Amarcord Tonino Guerra tra poesia e polis, inaugurazione a Urbino venerdì

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18 dicembre 2014

URBINO – Venerdì 19 dicembre, alle ore 16.00, al Teatro Sanzio, viene inaugurata la mostra “Amarcord Tonino Guerra tra poesia e polis” ideata da Vittorio Sgarbi, a cura di Luca Cesari. La mostra figura come evento inaugurale di una serie di manifestazioni in omaggio al grande poeta e sceneggiatore che si protrarranno sino al 16 marzo, data di chiusura dell’esposizione stessa. In contemporanea sarà inaugurata la mostra “Matteo Basilé – Pilgrimage”, allestita alla DATA, e l’esposizione del dipinto di Domenico Tintoretto “L’Adorazione dei Magi”, nell’Oratorio di San Giuseppe. Intanto procede con grande successo di visitatori, a Palazzo Ducale, l’esposizione della “Bella Principessa”, il ritratto femminile attribuito a Leonardo Da Vinci.

Sgarbi durante la presentazione

Sgarbi durante la presentazione

La mostra “Amarcord Tonino Guerra tra poesia e polis” non é una rassegna dedicata al solo linguaggio principe di Guerra, cioè la poesia, ma per l’appunto di un insieme di approcci che non intendono trascurare alcuno degli ambiti della creatività in cui si è espressa la produzione artistica complessiva dell’autore. A cominciare dall’immagine, ossia dalla produzione visiva, pittorica, plastica di Guerra (cui è dedicata la mostra), ripercorsa dalle origini della carriera, intorno ai primi anni ’40, sino agli anni 2000. Guerra infatti, come dimostra il percorso espositivo, ancor prima di riconoscersi poeta e pubblicare quella fortunata raccolta di versi in dialetto romagnolo, prefata da Carlo Bo e intitolata Scarabocc (1946), ha praticato la pittura ad acquarello e il disegno a inchiostro.

Accanto al percorso figurativo di Guerra, la mostra propone opere di importanti maestri del novecento – da Morandi a De Pisis, da Vespignani a Zavattini, da Antonioni a Fellini, Paradzanov, Tarkovskij, Wenders – che contessono un vero e proprio dialogo con i creatori d’immagini più vicini a Guerra, per vicenda esistenziale e artistica. Importanti testimonianze epistolari, attinenti questi vitali rapporti, compaiono nel volume e catalogo che esce per l’occasione nelle Edizioni Baskerville, a cura di L. Cesari e con testi di: V. Sgarbi, P.Markaris, O.Farinetti, S.Pivato, G.De Santi, L.Cesari, R.Giannini.

E veniamo alla mostra di Matteo Basilè. 19 Dicembre 2014 riapriranno le Ex Stalle Ducali di Urbino, oggi DATA, con un nuovo progetto unitario, disegnato e pensato dall’artista fotografo Matteo Basilé dal titolo PILGRIMAGE. Una mostra monografica che ripercorrerà il percorso, i viaggi e la ricerca dell’artista nel lavoro degli ultimi dieci anni. Circa cinquanta lavori tratti dalle sue più importanti serie, trascineranno gli spettatori in un affascinante viaggio visionario, unendo aree geografiche diverse, contesti sociali lontani fra loro, tra oriente e occidente, tra reale e surreale. Basilé, autore d’immagini in cui spicca l’energia magnetica del contesto scenico, ecco che trasformerà gli spazi del DATA in un completamento narrativo, il luogo ideale per esaltare la complessità psicologica dei volti, per definire il paesaggio interiore, il valore della memoria, l’estasi del contrasto risolto. Il percorso della mostra si concluderà con la serie UNSEEN che è il titolo del nuovo viaggio ciclico di Basilé. Una traiettoria drammaturgica del suo ritrattismo, virata nei margini densi del nero cosmico, verso una dimensione dell’animo sospeso, della crisi spirituale di un nuovo millennio, dove il nero implica vertigini emotive ma anche la necessità di una luce, di un’accensione morale che faccia vibrare lo sguardo dei suoi protagonisti.

info: eventi@comune.urbino.ps.it

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