Volley Pesaro, Matteo Bertini felice: “Una grande vittoria nella partita più difficile mentalmente, una difesa capolavoro”

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22 dicembre 2014

PESARO – Tutti sotto la curva – che i dirigenti bolognesi hanno messo, con grande signorilità, a disposizione dei tifosi pesaresi – è la fotografia della festa anticipata. Matteo Bertini, il suo staff, le ragazze corrono ad abbracciare i tifosi, entusiasti. Pochi istanti prima Elisa Mezzasoma ha infilato l’ennesima perla, murando l’attacco bolognese che cercava di portare il terzo set ai vantaggi.

Bertini. Foto Danilo Billi

Bertini. Foto Danilo Billi

Niente da fare contro la feroce determinazione di capitan Salvia e di tutte le compagne di squadra, per la felicità del loro allenatore, anch’egli incantato, come tutti, dallo straordinario primo set, forse il più bello della stagione. Che sia arrivato a Bologna (a Monte San Pietro, grazioso centro dove l’Idea Volley disputa le gare casalinghe) è l’ennesima conferma della forza della capolista. Eppure, non è meno bello il modo in cui le ragazze hanno chiuso la partita, recuperando da 2 a 8, giocando punto a punto un finale incandescente. Bravissime!

“Tanto, tanto, tanto – esclama Matteo Bertini, visibilmente soddisfatto -, perché, dopo il dominio iniziale, la partita si è confermata come l’immaginavo, punto a punto. Nel primo set andava bene tutto quello che facevamo. Quando giochiamo così, è difficile contenerci…”.

Bertini è bravo a condividere la gioia con la squadra e con i tifosi.

“Sono veramente contento per i tifosi, fantastici. Sembrava di giocare in casa…”.

Rientriamo in partita, ritorniamo all’epilogo: è davvero incredibile come avete recuperato un parziale che sembrava esservi sfuggito.

“L’abbiamo iniziato male, mi sono dovuto arrabbiare, ma le ragazze sono state molto brave e hanno recuperato presto e bene”.

Averlo recuperato a Bologna, contro una squadra che – lo ha confermato da pu24.it anche Francesca Gentili – punta in alto, dopo il 2-8 iniziale significa che la sua squadra ha reagito stupendamente. Anzi, stupendoci, perché è facile volare quando tutto gira bene, assai più difficile farlo quando sei in difficoltà.

“Assolutamente. Sono più che felice perché abbiamo dato un segnale a tutte le avversarie, che sanno che siamo una grande squadra che sa soffrire e vincere in trasferta, che anche quando è in difficoltà trova quel qualcosa in più che contraddistingue chi vince. Un qualcosa in più che ti porta a vincere set e partita. Il 3-0 maturato a Bologna vale doppio, trattandosi di uno scontro diretto. Ci siamo regalati un bel Natale”. Con Bologna, quarta in classifica, staccata di 10 lunghezze. Appunto, sono dieci i punti che separano la capolista da chi insegue un posto nei playoff, a cui accedono le prime tre.

Perugia ha provato a mettervi un po’ di pressione, voi gliela avete restituita in meno di 24 ore. E forse nessuno, a parte voi, se l’aspettava.

“In verità non ce l’aspettavamo neppure noi. Andare a Bologna e vincere 3 a 0 non è facile. L’hanno dimostrato loro, difendendo tanto, obbligandoci a soffrire fino all’ultima palla. Studiandole nei filmati, avevamo pensato che ci attendeva un compito difficile. E’ stato così. La partita è vissuta anche sui nervi, perché è vero che difendiamo tanto, ma quando trovi un’avversaria che fa altrettanto, è duo reagire mentalmente. Credo che, finora, a livello mentale questa partita sia stata la più difficile”.

In alcuni momenti avete sofferto Leonardi, che salta in maniera incontenibile.

“Lei è molto brava perché cambia i tempi di salto e di conseguenza anche i colpi. I numeri della partita dicono che abbiamo cercato di contenere più i centrali e l’opposto, Grizzo, che è dovuta uscire. Definirei questa difesa un capolavoro, perché la partita si è messa come immaginavamo, come volevamo”.

Caspita, Anna Grizzo è solita mettere giù un ventello a partita. Con voi si è fermata a uno… zero in meno: solo 2 punti, con il 13 per cento offensivo. Chissà quante altre volte le è capitato. E ormai è una vostra caratteristica: ogni partita togliete dal campo l’avversaria più forte.

“E’ un obiettivo che ci poniamo durante la settimana. Facciamo scelte, che talvolta esasperiamo, ma alla fine pagano. Guardate anche i loro centrali,che di solito hanno ottime percentuali offensive. A parte Russo, Gentili si è fermata a 3 punti. Credo che il lavoro fatto dalle ragazze sia stato eccezionale”.

A proposito di centrali: non entrava la fast di Sestini, pure brava a fare tanto altro e a colpire in momenti fondamentali per l’economia del risultato, ma con 3/17 offensivo. Lei può fare molto di più. E Francesca Babbi è stata fantastica quando, nel terzo set, dopo due errori consecutivi, ha infilato una perla dietro l’altra, trascinando la squadra al successo.

“Siamo una squadra d’esperienza che sa reagire all’errore. E’ vero, però, che con Diletta Sestini dobbiamo incrementare assolutamente l’efficienza, però lei c’è sempre e si sente tantissimo a muro e in battuta. La sua presenza è fondamentale nelle situazioni più difficile ed è per questo che le faccio i complimenti. Sestini e Bellucci si sacrificano per la squadra. Magari sono meno appariscenti e non realizzano tanti punti, ma fanno un lavoro eccezionale che ci permette di vincere le partite”.

Grande prestazione di Valentina Salvia, protagonista di un primo set devastante (per le bolognesi). Solitamente fa un lavoro pazzesco nel muro-difesa, toccando tutti i palloni. Contro l’Idea Volley ha toccato e messo giù.

“Valentina aveva grande voglia di giocare, dopo avere saltato la gara con Pagliare per un problema a un ginocchio. Ancora sabato si è fermata, soffrendo un poco, ma lei è di altissimo livello. Sulle scelte sono in perfetta sintonia con lei, quasi avessimo un unico cervello. E in attacco i suoi movimenti, le sue finte smarcano le laterali. Valentina è eccezionale, non a caso è il nostro capitano. Sono contento che faccia queste prestazioni”.

Quanti giorni di riposo in più concederà alla squadra dopo una partita così bella?

“Ci fermiamo fino al 26, come era già preventivato. Cinque giorni di riposo per recuperare tutte le energie possibili. Lavoreremo dal 27 al 30, quindi dalla mattina del 30 saranno libere. Ci ritroveremo il 2 pomeriggio e poi ancora due giorni di riposo il 6 gennaio, per essere pronte contro Todi”.

Amichevoli, tornei?

“Non lo so, vedremo… La verità è che mi piace molto il nostro livello di allenamento e avendo una panchina molto competitiva, se amichevoli ci devono essere, che siano contro squadre di alto livello, che ci aiutino a crescere”.

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