Robur Tiboni, troppa pressione: contro l’ex Negrini arriva un’altra sconfitta. Le foto

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16 dicembre 2014

BISONTE SAN CASCIANO – ROBUR TIBONI URBINO 3 – 0

( 25 – 20; 25 – 21; 25 – 21)

BISONTE SAN CASCIANO: Petrucci 5, Pascucci 10 , Bertone 6, Turlea 18, Negrini 5, Calloni 12, Parrocchiale LPietrelli , Non entrate: Mastrodicasa, Liliom, Poggi, Savelli L Vingaretti , All.Vannini.

ROBUR TIBONI URBINO: Santini 12, Vujko 5, Agostinetto 1 Lestini 10 Leggs 4, Fresco 12, Bruno L , Spelman 3 Richey , Zecchin , Walker , Giacomel L All. Ebana

Arbitri Canessa, Zingaro

NOTE set: 25’, 25’, 25’ tot. 75’. BISONTE SAN CASCIANO battute sbagliate 4, vincenti 1, muri 6, 2ª linea 4, errori 8 ROBUR TIBONI URBINO b.s. 5 b.v. 1 muri 6 2ª linea 6, e. 15

FIRENZE – Le ragazze di Coach Ebana hanno pagato lo scotto di una settimana trascorsa in maniera molto intensa, dal punto di vista emotivo, oltre che per l’impegno con la palla. Purtroppo la pressione era innegabilmente evidente e la sconfitta subita da parte delle neo promosse, della ex Negrini, è stata più dolorosa del solito.

La trasferta nel capoluogo toscano ha un valore particolare, soprattutto perché da parte di tutte le atlete feltresche c’era un desiderio di riscatto, in primis per dimostrare a se stesse il proprio valore tecnico e tattico. Il lavoro nel corso della settimana è proceduto nel migliore dei modi, le tensioni si sono scaricate naturalmente sulla palla e proprio negli ultimi due allenamenti prima dell’incontro, le atlete hanno messo in evidenza tanta motivazione, cosicché lo stesso Ebana ha potuto schierare quelle che solitamente erano le ‘seconde linee’.

Il primo set si è caratterizzato da una sorta di timore a chiudere palla dopo palla, lasciando ampio margine di azione alle padrone di casa. Contrariamente il secondo e terzo parziale hanno visto una maggiore determinazione fare la parte del protagonista. Poi, come già avvenuto in passato è scattato il timore della ‘doppia cifra’. Il secondo set ha visto le aquile ducali partire avanti, si è assistito a degli scambi avvincenti ed interminabili, con le Aquile Ducali che hanno avuto la meglio. Poi non appena Negrini e Calloni hanno accelerato il ritmo, Santini e Fresco, a cui è stata data fiducia fin dal primo minuto, hanno subito la rimonta delle padrone di casa. Il gioco di Urbino è andato in black out, Ebana ha cercato di cambiare in cabina di regia, ma l’alternanza Zecchin – Agostinetto non ha sortito lo stesso effetto del passato. E’ venuto a mancare anche il gioco dal centro, seppure Vujko abbia ampiamente meritato di partire come titolare. Il ritorno a casa, fra le mura rinascimentali di Urbino, è particolarmente pesante. La fase di andata si conclude con due incontri,domenica prossima contro Montichiari, per poi chiudere il giorno di Santo Stefano a SCandicci. Intanto si attende il nome dell’allenatore che dovrà sedere al posto di Micoli

M. Novella Ferri

LE FOTO DI ANDREA CECCARINI:

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