Provincia, venerdì di passione con vista “occupazione”. Intanto, approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Sindaci lo Statuto

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18 dicembre 2014

PESARO – Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl informano che domani, venerdì 19 dicembre, a partire dalle ore 12 si svolgerà l’assemblea dei dipendenti provinciali nell’ambito dell’iniziativa di “occupazione” della Provincia. L’assemblea si terrà nella sala del Consiglio provinciale.

“Con questa iniziativa intendiamo sensibilizzare l’opinione pubblica – dichiara il segretario generale provinciale della Fp Cgil Roberto Rossini – sul fatto che con i tagli previsti dalla Legge di Stabilità, tutto il sistema delle Autonomie locali e in particolare le provincie, non saranno in gradi di poter garantire servizi fondamentali per la cittadinanza come ad esempio la manutenzione delle strade, sicurezza stradale, la tutela dell’ambiente, l’ edilizia scolastica e i trasporti.

Inoltre sempre la legge di Stabilità mette a rischio il futuro occupazionale dei dipendenti perché nonostante quanto stabilito dalla Legge Delrio sul passaggio delle competenze alle Regioni e ai Comuni, le decisioni del governo non sono coerenti con la normativa Delrio, lasciando un grosso punto interrogativo sulla ricollocazione delle funzioni e del personale ad esse adibite.
I lavoratori resteranno nella sala del Consiglio oltre il termine dell’assemblea.
In primo piano il ruolo di coordinamento e raccordo che l’ente avrà nei confronti di Comuni e Unioni dei Comuni. Tagliolini: “E’ importante che gli enti parlino lo stesso linguaggio, anche informatico”.

Tagliolini ai dipendenti della Provincia: “Non ostacoleremo manifestazioni, saremo uniti per contrastare la manovra del Governo”

PESARO – “A livello nazionale si sta parlando di occupazione delle Province da parte dei dipendenti, penso che tutti i livelli di manifestazione siano giusti per focalizzare l’attenzione su quanto sta accadendo ai nostri territori. Noi amministratori del consiglio provinciale e dell’assemblea dei sindaci non ostacoleranno mai questo percorso ma saremo i portavoce ufficiali dei dipendenti e dei sindaci, visto che i tagli dei servizi ricadranno inevitabilmente sui cittadini”. E’ quanto ha evidenziato il presidente della Provincia Daniele Tagliolini in una sala del consiglio provinciale gremita di dipendenti.

Tagliolini ha evidenziato che “se dovesse andare avanti questo scenario di tagli scellerati previsti dalla legge di stabilità ci sarà una rottura istituzionale forte perché non potremo garantire i servizi minimi essenziali: non si possono scaricare sui cittadini tutte le problematiche legate alla gestione del territorio, dai 1.400 chilometri di strade ai 6.600 chilometri di fiumi, dalla formazione e lavoro ad altri servizi importanti finora garantiti dall’ente”. Ha quindi esortato ad essere tutti uniti, dipendenti e amministratori, perché “essendo anche sindaci del territorio sappiamo benissimo che se venisse a mancare una pedina importante come la Provincia sarebbe a rischio la tenuta di tutta la collettività”. Ha poi aggiunto: “Non ho mai legato il pensiero solo al personale, ma ai servizi che il personale eroga in tutto il territorio provinciale. Da sindaco di un piccolo Comune, ho sempre visto la Provincia come un luogo di riferimento”.

E di fronte alle preoccupazioni dei dipendenti sul loro futuro, sulle funzioni che la legge considera fondamentali e su quelle che andranno trasferite, ha rassicurato: “Per me tutti i dipendenti della Provincia hanno pari dignità. Nessuno deve sentirsi rappresentato un po’ più o un po’ meno solo perché alcune funzioni resteranno in capo alla Provincia ed altre no. Finché non verranno delineati tutti i passaggi istituzionali con le relative garanzie, tuteleremo tutti”. Molti applausi hanno accompagnato vari passaggi del discorso del presidente. “Tutti i dipendenti sono uguali, anche i precari. Per tutti lavorerò per creare scenari di sviluppo e dare garanzie nell’ottica di continuare a lavorare, perché siete stati sempre un punto di riferimento per tanti amministratori come me e per i cittadini”.

Alla Regione Marche il presidente ha chiesto di definire quanto prima le deleghe. “Far scivolare la tempistica vuol dire non prendere decisioni”. Ai dipendenti che hanno chiesto se verranno garantiti i servizi e di conseguenza gli stipendi, il dirigente dell’area finanziaria della Provincia Adriano Gattoni (presenti anche il direttore generale Marco Domenicucci ed il segretario generale Rita Benini) ha rassicurato dicendo “che ci sono fondi per tutto il 2015”, auspicando che il riordino istituzionale venga definito nel più breve tempo possibile, con le relative risorse per gestire le funzioni affidate.

Approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Sindaci lo Statuto della Provincia di Pesaro e Urbino

Margherita Pedinelli relaziona su Statuto

Margherita Pedinelli relaziona su Statuto

PESARO – E’ stato approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Sindaci il nuovo Statuto della Provincia di Pesaro e Urbino, che delinea gli organi, le funzioni e soprattutto il ruolo di coordinamento e raccordo che la Provincia avrà come ente di area vasta nei confronti di Comuni, Unioni dei Comuni ed Unioni dei Comuni Montani. Il presidente Daniele Tagliolini ha ringraziato il consigliere provinciale Margherita Pedinelli, il segretario generale della Provincia Rita Benini e gli uffici dell’ente per il lavoro svolto nell’elaborazione del documento, diverso da tutti gli altri statuti poiché differente è oggi l’ente configurato dalla riforma “Del Rio”. Come spiegato dal consigliere Pedinelli che ha illustrato lo Statuto, la Provincia è oggi costituita da tre organi: il presidente, il consiglio provinciale (composto da 12 sindaci e un consigliere comunale) e l’Assemblea dei sindaci (di cui fanno parte 58 Comuni). Prevista la possibilità del presidente di affidare deleghe ai consiglieri su settori di particolare importanza (come già fatto da Tagliolini sui versanti viabilità, piano neve, corsi d’acqua principali, torrenti minori, dissesto idrogeologico, sostenibilità ambientale, rete scolastica provinciale, edilizia scolastica, politiche comunitarie e aree protette). L’Assemblea dei Sindaci si riunirà per le decisioni più importanti, visto che uno degli elementi centrali della nuova Provincia è la collegialità. Sempre all’assemblea spetterà l’approvazione dello schema di bilancio. Particolare rilievo viene dato nello Statuto al diritto di accesso agli atti amministrativi, con potere di controllo dei sindaci sulle delibere del consiglio e sugli atti della Provincia. Prevista anche l’eventuale costituzione di commissioni consiliari (gruppi di lavoro su temi specifici a seconda delle esigenze) che lavoreranno anch’esse a costo zero, come tutti gli altri organismi dell’ente.

“E’ importante – ha detto Daniele Tagliolini – che tutti gli enti lavorino insieme parlando lo stesso linguaggio. Per le costituende Unioni dei Comuni Montani abbiamo disposto che i Comuni, nell’arco di 18 mesi, dialoghino attraverso software gestionali unici. Sempre più dobbiamo andare verso una collaborazione e condivisione. E’ quello che ho proposto anche a tutti i presidenti delle Province: lavorare su software condivisi per un maggiore dialogo tra noi”.

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