Pesarese si schianta sul monte Brento facendo paracadutismo estremo

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8 dicembre 2014

Leonardo Piatti, 39 anni, pesarese “base jumper”, è morto dopo essersi schiantato sulle pareti del monte Brento, zona Lago di Garda, praticando paracadutismo estremo. L’allarme al 118 è stato lanciato poco dopo le 9 di questa mattina: il corpo senza vita  è stato ritrovato a diverse centinaia di metri dalla zona di atterraggio.  Ha perso la vita dopo essersi lanciato dal Becco dell’Aquila, sul Monte Brento. Il base-jumper, dopo essersi lanciato dal Becco dell’Aquila, a circa 1200 metri di quota sopra il Comune di Dro (Tn), si e’ reso conto, in volo, di essere troppo basso rispetto alla traiettoria normale e quando e’ giunto in prossimita’ delle vie d’uscita di arrampicata delle “Placche Zebrate”, a una quota di circa 400 metri, per evitare uno zoccolo della parete, ha aperto il paracadute, senza riuscire, purtroppo, a evitare l’impatto contro le rocce.
Alcuni testimoni hanno assistito alla tragedia, telefonando subito alla Centrale operativa del 118. Giunti sul posto, i soccorritori hanno constatato che per il basejumper non c’era, purtroppo, piu’ nulla da fare, iniziando cosi’ le impegnative operazioni per il recupero della salma che e’ stata poi caricata sull’elicottero mediante il verricello e trasportata a valle

Con questo decesso salgono a dodici i morti in poco più di dieci anni, di cui tre solo nel 2014. Sul posto i soccorritori del 118 con l’elicottero e i vigili del fuoco di Dro.

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