Volley Pesaro, il premio per l’ottava vittoria sono tre giorni di riposo. Bertini: “Le ragazze ne hanno bisogno, giocano con grande intensità”

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7 dicembre 2014

PESARO – Premio partita? Tre giorni di riposo. Meritatissimi. Dopo la trasferta toscana, il Volley Pesaro tornerà in palestra mercoledì mattina.

“Ho concesso un giorno in più alle ragazze. Ne avevano bisogno, la spia della benzina indica riserva, giusto riposarsi. Penso che già mercoledì, grazie a un giorno in più di riposo, la condizione tornerà a essere ottimale”.

Volley Pesaro-Rieti (foto Danilo "Cami" Billi)

Matteo Bertini

Bordignon è rimasta a guardare per precauzione?

“No, non potevo utilizzarla causa la distorsione alla caviglia, che valuteremo giorno per giorno”

Esaminiamo con Matteo Bertini, allenatore della capolista del girone C di serie B1, la partita vinta sabato sera, ma anche la condizione di una squadra che finora sta confermando le grandi attese. Otto partite, otto vittorie, 24 set vinti, 6 persi, 714 punti realizzati, 557 subiti. L’ultimo set perso, sabato sera, quando Capannori si è aggiudicata il secondo parziale 25-23, ritardando di mezz’ora la partenza per il viaggio di ritorno a casa, concluso alle 4,30 di domenica al PalaSnoopy.

Coach, è colpa vostra, dovevate chiudere prima.

“In verità – commenta Bertini – credo che le ragazze sono state brave a farci tornare mezz’ora prima. E’ vero che nel quarto set siamo stati sempre in vantaggio, Quando loro hanno recuperato, portandosi in parità a 22, ho temuto che si sarebbe giocato il quinto set. Eppure eravamo partiti 10 a 2. Ci siamo disuniti su un fallo di rotazione e abbiamo fatto qualche errore consecutivo di troppo. Una volta raggiunte, le nostre ragazze sono state più lucide, chiudendo set e partita”.

Le confesso che, ricevendo le notizie da Capannori, sono rimasto sorpreso dall’epilogo del secondo parziale: forse è per la grande stima nei vostri confronti, ma avrei ipotizzato che difficilmente vi sareste lasciati sfuggire un set giocato punto a punto.

“Come con Casal de’ Pazzi, abbiamo commesso qualche errore gratuito, che abbiamo pagato. Troppi errori gratuiti; mi sembra noi 8 o 9, loro 4. Di sicuro si è giocato in un ambiente non facile, con un tifo molto caloroso che regala tanto entusiasmo alla squadra di casa. E soprattutto – come mi ha confessato il loro allenatore a fine gara – le ragazze toscane erano tranquille, non avendo niente da perdere, e se la sono giocata al massimo”.

Pur avendo dovuto rinunciare a uno dei punti di forza, la schiacciatrice Cristina Dovichi.

“Infortunata, ma assai ben sostituita da Valentina Maltagliati. Le due s’alternano in posto 4, senza Dovichi è mancato un cambio, ma la compagna ha giocato una buona partita”.

A proposito di errori: sorprendono i vostri 12 in battuta, ma ancor più i 6 in ricezione. Allo stesso tempo, solo 6 (più 5 muri subiti) in attacco, mentre Capannori ha preso 16 muri e fallito 17 attacchi.

“Siamo una squadra discretamente fisica, le avversarie fanno fatica a passare. Loro hanno rischiato tantissimo, prendendo qualche murata e sbagliando di più. Siamo stati bravi a togliere dalla partita il loro opposto (Sofia Renieri, obbligata a 4/20 offensivo con 3 errori e 8 muri subiti; ndr). Poi è stato più facile tatticamente. Per quanto riguarda gli errori in ricezione, la loro battuta era ben mirata nelle zone di conflitto, quindi insidiosa”.

Grande protagonista il vostro muro. Di solito è davvero importante nella correlazione muro-difesa, ma sabato sera ha portato anche 16 punti diretti. Non male, anche perché frutto dell’ottimo lavoro di tutte le ragazze, non solo delle centrali Salvia e Sestini, scatenate contro le corregionali.

“Loro tiravano forte, ma noi abbiamo letto bene i loro attacchi, facendo un grande lavoro. Sapevamo sempre dove volevano colpire”.

Ora avete sette punti di vantaggio sulla quarta, ovvero la prima esclusa dai playoff.

“Alle ragazze ho detto che dobbiamo giocare partita dopo partita e recuperare la condizione fisica. La classifica la guarderemo più avanti. Intanto continuiamo a esprimerci con grande intensità e possibilmente a vincere. Come abbiamo fatto sabato, a Capannori, in un campo difficile. Non so quante altre squadre riusciranno a imitarci. Se la Nottolini si riproporrà nel modo che ha mostrato con noi, sarà squadra fastidiosa per tutte. Lo dico adesso, ma l’avevo detto anche prima: io temevo questa trasferta. Ma vedrete che sarà difficile anche in altri campi, dove ci attenderanno per giocare la gara della vita. Noi, memori della passata stagione, dovremo essere bravi a non perdere punti contro squadre di media classifica. Sono i punti che alla fine fanno la differenza. Felice dei tre conquistati sabato sera”.

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