Vismara, parla Pazzaglia: “Mantenere la posizione playoff fino a fine campionato”

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18 dicembre 2014

MISTER PAZZAGLIA, è soddisfatto della posizione play off che occupa attualmente la sua squadra al termine del girone di andata?

C’è sicuramente soddisfazione perché, abbiamo chiuso l’andata imbattuti in trasferta, mentre è da rivedere qualcosa nelle partite casalinghe. Certo per una società come il Vismara che è al suo secondo anno in questa categoria, è sicuramente un egregio risultato, anche in considerazione che abbiamo un ottimo organico, ma nello stesso tempo c’è da dire che quasi tutti i ragazzi lavorano e poi la sera vengono a sacrificarsi negli allenamenti, a differenza di altre società di categoria che hanno più giocatori che svolgono solamente l’attività calcistica.

Simone Pazzaglia

Simone Pazzaglia

Posizione conquistata appunto anche con l’imbattibilità esterna, ma forse è da invertire il trend in un certo senso negativo in casa?

Sarà sicuramente da rivedere il nostro atteggiamento tattico casalingo, anche se voglio precisare che questo dato non riguarda solamente il Vismara, ma anche altre società del nostro campionato che occupano anch’esse ottime posizioni in classifica, certo dispiace aver perso alcune partite casalinghe che potevano essere alla nostra portata, ma quando ti vengono chiusi tutti gli spazi diventa difficile imporre il proprio gioco.

Ritiene che con gli arrivi in questi giorni di Simoncelli e gli under Brunelli e Battisti, la rosa si sia rinforzata, rispetto alle partenze di Bartoli, Zangara e l’under Antonioli?

Questo è difficile dirlo e ritengo che sarà sicuramente il campo a dare una risposta a questo quesito. Da parte mia avrei continuato il campionato con gli stessi giocatori, ma questo non è stato possibile perché Emiliano Bartoli, ha chiesto lui di essere ceduto e chiaramente non potevamo rimanere scoperti e pertanto la società si è accordata con Simoncelli che comunque ha caratteristiche più offensive rispetto appunto a Bartoli. Per quanto riguarda Battisti e Brunelli, sono sicuramente due giovani interessanti, con quest’ultimo che ha già esordito nell’ultima di andata contro l’Atletico Alma, comportandosi abbastanza bene.

Con Simoncelli e Rossi avrà un centrocampo più di qualità ed estro, e di ciò ne potranno beneficiare le punte?

Ovviamente ci auguriamo di si, ma dovremmo essere bravi a finalizzare di più, perché prima eravamo molto bravi a costruire fino al limite dell’area avversaria, ma poi ci mancava sempre qualcosa per mandare la palla in rete, anche se nel complesso avevamo un buon equilibrio di squadra, proprio quello che dovremmo mantenere, con Rossi e Simoncelli.

Puntate a migliorare per la fine del campionato l’attuale posizione in classifica, oppure pensate ancora ad una tranquilla salvezza?

Il mio intento è quello di migliorare l’attuale posizione in classifica, perché ritengo che nel calcio è importante porsi obbiettivi ambiziosi anche perché, per il Vismara entrare nella griglia play off, sarebbe già un ottimo risultato, anche rispetto soprattutto a quello dichiarato ad inizio torneo.

Con l’arrivo del bomber Pazzi, ritieni che ormai la Folgore Falerone possa fare la lepre fino al termine del campionato?

Sicuramente la Folgore con Donzelli e l’arrivo di Pazzi, ha due pedine che in questa categoria fanno la differenza. In questo momento nessuna formazione di Eccellenza ha due attaccanti di questo calibro e ciò si è visto anche domenica nel big match con il Tolentino. Se gli organici delle altre squadre rimarranno cosi, vedo sicuramente la Folgore, come il team favorito, così come lo avevo già preannunciato all’inizio del campionato, anche se la dirigenza parlava di sola salvezza.

Vedendo l’attuale classifica, e con le prime due formazioni, battute entrambe a domicilio proprio dalla sua squadra, ha un pizzico di rammarico?

Più che delle vittorie esterne ho il rammarico dei punti persi in casa, anche se di fatto noi siamo l’unica squadra di Eccellenza che non gioca in casa, ma in campo neutro, ove ovviamente manca un po’ di calore del pubblico “amico”, vista anche la lontananza da Pesaro, ma forse è proprio tutto questo che ha fatto si che i miei giocatori crescessero caratterialmente, nella prima parte del campionato.

(si ringrazia Antonio Cardinali)

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