Gli auguri di Panathlon col football americano

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15 dicembre 2014

Panathlon Pesaro con Angels Pesaro

Panathlon Pesaro con Angels Pesaro

PESARO – A Natale le tradizioni vanno rispettate. Una di queste è la conviviale degli auguri, organizzata ogni anno dal Panathlon Club di Pesaro nelle “sede” del Flaminio Resort di Baia Flaminia, che ad ogni ultima conviviale dell’anno ospita una meritevole realtà sportiva della città. Quest’anno la scelta è caduta sui Ranocchi Angels, la squadra che ha riacceso la passione per il football americano a Pesaro, grazie anche ad una continua serie di risultati positivi.

Il presidente del Panathlon Alberto Paccapelo ha dunque accolto l’instancabile Presidente degli Angels Francesco Fabbri, che durante la presentazione dell’attività e degli obiettivi futuri si è dichiarato soddisfatto ed orgoglioso per la considerazione che sente attorno alla sua squadra. Per gli Angels erano presenti anche l’allenatore Pierluigi Moscatelli, il medico sociale Carminio Zampacorta e due giocatori, Gerardo Frazzetto e Jacopo Cortesia. Le istituzioni erano rappresentate invece dall’assessore allo Sport del Comune di Pesaro Mila Della Dora.

Ma poiché una delle “missioni” del Panathlon è anche quella di fare incontrare uomini e donne di sport, la vicepresidente del Club Barbara Rossi ha invitato anche l’allenatore e alcune giocatrici del Volley Pesaro, la squadra che lei presiede e che continua ad accumulare successi. Scelta illuminata e simbolica, con la volontà di trasmettere la convinzione che per crescere sia importante facilitare gli incontri anche tra discipline diverse, senza restare chiusi nel proprio “particolare”.

La serata è trascorsa piacevolmente, tra video sui valori e sulle attività dei Ranocchi Angels e le parole dei protagonisti. Il campionato partirà a Marzo ma è già cominciata la preparazione fisica, con l’obiettivo di centrare “almeno” la finale dei playoff. Obiettivo che pare già alla portata dell’Under 19, che ha chiuso la stagione regolare imbattuta e ora punta ad un ruolo da protagonista nella post-season.

Interessante l’intervento del Dottor Zampacosta, che ha voluto sfatare il luogo comune secondo cui il football americano sia uno sport pericoloso, con un elevato rischio di infortuni. Le statistiche dicono invece che gli infortuni subiti dai giocatori pesaresi non sono stati quasi mai particolarmente gravi e comunque in linea con gli altri sport di contatto. Bando ai pregiudizi, dunque, con l’invito a volere conoscere più da vicino il mondo del football, dove una buona preparazione è essenziale, insieme alle protezioni specifiche, per l’“autoprotezione” dagli infortuni.

C’è stato poi l’intervento del “coach” Moscatelli, un vero sportivo dal curriculum impressionante, che lo vede tra l’altro l’unico italiano fino ad ora ad avere giocato e vinto nel football americano quando era in squadra negli Stati Uniti, patria di questo sport.

Stimolante ed interessante, infine, il confronto tra atleti e allenatori del football americano e del volley femminile presenti alla serata. Si è parlato delle differenze sulla gestione delle squadre, date soprattutto dalla quantità di giocatori: nel volley sono dodici, nel football quasi cinquanta. Gli staff tecnici sono dunque diversi, più folto quello nel football dove Moscatelli deve cercare di mediare tra i vari settori della squadra, trovando ogni volta l’equilibrio ottimale. Più diretto invece il rapporto tra allenatore e giocatrici nel volley, ma anche il coach del Volley Pesaro Matteo Bertini ha il suo bel da fare ed ha ammesso che per lui sarebbe “impossibile” gestire una squadra numerosa come quella degli Angels.

La serata è stata poi l’occasione per assegnare il premio “Una vita per lo sport”, che il Panathlon di Pesaro ha voluto consegnare quest’anno ad Ezechiele “Zag” Romagnoli, che a 81 anni ha ancora la mente, il corpo e lo spirito adatti per insegnare il judo ai giovani pesaresi.

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