Volley Pesaro domenica a Bologna e Bertini prevede “una partita bellissima. Hanno qualità speculari alle nostre”. In Emilia anche un pullman dei Balusch

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20 dicembre 2014

PESARO – Si lavora con intensità, sotto gli occhi degli immancabili tifosi che non perdono l’abitudine di andare a Campanara, che pure non è il luogo ideale per lo sport, come pure per il resto. Tra buio e buche piene d’acqua e fango, sembra d’essere al Camel Trophy.

Clima festivo a fine allenamento… Così il Volley Pesaro ha preparato la trasferta a Bologna

Clima festivo a fine allenamento… Così il Volley Pesaro ha preparato la trasferta a Bologna

Intensità ma anche allegria, come evidenziano le immagini rubate a fine allenamento, quando ragazze, staff e coach Bertini si sono trasformati in renne. Con l’auspicio che non portino regali a Bologna, dove il Volley Pesaro è atteso dall’Idea Volley che ha una una pazza idea: fare lo sgambetto all’imbattuta capolista. Lo ha anticipato Francesca Gentili, centrale bolognese per due stagioni alla Chateau D’Ax Urbino, che ha ricordato con piacere la splendida avventura vissuta con l’allenatore pesarese, la medaglia d’oro nel Campionato Europeo Juniores 2008, e annunciato che Bologna non sarà per niente… Gentili.

“E’ normale sia così – commenta Bertini -, trattandosi di una partita importante, per noi come per Bologna. Sono contento che Francesca abbia un bel ricordo di me. Il 2008 fu un anno speciale. Condividemmo un’esperienza molto bella che ha lasciato in eredità non solo un rapporto professionale, ma anche un legame speciale maturato grazie a una vittoria importante. Ricordo sempre con molto piacere quel periodo… In quanto al suo proposito, speriamo di non essere… Gentili neppure noi”.

Bologna ha una carica speciale, dovuta alla rabbia per la sconfitta patita una settimana fa a Trevi. Secondo la centrale di Bolzano, nella battuta d’arresto ha inciso certamente il mancato utilizzo a tempo pieno dell’alzatrice Marta Bertolotto, ma soprattutto i troppi errori commessi dalle felsinee.

“Quando si gioca a Trevi è facile cadere in certi errori. Uno pensa di andare nella valle del Clitunno per una scampagnata, ma non è mai così. La mia esperienza mi ricorda che ogni volta, a Trevi, ho dovuto fare i conti con mille insidie e che qualunque squadra trevana abbia affrontato era ben preparata e mi ha reso la vita difficile. Se si va ad affrontarla pensando di fare una passeggiata, ci si rimane male. Lo sappiamo bene noi, che l’anno scorso ci abbiamo lasciato un punto. Immagino l’umore di Bologna che di punti ne ha lasciati tre. Se l’approccio non è giusto gli errori ci stanno”.

Gentili, e credo anche le altre bolognesi, confidano nel loro muro-difesa per mettere in difficoltà il Volley Pesaro. Crede che sia il fondamentale su cui punteranno?

“Sì, a muro sono una squadra ben preparata tatticamente. Ovvio che anche noi le abbiamo studiate e cercheremo di trovare i punti deboli in cui metterle in difficoltà”.

Ci presenta Bologna?

“Una squadra più o meno speculare alla nostra, quindi molto equilibrata. Hanno una schiacciatrice più propensa all’attacco e un’altra più attenta ai fondamentali di ricezione e difesa, un ottimo opposto – Anna Grizzo – e due centrali di livello, con Gentili che ha fatto l’A1 a Urbino e Russo che la scorsa stagione era in A2. In più, la palleggiatrice, Bertolotto, ha disputato gli ultimi playoff per la promozione nella seconda serie. Mi sembrano esperte, quadrate, bene allenate. Prevedo una bellissima partita”.

Domenica scorsa, contro Pagliare, è sembrato di cogliere alcune novità: la pipe giocata da posto 1, la schiacciatrice che attacca dal centro. Nuovi schemi?

“Stiamo provando diverse situazioni d’attacco per cercare di essere sempre imprevedibili. Ne stiamo provando altre che vedrete presto in partita. Non vogliamo fermarci, perché avendo un’ottima ricezione creiamo tante possibilità di attaccare. Sarebbe senza senso giocare sempre allo stesso modo. Vogliamo crearci soluzioni diverse per avere alternative valide e superare eventuali difficoltà nelle situazioni standard”.

Qualcuno ha ipotizzato che Pagliare sia stata ridotta ai minimi termini dalle proprie carenze. A noi è sembrato di vedere una difesa impenetrabile. Obbligare Claudia Di Marino, una signora centrale, a 0/14 e concedere al trio Orazi, Pepe e Taddei 24/83, che fa il 28,9%, è merito della vostra corazza.

“Sono state brave le ragazze. Potete vederlo anche in allenamento, dove nessuna palla, anche quella più difficile, viene data persa e ci si prova fino alla fine a recuperarla. E’ sintomo di grande maturità pallavolistica. La difesa è un fondamentale in cui crediamo tanto, ed è evidente che l’attaccante avversaria obbligata a fare scelte diverse da quelle preventivate si espone all’errore, ma anche al nervosismo che arriva quando la palla fatica a cadere”.

Avete recuperato Salvia e Bordignon: gli allenamenti sono tornati di altissimo livello.

“Abbiamo lavorato tanto sia martedì sia mercoledì; giovedì abbiamo allentato un pochino a livello di ritmo, non di durata di allenamento. Stasera (venerdì; ndr) il lavoro è stato più breve, ma non la qualità, ottima tutta la settimana. Siamo pienamente soddisfatti”.

A Bologna, anzi a Monte San Pietro, al seguito della capolista anche un pullman allestito dai Balusch.

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