Rimarremo sempre legati alla manifattura, la innoveremo. Ma sul turismo dobbiamo spingere, per aumentare i punti di Pil nel settore. E creare posti di lavoro».

Serve la riconoscibilità, ecco il filo conduttore

Di qui, la necessità di sciogliere un nodo: «Abbiamo un problema di riconoscibilità. Serve un’identità digitale, se si scrive Pesaro su Google regna la confusione. Va creato un filo conduttore, anche e soprattutto sul web. Il city brand è uno strumento: può piacere o no, ma intanto è un inizio. Che parte da noi e dalla nostra passione. E serve ad accendere i riflettori, per uscire dal provincialismo. Dobbiamo raccontare chi siamo, la nostra storia. Possiamo dire molto».
Strategia: #wepesaro è un work in progress

Cristiano Andreani, ad di The Garage Creative Studio svela il progetto. Nato da parole chiave: «Difficile sintetizzare, ma abbiamo analizzato il target, per creare asset ad hoc. La sfida? Associare un marchio forte all’identità, per rafforzare il senso di appartenenza. Il city brand si fa in città, a scuola, nelle attività, sul web. Il cittadino è il principale promotore della realtà locale. Possiamo diventare un wellness playground, un posto dove si sta bene. Abbiamo le carte in regola. Il marchio #WePesaro è un work in progress. Ma da oggi tutti possono utilizzarlo per web, eventi, arredo urbano, media, cartellonistica. Andremo avanti».

6 Commenti to ““WePesaro” il nuovo city brand, Ricci: «C’è dentro la passione della nostra gente». Da Rossini al pallone, ecco come sarà sfruttato”

  1. Luciano scrive:

    APPARIRE, NON ESSERE

    SIAMO DIVENTATI ANGLOFILI (jobs act, wepesaro…) SENZA CONOSCERE L’INGLESE. IN POCHE PAROLE LEGGO TARGET, ASSET, HOC. ALZI LA MANO CHI NE CONOSCE IL SIGNIFICATO, SIA INGLESE O LATINO. MA HA RAGIONE RICCI, PER FARSI CONOSCERE CONTA APPARIRE, NON ESSERE. STIA ATTENTO, NEL TELEVIDEO RAI, SPESSO CONSULTINVEST PESARO DIVENTA PESCARA.

  2. Matteo scrive:

    Piu’ che passione li dentro ci sono i soldi della nostra gente… Un marchio copiato da quello di Belfast senza alcun geniale riferimento che rimandi a Pesaro.. Ricci faceva meglio a lanciare una gara tra i vari studi e far votare il progetto ai circoli (dato che si straparla di inclusione nel PD). O ancora meglio farlo fare agli studenti del Mengaroni con un ritorno mediatico certamente maggiore. Visto che l’aspetto mediatico e’ al centro dei suoi interessi.

  3. Roberto scrive:

    Bella la nuova immagine, peccato essere arrivati dopo Pordenone di ben 6 anni…

    http://www.pordenonewithlove.it/it/
    https://www.facebook.com/pordenonewithlove

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