Rinasce “La Bottega Peter Maag”. Per valorizzare i talenti fra tradizione e futuro

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18 dicembre 2014

PESARO – Il 26 novembre 2012 nasce a Verona il Fondo Peter Maag dalla donazione della Sig.ra Marica Franchi Maag del materiale relativo a “La Bottega”, il celebre laboratorio lirico voluto e istituito dal grande direttore d’orchestra svizzero. Delegato ufficialmente dalla stessa Sig.ra Franchi Maag per la tutela, la catalogazione, la direzione artistica e la gestione organizzativa è il Maestro Nicola Guerini, direttore d’orchestra e presidente del Fondo.

Marica Franchi maag, Michele Antonelli, Nicola Guerini

Marica Franchi maag, Michele Antonelli, Nicola Guerini e l’assessore  Vimini

Il Maestro Guerini ha voluto che proprio Verona – icona della lirica mondiale – diventasse portavoce del pensiero e dello spirito di Peter Maag, nella ricerca e nella valorizzazione dei giovani talenti. Quest’importante iniziativa crea un sodalizio permanente tra il patrimonio di uno dei più grandi direttori d’orchestra del secondo Novecento e la città scaligera, che lo ha conosciuto e amato artisticamente.
Per tale progetto Verona apre il dialogo con le diverse realtà del teatro musicale per accogliere la “rinascita” della famosa “Bottega” – diapason di eccellenza, formazione e talento – con la sensibile partecipazione di artisti di chiara fama, in sinergia con enti e istituti di Alta Cultura.

Verona, sede ufficiale del Laboratorio, ha voluto il sodalizio culturale con la città di Pesaro, realtà internazionale dell’Opera – in collaborazione pluriennale con l’Orchestra Filarmonica Gioachino Rossini – che ospiterà gli stage e le masterclasses presso il Teatro Rossini, il Teatro Sperimentale.

Per la “rinascita” della Bottega saranno, insieme al Maestro Nicola Guerini, due importantissimi nomi del panorama artistico internazionale a guidare le attività di formazione e specializzazione: il direttore d’orchestra Donato Renzetti e il pianista e vocal coach Richard Barker.
Il Maestro Renzetti, che è stato collega e amico del Maestro Maag, dice: “E’ stato il Maestro Maag a spiegarmi l’importanza della Bottega nella formazione non solo dell’Opera, ma del futuro dei giovani artisti. Grazie alla ‘rinascita’ del Laboratorio posso davvero continuare la strada del Maestro, poiché dopo ventisette anni d’insegnamento presso le Accademie di Alta Formazione sento di dover lasciare anche il mio contributo. Per questo ringrazio il Maestro Nicola Guerini, che ha fortemente voluto la ‘rinascita’ della Bottega e la mia partecipazione artistica al progetto”.
La Bottega Peter Maag progetto innovativo sotto il profilo didattico e della performance artistica, selezionerà i migliori partecipanti per lo studio di un titolo scelto dal grande repertorio operistico.

Marica Franchi Maag, Michele Antonelli, Nicola Guerini e Vimini

Marica Franchi Maag, Michele Antonelli, Nicola Guerini e Vimini

Il Laboratorio si svolgerà da gennaio a settembre 2015, con la realizzazione dell’opera “Le Nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart e vedrà la partecipazione straordinaria del baritono Alfonso Antoniozzi e del soprano Mariella Devia per i master di canto.
Il bando ufficiale, pubblicato sul sito http://www.labottegapetermaag.org a partire dal 15 dicembre 2014, è rivolto ai direttori d’orchestra, maestri collaboratori, cantanti. La documentazione e le candidature dei direttori d’orchestra dovranno pervenire entro il 15 gennaio 2015 all’indirizzo fondopetermaag@libero.it; mentre per i cantanti e maestri collaboratori le iscrizioni saranno aperte fino al 28 marzo 2015. Il comitato scientifico, presieduto dal Maestro Donato Renzetti, selezionerà i candidati idonei alla partecipazione al Laboratorio.
Dal mese di gennaio 2015 La Bottega Peter Maag, in collaborazione con la Fondazione Accademia di Belle Arti di Verona, aprirà le iscrizioni ai corsi di costumi e scenografia, che vedranno il contributo di docenti e artisti-ospiti di fama internazionale.

L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Giorgio Zanotto, in collaborazione con il Banco Popolare, è patrocinata della Regione Veneto, dal Comune di Verona, dalla Regione Marche e dal Comune di Pesaro e vede il prezioso appoggio di AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali.

