Musso volante a Cremona: il capitano trascina la Consultinvest alla prima vittoria esterna

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15 dicembre 2014

Vuelle contro Roma foto Danilo Billi

Musso in volo. Foto Danilo Billi

PESARO – Difficile stabilire in questo momento quanto potranno contare i due punti conquistati dalla Consultinvest sul parquet di Cremona, ma è innegabile che, alla prima vera trasferta abbordabile, la Vuelle sia riuscita a trovare una vittoria meritata e voluta, nonostante il solito avvio ad handicap, con il sorprendente Gazzotti abile a segnare 10 punti in un quarto. Pesaro, però, è stata brava a ricucire subito lo strappo riportandosi in parità ad inizio secondo quarto, anche se le solite disattenzioni difensive avevano fatto volare la Vanoli fino al più 11 di metà partita, con ben 48 punti subiti dai ragazzi di Dell’Agnello nei primi venti minuti. Ma l’intervallo esiste proprio per parlarci sopra e cercare di rimediare agli errori commessi e siamo certi che il coach livornese abbia parlato con LaQuinton Ross, affidandogli le chiavi della squadra, compito che il numero zero biancorosso è stato ben lieto di affrontare dall’alto della sua grande fiducia nei propri mezzi, con dieci punti consecutivi ad inizio ripresa che hanno riportato la Vuelle in parità, anche se poi nel break decisivo c’è la grande impronta di Bernardo Musso, assoluto MVP della partita, con i suoi 36 minuti trascorsi sul parquet nei quali non ha mai fatto mancare il suo contributo, confermando gli enormi passi in avanti fatti a livello tecnico dall’oriundo argentino in questi mesi. Perché l’anno scorso se il capitano biancorosso avesse fatto 2 su 10 da tre punti, difficilmente sarebbe stato decisivo per l’esito del match, a differenza di quello che è successo a Cremona, dove Bernardo è stata una vera e propria spina nel fianco per la difesa di coach Pancotto, che non è mai riuscito a contenerlo nelle sue scorribande verso il canestro di casa, con sette canestri messi a segno su otto tentativi, alcuni anche di pregevole fattura con l’uso intelligente del tabellone che ormai non va quasi più di moda nel basket moderno. Se il capitano biancorosso è ormai una vera e propria sicurezza, la vera nota lieta è finalmente arrivata da Reddic, che dopo qualche sporadica sufficienza raccattata qua e là, a Cremona è riuscito ad incidere in tutte le fasi del gioco, con una difesa attenta, trovando il modo di piazzare quattro stoppate, con una buona presenza a rimbalzo con 11 carambole catturate, 4 delle quali in attacco e con otto canestri messi a segno su tredici tentativi, compresi un paio di pregevoli linee di fondo e qualche tiro dalla media.

E’ chiaro che Juvonte il meglio di sé lo riesca a dare quando gioca da numero cinque, con qualche problema di troppo se deve affiancare Judge spostandosi qualche metro lontano dal canestro, non avendo il tiro da tre nel suo repertorio come richiesto alla tua ala grande nel basket moderno ed è chiaro che difficilmente sarà in grado, anche nel prossimo futuro, di metterla sulla velocità, ma finalmente si è intravisto il Reddic del college, quello che danzava sulla linea di fondo sfruttando le sue mani delicate, anche troppo quando c’è da tenere il pallone saldamente in tuo possesso e speriamo che Juvonte abbia finalmente capito come si giochi in Italia, dove devi sfruttare la potenza fisica per sovrastare il tuo avversario, magari con qualche pizzico di furbizia in più nei momenti topici, anche se non basta una partita per uscire completamente dalla crisi e lo aspettiamo nei prossimi turni, lui come tutta la Consultinvest, attesa da due match casalinghi fondamentali nei prossimi dieci giorni, con Trento e Bologna che non saranno due ostacoli facili da superare, ma, con sei punti di vantaggio sull’ultimo posto, almeno per questa settimana possiamo goderci questa vittoria, meritata ed onestamente non completamente imprevista, perché Cremona è stata brava a conquistare cinque vittorie in questo avvio di stagione, ma il roster a disposizione di Pancotto non è stellare e non ci stupiremmo se nel prosieguo dell’anno sia proprio la Vanoli una delle squadre sulle quali la Consultinvest possa fare la sua corsa per il penultimo posto e in questo caso la vittoria ottenuta a Cremona varrebbe veramente doppio.

I PIU’ ……..

Bernardo Musso: Senza Myles sa di essere l’unica guardia pura a disposizione del suo coach e il capitano biancorosso tira fuori una delle migliore prestazioni in maglia Vuelle, dimostrando di non essere solo un tiratore, ma di avere un bagaglio tecnico impensabile fino a qualche mese fa, oltre naturalmente alla voglia di vincere che non gli è mai mancata in tutta la sua carriera.

