“Il quartiere di Santa Veneranda è in stato di degrado assoluto”

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11 dicembre 2014

Quartiere Santa Veneranda

Quartiere Santa Veneranda

PESARO – Il comitato per la salute pubblica di Santa Veneranda intende dare voce ad una coscienza che si è creata constatando lo stato di degrado in cui il quartiere è giunto.

Nessuna piazza, nessun luogo pubblico, il campetto parrocchiale trasformato in parcheggio, l’estrema pericolosità del tratto di via Bonini e Via Santa Veneranda, senza tener conto di coloro che sono imprigionati in via del Rio. Un genitore di due bimbi piccoli è costretto a sbarrare la porta d’ingresso per paura che i propri figli possano uscire ed entrare in strada del Rio, una stradina a doppio senso di marcia fatta per i carrettieri del 1800 ed adattata all’elevato traffico urbano dei tempi nostri.

Piano piano a suon di promesse fatte e non mantenute il  quartiere si è accorto del suo degrado sociale ed urbano. Le persone non si conoscono,  le persone non vivono il quartiere perché il quartiere è invivibile. La bretella o circonvallazione promessa da oltre 40 anni sono quelle incompiute come la Salerno Reggio Calabria.

Al danno si aggiunge anche la beffa del Casellino che piccolo non è posto nella vasca di esondazione del Genica le cui rampe passano a pochi metri di qualche casa, insomma avremmo un casello in città!

In tutte le città si tenta di spostare fuori il Casello e noi lo vogliamo dentro la città. Si sta compiendo il medesimo errore di oltre quarant’anni fa quando si decise di costruire l’autostrada appena fuori Pesaro, ora l’autostrada è dentro Pesaro.  Come sarà Santa Veneranda e la Celletta fra quarant’anni non lo sappiamo, possiamo immaginare che si sviluppi, ma al suo interno avrà un casello portatore di traffico, di inquinamento, di degrado urbano.

Qualche anno fa oltre 6000 firme sono state depositate contro questo scempio, firme che non hanno valso a nulla visto che tra un po’ lo costruiranno in un luogo poi che non si potrebbe costruire!  La domanda  sorge spontanea perché? A cosa serve?

I comuni dell’entroterra hanno espresso la necessità di un  casello in Strada dei Cacciatori potenziando la Montelabbatese e favorendo anche l’importante collegamento con Urbino,  molti comuni hanno avuto dalla società autostrade una sorta di compenso per l’onere della terza corsia, la nostra amministrazione è solo riuscita a costringere l’autostrada a costruire in una zona chiusa come Santa Veneranda con la ripromessa di costruire una bretella già prevista da oltre 40 anni.

Se fossimo dei  William Shakespeare  ci verrebbe da dire c’è del marcio nel Pesarese, anche perché nel primo piano regolatore il Casello era proprio in strada dei Cacciatori?

Per chi ne volesse sapere di più è invitato nei locali della Parrocchia di Santa Veneranda il giorno 15 dicembre alle ore 21,00. L’amministrazione è invitata, i consiglieri di minoranza contattati hanno aderito a sentire le ragioni del nostro Comitato.

Il comitato

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