La “Bottega” rientra nelle attività del Fondo Peter Maag che, in collaborazione con la Società Letteraria di Verona, la Fondazione Accademia di Belle Arti di Verona, l’Università “Sapienza” di Roma e la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, vanta un comitato di studiosi di fama internazionale come il Prof. Philip Gossett (membro onorario), il Prof. Gianmario Borio, il Prof. Antonio Rostagno nelle discipline musicali, il Prof. Manlio Pastore Stocchi, il Prof. Ernesto Guidorizzi, e il Prof. Rolando Damiani nelle discipline letterarie.

Orchestra Filarmonica Gioachino Rossini
Scheda di presentazione

La Filarmonica Gioachino Rossini nasce nel 2013, grazie all’impegno di numerosi affermati musicisti provenienti sia dall’area del pesarese, sia da altre regioni d’Italia, che hanno già alle spalle una consistente attività artistica nazionale ed internazionale.
La Filarmonica ha esordito il 21 febbraio 2014 presso l’Auditorium “Pedrotti” di Pesaro, ed il 12 giugno 2014 ha partecipato alla Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile organizzata e promossa dall’ I.L.O. (Agenzia dell’ ONU).
L’Orchestra debutta quindi al Rossini Opera Festival 2014 con l’opera “Il viaggio a Reims” e con un recital lirico-sinfonico con il soprano Ewa Podles. Intervallato al ROF l’Orchestra ha effettuato anche un concerto sinfonico per l’Ente Concerti di Pesaro, a Rocca Costanza, il 19 Agosto.
Una pregevole affermazione del prestigio già raggiunto in così breve tempo si concretizza nel mese di settembre, quando è invitata dalla DECCA (gruppo Universal Music) a registrare un cd con il tenore Juan Diego Florez.

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L’obiettivo primario dell’Orchestra Filarmonica Gioachino Rossini e della associazione che la organizza è sempre la intrinseca qualità musicale delle prestazioni e la originalità ed il rilievo dei progetti elaborati. Le prestazioni dell’Orchestra vengono effettuate sempre dopo un percorso di studio a sezioni delle partiture assegnate, che precede le consuete prove d’insieme dell’intera orchestra. Infatti una precisa scelta basilare dell’associazione è quella di non intraprendere progetti o commissioni artistiche per cui non vi siano le condizioni adatte al raggiungimento di quegli standard di qualità artistica che consideriamo imprescindibili.

Un’altra caratteristica della Filarmonica Gioachino Rossini è l’apertura, la disponibilità, ma anche l’interesse, a far partecipare alle proprie produzioni i migliori allievi del Conservatorio “G.Rossini”, sia per concretizzare una forma di collegamento con il territorio da cui proviene e a cui si rivolge, sia per costruire un legame diretto e necessario con la fase di studio e formazione del musicista, sia ancora per contribuire, nelle modalità consentite dalla propria attività artistica, ad instaurare un costante rapporto anche e soprattutto professionale tra i giovani musicisti e quei colleghi più esperti che hanno dato vita all’intero progetto. Questo particolare ambito di attività è già stato sperimentato con diversi studenti e con reciproca soddisfazione artistica e professionale.

Una particolare attenzione sarà inoltre dedicata dall’Orchestra al settore sociale, con la realizzazione di progetti educativi e formativi (settore Educational), secondo modelli avviati da tempo con successo in centro-america, e di divulgazione della musica classica attraverso lezioni-concerto e simili, anche e soprattutto in collaborazione con enti locali e istituzioni scolastiche di vario ordine e grado del territorio. Un primo esempio di questa tipologia di attività è stata la Lezione-Concerto realizzata lo scorso 24 Aprile 2014 presso la residenza per anziani “Santa Colomba” di Pesaro.

In sostanza l’Orchestra Filarmonica Gioachino Rossini nasce come progetto fortemente radicato nella terra di Rossini, che non vuole limitare la propria attività e la propria identità alla mera esecuzione, ma che si propone di affrontare tutti i vari aspetti e modalità in cui si estrinseca e si sviluppa la cultura musicale di un territorio, e che si prefigge lo scopo, partendo dal nostro impegno e degli enti che ci vorranno sostenere, di proiettare il proprio nome, unitamente a quello della terra da cui proviene, nei circuiti culturali più importanti a livello internazionale.

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