Rimbalzi: 47 a 34 per Pesaro, che è brava a sfruttare la mancanza di un lungo nel roster cremonese per dominare sotto i tabelloni, con Reddic, Judge e Ross sugli scudi, ma tutti i biancorossi hanno portato il loro mattoncino alla causa.

Juvonte Reddic: Era in odore di taglio e, se ci fossero stati dei soldi in più nelle casse biancorosse, probabilmente avrebbe già preso l’aereo per ritornare negli States da qualche settimana e sarebbe stato un peccato perché Reddic non sarà il giocatore più spettacolare del campionato, ma se continuerà nella sua crescita fisica potrebbe trasformarsi in quel centro che Stefano Cioppi sperava di aver pescato quest’estate, che poi alla Vuelle servi anche un numero quattro è un altro discorso.

. E I MENO DELLA SFIDA CREMONA – PESARO

Tiri liberi: 15 su 24 dalla lunetta per la solita percentuale inferiore al 70% che è diventata una costante negativa in queste prime 10 giornate, se anche Ross comincia a fallirne un paio ogni sera, non sarà semplice decidere a chi affidare i liberi dopo un fallo tecnico nel prossimo futuro.

Tiro da tre: 5 su 26, con tanti errori anche di tiratori solitamente affidabili come Musso e Ross, mentre ormai Williams è un caso a parte, perché Kendall, per una strana coincidenza statistica, 5 su 26 lo ha fatto in dieci partite.

Tommaso Raspino: Possiamo capire che non sia un tiratore (5 su 29 complessivo da tre), possiamo anche accettare che in difesa subisca costantemente i centimetri degli avversari, ma vederlo fallire comodi contropiedi ci fa pensare che la serie A non sia ancora nelle corde dell’ex biellese.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA:

Guardi la classifica dopo un terzo di regular season e sembra che la vittoria conquistata dalla Consultinvest a Cremona non abbia poi cambiato di molto le carte in tavola, perché la Vuelle è rimasta da sola al penultimo posto, con il solo piccolo vantaggio che Caserta è rimasta a quota zero dopo la prevista sconfitta subita a Milano, anche se i campani hanno reso la vita molto difficile ai campioni d’Italia e sembrano pronti ad infilare una bella serie di vittorie nell’immediato futuro, ma invece i sei punti conquistati meritatamente finora dai ragazzi di Dell’Agnello consentono a Pesaro di guardare avanti con rinnovata fiducia, in un campionato che si sta rivelando sempre più modesto per valori tecnici, con un livellamento verso il basso ormai evidente che può diventare un alleato prezioso nella corsa verso il penultimo posto, perché in una giornata dove le rivali annunciate (Capo d’Orlando e Varese) dei biancorossi hanno colto importanti successi casalinghi, basta guardare leggermente verso l’alto della classifica e ti accorgi che a quota otto, ovvero a due soli punti di distanza dalla Vuelle, ci sono ben sei formazioni e a questo punto della stagione regolare non può essere solo un caso, perché Bologna continua a soffrire di qualche peccato di gioventù di troppo, Pistoia non sembra aver allestito la stessa solida formazione dell’anno scorso, Cantù ha qualche problema di gestione del gruppo e la stessa Roma, già battuta dalla Vuelle, non sembra avere il passo delle grandi. Poi è chiaro che molte di queste squadre si tireranno fuori dalle sabbie mobili e potranno lottare anche per i playoff, ma basterebbe che una sola di queste formazioni accusi qualche ulteriore problema per non far diventare il discorso salvezza un fatto a due tra Caserta e Pesaro, anche se con il mercato sempre aperto basta un acquisto azzeccato, come il congolese Eyenga per Varese, per alzare immediatamente il livello di una squadra e parlando di mercato la giornata di oggi sembra quella decisiva per l’arrivo del sostituto di Myles, con la firma del play attesa per queste ore, anche se è pronto il piano B, con l’eventuale ingaggio di una guardia comunitaria a gettone per un mesetto.

DAGLI ALTRI PARQUET

Tre formazioni al comando del campionato dopo la vittoria di Reggio Emilia sul parquet di Venezia con i reggiani che affiancano l’Umana e Milano a quota 16, con l’Armani che, non senza qualche patema, supera Caserta lasciando i campani a zero punti, Brindisi sale al quinto posto dopo il bel successo esterno colto sabato a Pistoia, mentre nell’altro anticipo Avellino aveva superato di misura l’Acea Roma, Capo d’Orlando accentua la crisi di Cantù superando in casa i brianzoli, con Varese che affianca Bologna a quota otto punti dopo averli battuti abbastanza agevolmente, il posticipo del lunedì vedrà Sassari saggiare la voglia di playoff della Dolomiti Energia Trento, prossima avversaria della Consultinvest.

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