E’ morto il cane salvato ieri da Vigili del Fuoco: troppe ferite dopo essere stato lanciato dal ponte di Talacchio. Denuncia dell’Oipa, si offre ricompensa a chi darà info utili

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15 dicembre 2014

Può la morte di un cane commuovere un’intera comunità? Sì. Perché in molti, saputo del salvataggio effettuato ieri a Talacchio di Vallefoglia, in via Pontevecchio, avevano avuto un colpo al cuore leggendo della cattiveria con cui un piccolo meticcio era stato gettato da un ponte  in un sacchetto. E si erano commossi leggendo della forza del cane che, lamentandosi, ribellandosi alla morte, aveva richiamato l’attenzione di un passante che, poi, aveva allertato i vigili del fuoco. Il soccorso dei veterinari, per quanto veloce, aveva subito evidenziato lo stato critico del piccolo amico peloso, che aveva riportato numerose fratture e ferite. Ora è caccia all’uomo (uomo?) che ha compiuto quel gesto. L’animale era sprovvisto di microchip obbligatorio per legge: era stato rubato? E’ stato ucciso da qualche povero stupido? Era vecchio e il “proprietario” ha pensato di sopprimerlo in quella maniera brutale per evitare una multa? Indaga la polizia municipale di Pian del Bruscolo. Chi avesse visto qualcosa è pregato di contattare le autorità di Vallefoglia.

LE GUARDIE ZOOFILE OIPA SPORGONO DENUNCIA CONTRO IGNOTI E OFFRONO UNA RICOMPENSA ECONOMICA A CHI FORNIRA’ INFORMAZIONI UTILI PER RISALIRE ALL’AUTORE DEL VERGOGNOSO GESTO.

Probabilmente non serviva più, era diventato un peso perché anziano. Così hanno pensato di disfarsene chiudendolo in un sacco della spazzatura e lanciandolo nel fiume Foglia nei pressi di Talacchio (PU). Un volo di 15 metri lungo una scarpata che ha causato all’anziano meticcio ferite e fratture. Sarebbe morto per annegamento o asfissia, ma nonostante il dolore e la paura non si è arreso e si è lamentato a lungo, tanto da farsi sentire da un passante che ha allertato i Vigili del Fuoco. L’intervento tempestivo ha permesso di recuperarlo e liberarlo dal sacco, purtroppo però le cure veterinarie non sono state sufficienti a contrastare la violenza subìta. Era già in coma ed è volato via questa mattina.

Non è possibile trovare una risposta razionale ad un gesto così gratuitamente crudele. Non era spazzatura, era un essere vivente, che abbiamo deciso di chiamare Martino per conferirgli l’identità che gli è stata strappata, e faremo tutto il possibile perché gli sia resa giustizia. Le guardie zoofile OIPA Pesaro hanno fatto richiesta per l’esame autoptico e acquisiranno il certificato veterinario che attesta le condizioni fisiche al momento del recupero. Verranno svolte indagini approfondite per risalire all’autore di questo vergognoso gesto e l’associazione offrirà una ricompensa a chi fornirà informazioni utili e circostanziate. Nel frattempo verrà sporta, contro ignoti, denuncia per maltrattamento e uccisione di animale.

Per fornire informazioni sulla vicenda: guardiepesarourbino@oipa.org

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