Consultinvest, nessun miracolo contro Venezia: dal -21 al tiro non tentato di Williams

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7 dicembre 2014

CONSULTINVEST PESARO – UMANA VENEZIA 89-90

Consultinvest Pesaro: Williams 8, Ross 23, Myles 13, Basile 6, Musso 19, Caverni ne, Raspino 9, Judge 7, Crow ne, Reddic 4, Tortù ne, All. Dell’Agnello

Umana Venezia: Moore 7, Stone 6, Peric 25, Goss 8, Bolpin ne, Ruzzier 5, Ress 7, Ortner 2, Nelson 0, Viggiano 0, Ceron 14, Dulkys 16. All. Recalcati

Arbitri: Mazzoni, Vicino, Attardi

Parziali: 16-24, 21-27, 18-25, 34-14

Pesaro – Non riesce il miracolo alla Consultinvest che sotto anche di 21 punti, riesce a rimontare fino al meno uno, con Ross che fallisce l’entrata a tre secondi dalla sirena, lasciando a Williams il compito di segnare il tiro della vittoria, ma Kendall rinuncia alla conclusione facendo scadere il tempo e consegnando la vittoria alla capolista, un peccato anche se Venezia è stata praticamente sempre avanti giocando un basket gradevole, ma Pesaro ha avuto il merito di non abbattersi riuscendo a piazzare un parziale di 34 a 14 nell’ultimo quarto, bene Musso e Ross per la Vuelle con il solito capitan Musso sugli scudi, mentre Peric si è meritato il titolo di Mvp del match, un vero peccato perché con questa sconfitta Pesaro rimane da sola al penultimo posto.

Bernardo Musso

Bernardo Musso

Un paio di cambi nello starting five pesarese con Musso e Raspino che ritornano in quintetto ed è proprio da una bella azione combinata della coppia italiana che arrivano i primi due punti del match con la Consultinvest che prova ad andare via grazie ad un coast to coast di Ross per il 6 a 2 casalingo, Pesaro prova a correre con alterne fortune e due triple del lituano Dulkys riportano il punteggio in parità a quota otto, scende sul parquet anche Myles che sembra aver recuperato dalla leggera distorsione alla caviglia rimediata nell’amichevole infrasettimanale, ma Venezia piazza un parziale di nove a zero che la porta avanti sull’11 a 8, prima di un bel canestro da sotto di un positivo Judge che ha il suo bel da fare a contenere l’eclettico Peric, mentre si aspetta qualche segnale di vita da parte di Williams che non riesce a produrre niente di positivo, ci pensa Venezia a fare la voce grossa portandosi agevolmente sul più sette (17-10) sfruttando un paio di banali palle perse dell’attacco pesarese che si è pericolosamente bloccato negli ultimi cinque minuti, Myles infila una tripla e il primo quarto si chiude con gli ospiti meritatamente avanti per 24 a 16.

Dell’Agnello affida la regia al giovane Basile che deve affrontare la zona due-tre ordinata da coach Recalcati, mossa replicata anche dal coach della Consultinvest che incassa però tre triple consecutive da parte dell’Umana che vola sul più 14 (33-19), ci vuole una tripla di Basile per riaccendere un po’ d’entusiasmo all’interno dell’Adriatic Arena e sulla schiacciata di Musso in contropiede Pesaro piazza un controbreak di sette a zero che la riporta in scia sul 26 a 33, con il capitano che sembra in un bel momento infilando la tripla del meno sei da almeno otto metri e segnando tre liberi che gli permettono già di raggiungere la doppia cifra, si iscrive finalmente a referto anche Williams con due liberi per il meno cinque (34-39) con la Vuelle che con la zone press cerca di mettere in difficoltà gli avversari, ma Venezia non si scompone e si riporta sul più 11 (48-37) con delle pregevoli azioni offensive, mentre Pesaro fatica a ritrovare la via del canestro e il secondo quarto si conclude con l’Umana in vantaggio per 51 a 37.

Le statistiche di metà partita evidenziano la buona percentuale veneziana dalla linea dei 6.75 (7 su 14) e una sostanziale parità a rimbalzo (13), con Musso che ha più della metà (18) della valutazione totale pesarese (35) e non è un bel segnale per la squadra.

Si riparte con Williams relegato in fondo alla panchina a meditare sui suoi mille problemi mentre Ress porta i suoi al massimo vantaggio sul più 17, con la Consultinvest che sembra non avere la forza necessaria per provare a ritornare sotto, Ross non riesce a trovare le sue solite conclusioni e con Myles a mezzo servizio non è facile produrre punti per l’attacco biancorosso che in cinque minuti ha segnato appena cinque punti, Musso e Basile provano a contenere il divario con un paio di triple, ma Peric continua nel suo martellamento dal post basso, senza che né Reddic, né Judge riescano a fermarlo in un attacco veneziano che continua a trovare sempre l’uomo giusto al posto giusto che porta l’Umana a chiudere agevolmente avanti il terzo quarto sul 76 a 55.

Dell’Agnello sceglie di giocare con un quintetto piccolo dove Ross gioca da numero cinque, mossa che frutta un parzialino di sei a zero, si rivede Williams dopo 12 minuti di panchina punitiva con il baby Basile che esce tra gli applausi e Kendall trova una delle rare triple stagionali subito bissata dopo un minuto per il meno 13 (69-82) e quando Myles in bella entrata reverse trova il meno 11 gli animi si riaccendono, con coach Recalcati che chiama timeout per non perdere l’inerzia del match, Ross con un’azione da tre punti riporta i suoi sul 78 a 85 al 36’, mentre Myles torna in panchina con un leggero risentimento all’inguine e la Consultinvest cerca con il pressing di recuperare qualche prezioso pallone e su tre liberi del capitano si riporta sul meno sei, Venezia sfrutta i liberi per muovere il punteggio ma una tripla di Ross dà il meno tre ai padroni di casa, si entra negli ultimi due minuti con il solito Peric che riporta gli ospiti sul più sei prima di due liberi di Ross per l’86 a 90 ed è ancora Laquinton a piazzare la tripla centrale del meno uno, Goss sbaglia in penetrazione lasciando 16 secondi a Pesaro per provare a vincere il match, il pallone va in mano a Ross che cerca l’entrata facendosi stoppare e nella carambola che ne consegue la palla arriva a Williams che sulla sirena rinuncia al tiro per un’improbabile assist a Raspino, passaggio che arriva a tempo scaduto sancendo la vittoria per la capolista con il punteggio di 90 a 89.

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