Volley Pesaro, Sofia Spadoni brava e modesta: “Neppure io m’aspettavo le belle giocate in difesa. Sono contenta soprattutto per la squadra”

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17 dicembre 2014

PESARO – Diciotto anni festeggiati il 27 settembre, apparizioni importanti anche la precedente stagione, ma quella di domenica, alla prima vera partita da titolare, Sofia Spadoni ha dimostrato di essere brava, con i fatti, e modesta, con le parole.

Un attacco di Sofia Spadoni nel derby con Pagliare (Foto Danilo Billi)

Un attacco di Sofia Spadoni nel derby con Pagliare (Foto Danilo Billi)

Brava perché non è facile esordire da titolare in una squadra che fino a quel momento aveva dimostrato di essere una macchina quasi perfetta. Lei ha saputo conquistare la fiducia, prima quella di se stessa, poi quella di allenatore e compagne. Matteo Bertini ha elogiato la pesarese e altrettanto ha fatto Sara Zannini. Ulteriori gratificazioni per la ragazza che ha messo giù il primo punto e infine ha chiuso il derby con Pagliare siglando il 25-21 del terzo set, il 3-0.

“Il punto finale con un brivido… Avevamo visto che la palla era cascata, ma c’è stato un momento di confusione, perché loro hanno provato a rigiocarla…”.

Vinta l’emozione?

“All’inizio era tesa, ma piano piano mi sono sciolta…”.

Intervistata da pu24.it, Sofia aveva anticipato che aveva un’idea di quel che l’attendeva, ma quando ha saputo che sarebbe entrata nel sestetto?

“Sapevo che Valentina Salvia avrebbe provato fino alla fine, ma durante la settimana non si era allenata. Dopo la consueta seduta del sabato, Matteo mi ha detto che avrei giocato”.

E ha giocato bene, realizzando 8 punti, sorprendendo con difese che non ci aspettavamo le appartenessero. Di solito le centrali evidenziano altre qualità.

“In tutta sincerità, neppure io me l’aspettavo. Ovvio che adesso sono contenta”. La modestia della centrale di Pantano.

La sua bella prestazione ha confermato che la panchina del Volley Pesaro è forte e può dare una mano importante alla squadra.

“Il nostro contributo lo diamo sempre, soprattutto in allenamento, ma anche in partita, quando siamo chiamate in campo… Più che della mia prestazione mi preme pensare alla squadra: speriamo di continuare questa avventura nel migliore dei modi…”.

Può spiegarci cosa è accaduto alla fine, quando Pagliare ha recuperato 10 punti, segnandone 21, uno in meno dei 22 realizzati nei precedenti set?

“Eravamo sempre in vantaggio, forse ci siamo sentite troppo tranquille, ma alla fine conta che abbiamo chiuso 3-0. Adesso basta, grazie, non sono abituata alle interviste…”. Il nostro augurio è che diventino una bella abitudine. Il volley ha bisogno di giovani in gamba, soprattutto di sorrisi come quelli di Sofia.

Intanto, cresce l’attesa per la partita di domenica a Bologna, al Pala Jesse Owens, casa dell’Idea Volley che farà di tutto per imporre il primo stop alla capolista del girone C di serie B1, per riscattare la sconfitta patita sabato scorso a Trevi, che le ha fatto perdere il secondo posto a vantaggio della Gecom Security Perugia. In casa, Bologna ha perso due volte: 1-3 con Perugia, nella gara di apertura del campionato, e 2-3 con Orvieto, la sesta giornata. In trasferta, solo successi (a Capannori, Todi e Firenze), prima del sorprendente stop di Trevi, dove – è doveroso sottolinearlo – le felsinee hanno potuto contare solo parzialmente sulla palleggiatrice titolare, la 25enne genovese Marta Bertolotto, che la scorsa stagione giocava alla LeAli V. Project Padova, sconfitta ai playoff dalla Bakery Piacenza allenata dall’ex pesarese Andrea Pistola, oggi in A2 con Alessia Fiesoli e Caterina Gioia.

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