Frega, Silp: “Grazie Visconti, benvenuto al nuovo Prefetto ma speriamo che la nuova questura non sia solo rumore”

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14 dicembre 2014

Pierpaolo Frega*

PESARO – Approfittando delle colonne della stampa cogliamo l’occasione per salutare pubblicamente il Prefetto Visconti, sono stati anni difficili in cui la sua permanenza a Pesaro ha coinciso col picco della crisi economica e sociale che ha investito tutta la nazione, facendosi sentire in particolare nel nostro territorio, impreparato culturalmente a gestire una situazione così critica.

Anni in cui una politica sempre più individualista e autoreferenziale ha perso il polso della situazione allontanandosi sempre più dai cittadini e da alcune sue istituzioni, travolta da scandali e corruttele varie; il Prefetto Visconti ha saputo essere sempre anello saldo sulla tenuta democratica tra governo centrale e istituzioni locali, apprezzabili i suoi comitati erranti nelle varie sedi comunali, le iniziative in prefettura, cercando di aprire le porte di un palazzo sempre troppo spesso chiuso ai cittadini.

Contrasti ce ne sono stati, non abbiamo approvato quando di fronte all’escalation dei furti, sempre più piaga dilagante del nostro territorio, consigliò una vacanza in meno a fronte di un allarme o un inferriata alle finestre, restiamo dell’idea che va bene sensibilizzare la popolazione ad una maggiore attenzione, ma deve essere sempre lo Stato ad essere tutore dei sui cittadini, ma abbiamo apprezzato la fermezza nella gestione dei profughi e anche incontrando chiunque fosse in dissenso.

Al nuovo Prefetto va il nostro benvenuto, ma anche la speranza che la “bomba” lanciata sulla realizzazione della nuova Questura non sia un mortaretto di Capodanno destinato solo a far rumore e null’altro.

Se realmente in un paio d’anni si vedrà la svolta per la Questura di Pesaro dopo decenni di chiacchiere e di inutili aspettative, crediamo senza dover togliere niente a nessuno, che il Prefetto Visconti debba essere di diritto colui il quale debba tagliare il nastro della inaugurazione.

Ci stupisce la conclusione così eclatante, da anni ci siamo proposti affinché il palazzo dell’Intendenza di Finanza fosse riconvertito e i suoi locali dati in uso alla Questura, ci era sempre stato risposto che era impensabile, improvvisamente tutto questo non è più vero. Ci chiediamo e vorremmo soprattutto sapere cosa sia accaduto e come mai tutto ad un tratto questa ipotesi irrealizzabile possa divenire realtà.

Siamo certi della buonafede e dell’impegno profuso, ma come novelli San Tommaso, fino al taglio del nastro inaugurale non ci crederemo, ma non per essere gufo tra i gufi, ma perché di favole ce ne hanno raccontate e fatte soprattutto vedere tante.

Ci appelliamo alla speranza perché ci è rimasta solo questa, in una politica assente e in un disinteresse generale che in questi anni sulla pelle dei lavoratori della sicurezza e dei cittadini si è materializzata solo in promesse sempre vane.

*Il segretario provinciale SILP

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