Assalto “No Tav”, il pesarese Niccolò Blasi non è un terrorista: assolto dall’accusa più infamante

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17 dicembre 2014

TORINO – E’ stato condannato a 3 anni e 6 mesi e a 5.000 euro di multa Niccolò Blasi, 24enne pesarese imputato per l’assalto al cantiere Tav di Chimonte nella notte tra il 13 e 14 maggio del 2013. Colpevole per detenzione di armi da guerra (in relazione all’uso di bottiglie molotov), danneggiamenti seguiti da incendio e violenza a pubblico ufficiale ma non per terrorismo, come invece chiedeva l’accusa. Secondo il giudice “il fatto non sussiste”.

Stessa sorte per altri tre giovani, il 23enne Claudio Alberto, il 29enne Mattia Zanotti e la 41enne Chiara Zenobi. Alla lettura della sentenza, che ha assolto i quattro giovani dall’accusa infamante di terrorismo, decine si simpatizzanti e attivisti No Tav, presenti dell’aula bunker del carcere di Torino, hanno urlato “libertà”.

Per Nicolò Blasi, studente modello diplomatosi col massimo dei voti al liceo scientifico Marconi di Pesaro, e gli altri tre imputati la richiesta dei pm Antonio Rinaudo e Andrea Padalino era stata di 9 anni e 6 mesi. Ma il giudice li ha assolti dall’accusa di terrorismo.No Tav

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