Provincia “occupata” dai dipendenti. Laura Biagiotti (Uil): “I soldi dei pesaresi finiranno a Roma”. E l’onorevole parla di disastrosa gestione del governo

di 

19 dicembre 2014

Una foto dell'assemblea dei dipendenti nella sala del consiglio provinciale

Una foto dell’assemblea dei dipendenti nella sala del consiglio provinciale

PESARO – Provincia occupata. Come annunciato i giorni scorsi, oggi a mezzogiorno si è tenuta l’assemblea dei dipendenti dell’ente di via Gramsci per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che con i tagli previsti dalla Legge di Stabilità, tutto il sistema delle Autonomie locali e in particolare le provincie, non saranno in grado di poter garantire servizi fondamentali per la cittadinanza”.

“Dal primo gennaio 2015 non saranno più garantiti servizi al lavoro, viabilità, difesa del suolo e protezione civile, polizia provinciale, manutenzione dell’edilizia scolastica, controlli ambientali – avverte Laura Biagiotti, segretario genetale della Uil Fpl – Tutte le tasse che i cittadini pagano per la Provincia di Pesaro e Urbino verranno forzatamente portati a Roma, dove saranno spesi”.

DIPENDENTI PROVINCE, RICCIATTI (SEL): DISASTROSA GESTIONE DEL GOVERNO

ANCONA – “Il Governo sta gestendo in modo disastroso la partita delle Province”. Non usa mezzi termini l’onorevole Lara Ricciatti (Sel) per descrivere l’estenuante e continuo cambio di rotta del Governo, nella Legge di Stabilità, sul destino dei dipendenti delle Province.

“Nel corso della discussione sulla Legge di Stabilità, abbiamo provato ad inserire diversi emendamenti per salvaguardare i lavoratori, anche  precari – afferma la deputata di Sel – ma come per le altre riforme annunciate da Renzi, a pagare il prezzo del cambiamento anche in questo caso sembra debbano essere i lavoratori, come accade per il Jobs Act”.

A sollevare la preoccupazione dei lavoratori delle Province è l’emendamento del Governo alla Legge di Stabilità che taglia drasticamente gli organici provinciali a partire dal prossimo anno.

Una riduzione che va da un taglio del 50% per le Province ordinarie al 30% per quelle che dovrebbero trasformarsi in città metropolitane. Secondo i dati dell’Unione delle Province italiane, dai 43.498 dipendenti a tempo indeterminato di oggi si dovrebbe passare a 19.339, senza contare la situazione dei lavoratori a tempo determinato che rischiano di rimanere a casa.

“In queste ultime ore si parla di mobilità per i lavoratori a tempo indeterminato e di proroghe per i lavoratori a tempo determinato, ma è soltanto un palliativo – spiega Ricciatti – perché sposta in avanti di uno o due anni il problema, creando ulteriori incertezze”.

Oltre ciò vi è anche la posizione dei vincitori di concorso, cioè di coloro che hanno già vinto un concorso pubblico indetto da una P.A. e oggi si vedono superati dai dipendenti delle Province che devono essere ricollocati in altre amministrazioni (“non è ancora chiaro se a seguito di specifica formazione” – sottolinea Ricciatti).

“Un vero pasticcio – conclude la deputata di Sel – causato dalla fretta alla quale Renzi ci sta abituando, che spesso crea problemi piuttosto che risolverli”.

6 Commenti to “Provincia “occupata” dai dipendenti. Laura Biagiotti (Uil): “I soldi dei pesaresi finiranno a Roma”. E l’onorevole parla di disastrosa gestione del governo”

  1. Tatiana scrive:

    il diritto ad avere servizi il diritto ad avere il lavoro è sancito dalla costituzione, ma Renzi nn gliene frega niente!!!!!!

  2. tam tam scrive:

    Situazione PERICOLOSA quando si negano i servizi e il lavoro

  3. Bib scrive:

    Sara un duro colpo all economia del territorio. Le tasse pagate in provincia di pesaro saranno portate e spese a roma !!!

  4. Claudio scrive:

    Siamo insultati per colpe non nostre. I servizi vanno garantiti. Ora basta

  5. GIORGIO scrive:

    Moralisti, il moralismo è l’ultima spiaggia degli imbroglioni e chi taglia i servizi fqcendo finti risparmi mentre le auto blu aumentano è … un moralista

  6. Domenico scrive:

    L,Italia è il governo Renzi hanno dato dimostrazione ancora una volta di fare i forti con il popolo è spartirsi i proventi con i compagni di merenda con l ‘ avallo del presidente …

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>