Volley Pesaro, Sofia Spadoni protagonista nella Sinfonia Corale della capolista che vola a più 5 sulla seconda

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14 dicembre 2014

VOLLEY PESARO – RA-HASH PAGLIARE 3-0
VOLLEY PESARO
: Spadoni 8 (5/12; 3 muri), Salvia ne, Zannini (L: ricezioni 12, positiva 83%, perfetta 42%), Sestini 7 (2/10; 3 bv; 2 muri), Concetti 1 (1/5), Di Iulio 6 (1/2; 4 bv), Battistelli (ricezioni 5, errori 2, positiva 40%, perfetta 40%), Bellucci 4 (4/28. Ricezioni 8, positiva 88%, perfetta 38%), Battistoni, Bordignon ne, Mezzasoma 22 (21/37; 1 bv), Babbi 9 (9/24. Ricezioni 15, errori 1, positiva 73%, perfetta 47%). All. Bertini
RA-HASH PAGLIARE: Agostini 2 (2/10), Roncarolo ne, Capriotti, Ciccanti ne, Pepe 11 (9/24; 1 bv; 1 muro), Traini (0/1), Orazi 12 (10/32; 2 bv), Taddei 5 (5/27), Canella 1 (1/7), Di Bonaventura ne, Di Marino (0/14), Ventura (L: ricezioni 16, errori 1, positiva 75%, perfetta 44%). All. Chiovini
ARBITRI: Brancati di Perugia e Solazzi di Rimini
PARZIALI: 25-10; 25-12; 25-21 in 72 minuti
STATISTICHE DI SQUADRA: VOLLEY PESARO: Battute 72, errori 6, punti 8. Ricezioni 40, errori 3, positiva 75%, perfetta 42%. Attacchi 118, errori 5, muri subiti 1, punti 43, 36%. Muri fatti 6. PAGLIARE: Battute 45, errori 5, punti 3. Ricezioni 66, errori 8, positiva 64%, perfetta 33%. Attacchi 115, errori 11, muri subiti 6, punti 27, 23%. Muri fatti 1
NOTE: spettatori circa 300. In tribuna anche Pippi Moscatelli, allenatore degli Angels

Sofia Spadoni e Valentina Salvia

Sofia Spadoni e Valentina Salvia

PESARO – Non è un caso che la Sinfonia numero 9 di Beethoven, forse la più famosa per il movimento, l’ultimo, noto quale Inno alla Gioia, sia detta la Corale.

Il Volley Pesaro magari non diventerà famoso come il compositore tedesco, ma ha composto stasera la Nona sinfonia (in altrettante partite). Nove vittorie che sono soprattutto frutto del collettivo, semplicemente superbo in tanti fondamentali, in particolare in quello che annichilisce le avversarie: la difesa. Nove sinfonie figlie della Corale, del collettivo, del gruppo. Se tra Pesaro e Pagliare non c’è stata partita, più che demerito delle picene è merito delle ragazze di Matteo Bertini, che hanno proposto difese che farebbero passare la voglia di schiacciare alle migliori attaccanti, con coperture decisamente migliori di quelle che hanno le leggi economiche del governo Renzi.

Una pratica liquidata in 72 minuti. La durata poteva essere inferiore, ma sul 20-7 del terzo parziale, quando la Re-Hash rischiava di chiudere in singola cifra, qualche distrazione di troppo, con in campo gran parte del secondo sestetto (solo Salvia e Bordignon sono rimaste a guardare), ha consentito alle ospiti di piazzare un contro parziale di 14 a 4, prima di arrendersi a un colpo di Sofia Spadoni.

La centrale di Pantano è stata la nota più lieta della sera, avendo sostituito autorevolmente capitan Salvia. Suo (muro fuori) il primo punto dell’incontro. E come detto anche l’ultimo.

PRIMO SET

Pensando al derby della scorsa stagione con Loreto, perso malamente in casa 1-3, c’era un certo timore, ma l’avvio di Babbi (strepitosa in attacco – 4 punti – e in difesa, con recuperi in credibili) e Mezzasoma (8, con 7/9 offensivo) ha azzerato i timori. Sul 7-4, abbiamo scritto “difesa super”. E sul 16-8 la replica: “Super Babbi in difesa e attacco”. Malgrado l’allenatore ospite Domenico Chiovini abbia fermato il gioco un paio di volte, si è andati al cambio di campo dopo 21 minuti grazie a una battuta vincente di Diletta Sestini: 25-10. Per gli innamorati delle statistiche, Pesaro ha 4 battute vincenti, nessun errore in ricezione, 2 muri (entrambi di Spadoni), 1 solo muro subito e il 45% offensivo. Pagliare è ferma al 14%, con la temuta Orazi obbligata a 1/12.

SECONDO SET

La facilità con cui ha chiuso il set d’apertura non distrae Zannini e compagne, che volano sull’8-1, con Chiovini che ha speso il primo time-out discrezionale. Pesaro insiste, vuole archiviare in fretta la pratica e conquistare i tre punti che la porterebbero a un probabile più 5 sulla seconda. Sul 13-7, arriva il primo errore in attacco della partita (Babbi), bissato (Bellucci) e triplicato (Mezzasoma), ma dal 16-10 del secondo stop tecnico si vola al 25-12 in 24 minuti.

TERZO SET

Ancora una bruciante partenza (8-4) e una progressione disarmante per le avversarie. Si va sul 16-6 e poi sul 20-7. Tutto troppo facile. Bertini dà spazio a Battistelli, Battistoni e Concetti, l’ex di turno, ma il meccanismo s’inceppa. Forse le nuove entrate sono troppo fredde. Fatto sta che Pagliare prova a sorprendere la capolista, rientrando prima con un turno in battuta di Di Marino, poi con quello di Orazi, infine con Pepe. Sul 21-15, reagiscono Sestini e Babbi (con la mano sinistra) per il 23-15. Concetti dà 7 palle match (24-17), ma Spadoni manca l’attacco successivo. Ancora un attimo di incertezza (24-21), ma alla fine è la centrale cresciuta nel settore giovanile a siglare l’ottima prestazione, la sua prima da titolare.

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