Apparecchi per le fughe di gas e volantino allarmante, la polizia controllerà le decine di contratti firmati. Un tecnico locale: “Il prezzo era sproporzionato”

di 

12 dicembre 2014

E’ di ieri la notizia che due persone,  un 38enne bresciano e un 23enne albanese, cercavano di vendere nell’Urbinate apparecchi per la rilevazione di fughe di gas e ossido di carbonio.

Ha colpito il volantino consegnato porta a porta: creato ad hoc, pare, per provocare allarmismo. Strano anche il prezzo di vendita, circa 250 euro. Sembrerebbe che i due imbonitori del gas abbiamo stipulato una decina di contratti di vendita nell’alto Montefeltro. Decine di segnalazioni anche a Pesaro: stesso modo di operare ma, questa volta, dopo gli articoli usciti, reazioni diverse.

Abbiamo sentito un esperto in materia, Enrico Amadori, idraulico della zona e installatore di caldaie e dispositivi per il riscaldamento.

MOLTE LE ABITAZIONI CHE DISPONGONO DI UN DISPOSITIVO ATTO A VERIFICARE PERDITE DI GAS, COSA AVREBBE DI STRANO QUELLO PRESENTATO DAI DUE?

Prima di tutto il prezzo, 250 euro, sono decisamente troppi, un apparecchio del genere ha un costo medio di 50/60 euro.

SOLITAMENTE A CADERE IN QUESTE TRUFFE SONO ANZIANI MA NON SOLO; QUANDO SI PARLA DI SICUREZZA E’ DIFFICILE PUNTARE AL RISPARMIO.

La sicurezza è importantissima e io, da installatore di impianti gas e gpl sono il primo a consigliare ai miei clienti, o chi mi contatta, che controllare il proprio impianto è doveroso . Non sono nuove truffe del genere, quindi bisogna prestare attenzione.

(Controllando su internet abbiamo trovato decine di articoli, di diverse testate locali di tutta Italia con truffe effettuate con tecnica del porta a porta da aziende o rivenditori di apparecchiature per la rilevazione di perdite del gas metano o gpl).

COME FARE QUINDI PER SENTIRSI TUTELATI O PER RISOLVERE I PROPRI DUBBI?

Io consiglio sempre di rivolgersi al proprio tecnico o installatore di fiducia, o comunque a centri autorizzati.

Le indagini continuano, come riferisce il vice questore aggiunto del commissariato di Urbino, Filippo Pineschi. “Alle persone interessate all’acquisto è stato fatto firmare un contratto, e quindi si procederà ad esaminarlo nel dettaglio. Possiamo però dire di prestare attenzione in situazioni simili, e di contattare o recarsi al più vicino posto di Polizia nel caso in cui si è stati contattati o si è proceduto all’acquisto di questo dispositivo, e comunque in tutte quelle situazioni in cui si presenti una situazione di dubbio”.

balzano 285x403

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>