Italservice PesaroFano, Natale in alta quota: battuta la capolista Orte, standing ovation al PalaFiera

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21 dicembre 2014

Pesaro Fano esulta

Pesaro Fano esulta

PESARO- E’ stato e resterà un sabato magico quello che ha visto l’Italservice PesaroFano sconfiggere per 3 a 1 la capolista del campionato La Cascina Orte, al termine di una gara che definire avvincente è troppo, troppo riduttivo. I quasi 600 spettatori presenti (mai si era visto un pubblico del genere per una qualsiasi partita di regular season di calcio a 5 nelle Marche, fatta eccezione per gli anni della serie A di Ancona e Jesi rispettivamente 10 e 15 anni fa…) si sono goduti uno spettacolo fantastico contraddistinto da qualità, quantità e cuore. A spuntarla sono stati i ragazzi di Roberto Osimani che, lasciatecelo dire, per sconfiggere la corazzata allenata da Ramiro Diaz ha disputato la partita perfetta. Tutti, ma davvero tutti i protagonisti si sono meritati la standing ovation finale. Menzione speciale per il portierone Diego Moretti, che nei 6 minuti finali ha parato tutto e con un pallonetto mozzafiato ha siglato il gol del 3 a 1; ovvero il gol che ha certificato il trionfo nel momento di maggiore difficoltà dei biancorossogranata. Un gol fantastico, così come lo è stata la sua pazza corsa intorno al perimetro del campo per liberare la sua folle gioia.

LA PARTITA – Descrivere con completezza una partita del genere è missione difficile (infatti non ci riusciremo). Parte meglio La Cascina Orte, che dà grande ritmo alle sue azioni e per ben tre volte nel giro di 5 minuti sfiora il vantaggio. Sampaio e compagni devono fare i conti col portierone del PesaroFano, che in due casi si supera per mantenere vergine la propria porta.

Superati i primi pericoli, gli Osimani-boys emergono e creano altrettante occasioni, trovando però in Bragaglia le stesse qualità di Moretti: quelle di un fenomeno fra i pali.

Per la svolta serve una giocata da campione. E chi può tirarla fuori dal cilindro se non il Roberto Baggio del calcio a 5, quello che viene da Fabriano e ha la maglia numero 11 sulle spalle? Sì, proprio lui, Giacomo “Jack” Lamedica. Prende palla sulla sinistra, punta contemporaneamente due avversari, li salta infilandosi in mezzo come una biscia e una volta di fronte a Bragaglia lo fredda con un destro perfetto. E’ l’1 a 0, è il primo boato di un PalaFiera a cui brillano gli occhi di fronte a una simile prodezza.

Passano 60 secondi ed ecco anche il secondo boato: lo fa esplodere Perisic, che dopo aver mancato il raddoppio in un paio di circostanze, al terzo tentativo non sbaglia e manda il PesaroFano sul 2 a 0 col quale si va al riposo. Dieci minuti in cui si riposano i giocatori, ma anche il pubblico, perché seguire una partita del genere richiede un dispendio di energie nervose non indifferente.

Nella ripresa la gara è vibrante ma equilibrata per 10 minuti, con occasioni da una parte e dall’altra senza finalizzazioni vincenti. Restano gli ultimi 10 di minuti, e sono quasi da infarto, sia per i quasi 500 tifosi del PesaroFano che per il centinaio di (sportivissimi, colorati e appassionati) sostenitori ospiti.

Ramiro Diaz ordina il quinto di movimento. Il PesaroFano si organizza, scegliendo di lasciare spesso il tiro a Bragaglia e a Sampaio, perché in porta c’è Moretti che neutralizza anche gli sputi. Para davvero tutto, tranne – a 6 minuti dal gong – un comodo tap-in sottomisura di Arrizabalaga dopo azione avvolgente a 5 della capolista.

La paura sale, Orte continua col quinto. Il PesaroFano fallisce almeno 5 pallonetti del 3 a 1. Si arriva a 2 minuti dalla fine, ovvero all’apoteosi biancorossogranata: Moretti respinge ancora un attacco avversario, la palla schizza fuori area, lui esce di corsa e in contrasto con un avversario calcia senza equilibrio. Ne viene fuori una traiettoria magica, che dopo 2 o 3 interminabili secondi di volo, accarezza la rete della porta avversaria e fa ruggire di gioia Diegone, i compagni, la panchina e i tifosi. Una gioia immensa per tutti, perché ormai è fatta. Nei 120 secondi residui Orte ci prova ancora, ma sono attacchi vani. Perché il PesaroFano è grande, anzi immenso e non concede repliche.

Si arriva al suono della sirena, che fa da preambolo all’urlo liberatorio di tutto il Palas. Il sabato fantastico si completa con la corsa dei ragazzi sotto la tribuna e la standing ovation a loro dedicata.

E’ stato un sabato fantastico. E’ stato un sabato che tutti i presenti non dimenticheranno facilmente. E chissà che non ne debbano arrivare altri simili o AncorA più belli…

IL PUNTO – Emozioni a parte, i numeri dicono che il PesaroFano chiude il girone di andata al secondo posto del girone A di serie A2, a 2 soli punti dalla leader La Cascina Orte. Un gap che fa sognare un girone di ritono all’insegna della rimonta. La corsa di Tonidandel e compagni ripartirà fra quasi un mese, sabato 17 Gennaio 2015 quando il PesaroFano ospiterà il Gruppo Fassina nella seconda giornata di ritorno (alla prima di sabato 10 Gennaio i rossiniani riposano).

Che altro dire, se non… buon Natale e buon anno nuovo a tutti Voi da un estasiato PesaroFano.

MARTEDì SERA IN TV – Vi siete persi la partita? Martedì sera potrete rivedere le immagini più importanti di PesaroFano-La Cascina Orte all’interno della puntata di Calcio a 5 MMagazine, in onda alle 22.40 su E’Tv Marche (canale 12) e in contemporanea streaming su etvmarche.it. Non solo: l’ospite della trasmissione sarà il tecnico del PesaroFano, Roberto Osimani.

Tabellino PESAROFANO-LA CASCINA ORTE 3-1 (p.t. 2-0)

ITALSERVICE PESAROFANO: Dionisi, Matosevic, Jelavic, Perisic, Tonidandel, Lamedica, D’Angelo, Bonci, Ugolini, Cefariello, Cuomo, Ganzetti, Moretti. All. Osimani

LA CASCINA ORTE: Bragaglia, Arrizabalaga, Ennas, Stronati, Vavà, D’Annibale, Egea, Scandolara, Vendrame, Sampaio, Cesaroni, Pesciaroli. All. Diaz.

ARBITRI: Giovanni Tessa (Barletta), Lorenzo Di Guilmi (Vasto) CRONO: Manuel Lontani (Ravenna)

MARCATORI: 18’02” Lamedica, 19’00 Perisic; s.t. 14’00” Arrizabalaga, 18’17” Moretti

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