Fano, DelVecchio (UDC): “Regolamento gestione impianti sportivi, nessun coinvolgimento del Consiglio Comunale”

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20 dicembre 2014

FANO – “Ci risiamo!!! La tanto decantata partecipazione, trasparenza anche nell’importante delibera sul regolamento della gestione degli impianti sportivi non c’è stata – sottolinea DelVecchio, Udc e Insieme per Fano –  Nei fatti è stata convocata per la prima discussione la commissione sport alle ore 19,30 di venerdì 19 dicembre per confrontarsi per il consiglio comunale di lunedì 22 dicembre, un capolavoro di correttezza. E pensare che il primo incontro della giunta Seri con le società sportive risale ai primi di novembre 2014. Scorrettezza istituzionale senza precedenti della giunta comunale nei confronti del Consiglio Comunale, con l’avvallo del Presidente del Consiglio Minardi, che richiamo ufficialmente al suo ruolo di garante, altrimenti prenda la decisione di entrare nell’esecutivo e di lasciare il posto di garante del Consiglio Comunale ad altri. Il regolamento è di fatto quello elaborato dall’ex assessore Simone Antognozzi, tranne alcune modifiche di grande impatto negativo che sono state apportate. Si conferma il pensiero della Giunta Seri sulle società sportive, cioè enti commerciali che sono dediti al lucro con la propria attività. Infatti, in tre punti specifici sembra che l’indirizzo del regolamento porti a questa conclusione”.

Nel dettaglio, DelVecchio, evidenzia questo:

1) Nel Titolo “ regolamento per l’uso e la gestione degli impianti sportivi comunali “ si evita accuratamente di inserire la parola SOCIALE, ovvero REGOLAMENTO PER L’USO E LA GESTIONE SOCIALE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI, che è più corretta e coerente con la realtà associativa sportiva di Fano.

2) Nel contenuto sostanziale all’art. 15 non si prevede di sostenere economicamente per la gestione degli impianti le società sportive, inserendo un generico “ sulla base della disponibilità di bilancio “ , questo atteggiamento è grave, perché pregiudica l’attività delle società sportive e aumenta indirettamente i costi che dovranno sostenere le famiglie per i propri figli.

3) E infine si mettono a gara tutti gli impianti sportivi, tranne quello di Ponte Sasso, Tre Ponti e Caminate.

“Sorvolando sulla discriminazione delle tre sole società che si salvano – continua DelVecchio – faccio presente che le società sportive senza scopo di lucro con importanti finalità sociali, di aggregazione e crescita dei bambini, dei ragazzi e dei giovani, negli anni hanno compiuto enormi sforzi finanziari per migliorare, ampliare, rendere sicuri, impianti sportivi di proprietà comunale, valorizzando i beni pubblici. Non sono solo tre le società ad avere fatto investimenti, ma sono la maggior parte delle società sportive Fanesi, che si vedranno costrette con l’applicazione di questo regolamento, ad adoperarsi in gare commerciali pubbliche, più consone a soggetti economici, svilendone il ruolo sociale. Per tutti questi motivi, per migliorare il regolamento, insieme al Cons. Com.le Cucuzza ed Aguzzi, abbiamo presentato 3 emendamenti, per evitare di Umiliare le società sportive”.

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