Volley Pesaro alla nona sinfonia. Matteo Bertini: “Con Pagliare due set e mezzo di alto livello. Bravissima Sofia Spadoni”

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15 dicembre 2014

PESARO – Nei giorni in cui si parla tanto di musica, mischiando il profano con il sacro (il concerto di sabato sera all’Adriatic Arena protagonista Claudio Baglioni e quello di domani sera, al Teatro Rossini, diretto da Riccardo Muti), una sinfonia davvero piacevole è quella eseguita dal Volley Pesaro.

La capolista del girone C di serie B1 è davvero “un piccolo grande amore” per gli immancabili tifosi che la seguono sempre e stanno organizzando un pullman per la trasferta di domenica a Bologna.

Le indicazioni di Matteo Bertini alle ragazze del Volley Pesaro (foto Danilo Billi)

Le indicazioni di Matteo Bertini alle ragazze del Volley Pesaro (foto Danilo Billi)

Il gruppo allenato da Matteo Bertini – l’abbiamo ribadito nel cronaca del derby con Pagliare – è una vera corale, come la Nona di Beethoven, e finora non ha steccato mai, vincendo sempre, conquistando 26 dei 27 punti in palio, lasciandone uno a Orvieto. E ha suonato bene anche in un derby che poteva essere un trabocchetto, ricordando quanto accaduto lo scorso anno, in casa con Loreto, ma anche le oggettive difficoltà negli allenamenti causa i problemi fisici di Valentina Salvia e Martina Bordignon, uniti anche al grave lutto familiare che ha colpito quest’ultima, che non si sono mai allenate con le compagne.

Insomma, all’unica sfida marchigiana dell’anno si chiedevano tre punti, per aumentare – complice l’inopinata sconfitta di Bologna nella trasferta a Trevi – il vantaggio sulla seconda, e così è stato, se è vero che adesso l’immediata inseguitrice (Perugia) è a cinque lunghezze, e continuare a giocare bene, come è puntualmente accaduto, se si escludono gli ultimi minuti.

“Abbiamo giocato due set e mezzo di alto livello, malgrado una settimana in cui non siamo riusciti ad allenarci al meglio per gli infortuni di Salvia e Bordignon – commenta l’allenatore pesarese -. La partita con Pagliare era diventata un’incognita, ma abbiamo tenuto un ottimo livello per due set e mezzo, poi la squadra è calata, forse perché i cambi non erano pronti mentalmente. E un po’ mi dispiace, perché le ragazze entrate non mancano di qualità…”.

Come ha confermato Sofia Spadoni, utilizzata per la prima volta in sestetto al posto della titolare Valentina Salvia. La centrale di Pantano è stata davvero brava, anche in difesa, dove ha esibito giocate sorprendenti.

“Sono molto contento per Sofia, che ha fatto il suo esordio da titolare giocando una grandissima partita, molto attenta, molto precisa su tutti gli aspetti del gioco, in tutti i fondamentali, dalla battuta alla difesa, facendo cinque-sei difese una più bella dell’altra. Il lavoro che stiamo facendo paga”.

Chi non era presente, osservando l’andamento del punteggio e la netta differenza in classifica, potrebbe pensare che la facile vittoria è stata agevolata da Pagliare, che non è stata all’altezza. Invece, a nostro modesto parere, le difficoltà delle picene sono state provocate dalla vostra prestazione.

Sofia Spadoni, la centrale di Pantano si scopre calciatrice (Foto Danilo Billi)

Sofia Spadoni, la centrale di Pantano si scopre calciatrice (Foto Danilo Billi)

“Sicuramente. Avevamo studiato il loro gioco, verificando che il loro attacco poteva impensierirci, ma le ragazze sono state molto brave a entrare subito in partita e a leggere le situazioni, iniziando da una pressione al servizio che ha limitato i loro giochi, togliendo il fondamentale con cui costruiscono punti e vittorie. Poi è diventato tutto più facile, ma il merito è soprattutto nostro”.

Cinque punti di vantaggio sulla seconda, uno in più della precedente settimana, per presentarvi nelle migliori condizioni possibili in casa dell’Idea Volley.

“Andremo a Bologna per vincere, non certo per gestire il vantaggio. Non esiste. Dovremo essere bravi a giocare partita per partita come abbiamo fatto con Pagliare. Chiaro che il risultato di sabato (la sconfitta felsinea a Trevi; ndr) ha aiutato a stare più tranquilli. Ora la priorità è recuperare le infortunate, ritrovare la qualità dell’allenamento e poi andare a Bologna a giocare concentrate, con la qualità evidenziata finora. Con Pagliare, i contrattacchi sono stati grandiosi, aiutandoci a vincere facilmente”.

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