Montelabbate all’attacco di Marchemultiservizi: “Porta a porta, aspettiamo risposte da luglio. A cosa serve una municipalizzata se il Comune non conta?”

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23 dicembre 2014

MONTELABBATE –  L’amministrazione comunale di Montelabbate vuole far conoscere a tutti come Marchemultiservizi spa si rapporta con il  Comune (socio della multiutility ), denunciando una situazione veramente poco professionale. Riportiamo brevemente i passi essenziali che spiegano la motivazione di questo documento:

In data 1/07/2014 in seguito al nostro insediamento – scrive il vicesindaco Magi, a nome dell’Amministrazione comunale di Montelabbate – abbiamo incontrato il sig. Tombari e la sig.ra Fraternali entrambe dipendenti di Marchemultiservizi spa . In quell’incontro abbiamo esposto soprattutto le intenzioni di programma che avevamo in merito alla gestione del ciclo dei rifiuti , tra cui il passaggio al metodo di raccolta Porta-a-Porta. In merito a questa decisione i dirigenti ci riferiscono che avremmo dovuto parlare con Tiviroli in persona , in quanto loro non hanno poteri decisionali . Bene. Siamo riusciti ad avere un incontro prima delle ferie di agosto con Tiviroli al quale abbiamo illustrato le nostre intenzioni , cioè di attivare il servizio della raccolta domiciliare ( scelta di competenza del Comune come da contratto di servizio ). L’amministratore delegato ci ha detto che entro settembre avrebbe redatto il preventivo ( anche se personalmente non è d’accordo con questo sistema). Nel frattempo abbiamo sollecitato questo documento, ma ad oggi non abbiamo in mano nulla. Nessuno di Marchemultiservizi spa si è fatto vivo. L’amministrazione dopo diverse telefonate , pochissime volte è riuscita ad avere un contatto con il dirigente interessato (che non hanno sortito comunque effetti ). Così abbiamo convocato ufficialmente il tavolo tecnico in data 27 ottobre. In quella sede 2 dipendenti della società si sono presentati con un preventivo fatto in maniera molto approssimativa che pero’ pretendeva una tariffa più alta del 30% rispetto all’attuale. L’amministrazione ha subito chiesto una riduzione e ha chiesto di poter esaminare la proposta, ma i 2 tecnici non ci hanno lasciato il documento, dicendo che lo avrebbero aggiustato con alcuni aggiornamenti richiesti dall’amministrazione. In quella sede abbiamo concordato anche la data del successivo incontro con il nuovo preventivo: lunedi’ 10 novembre. Ma nessuno si e’ presentato!!!! Pochi giorni fa abbiamo ricevuto una lettera del nuovo presidente Massimo Galuzzi , dove si rendeva disponibile per ogni chiarimento o necessità . Cosi’ abbiamo inviato la mail in data 3 dicembre all’indirizzo indicato , dove presentavamo il nostro problema. Ad oggi nessuna risposta!!! Ci sentiamo veramente offesi. Abbiamo capito comunque chi “comanda”. Di certo non sono i Comuni che negli anni hanno affidato con un “piccolo” contratto trentennale a una S.p.a. a partecipazione pubblica , ma il cui amministratore delegato e’ espressione del socio privato HERA SPA quotato in Borsa. A cosa serve una “municipalizzata” in cui i comuni contano ZERO?

Perche’ l’utile di Marchemultiservizi spa non viene usato per investimenti per il riciclo , impianti di valorizzazione , sviluppo raccolta differenziata , per ridurre le tariffe? Perche’ Mondolfo in solo 6 mesi ha raggiunto il 75% di raccolta differenziata con il porta-a-porta spendendo meno rispetto a prima? ( da 2.100.000 euro a 1.450.000 euro ribassando subito le tariffe ai cittadini) Si potrebbero citare tantissimi altri esempi ( consorzio Cosmari ( MC)- Consorzio Priula ( TV ) Capannari (LU), Ponte Nelle Alpi e tantissimi altri ) Il nostro comune ha di poco oltrepassato il limite di legge del 65%, ma e’ stato possibile solo grazie alla raccolta differenziata della zona industriale ( vedi rapporto rifiuti 2013 della regione Marche ). Allora visto che la raccolta porta-a-porta oggi non e’ piu’ una “scommessa” come lo poteva essere qualche anno fa, perche’ Marchemultiservizi non la applica anche nei Comuni di sua competenza? Quali sono le strategie ? Gli amministratori locali ne sono a conoscenza? I cittadini sono informati? Perche’ prendiamo rifiuti da altre zone d’Italia per metterle nella nostra discarica? Ci sono troppe domande e poche risposte. Di certo noi non staremo in silenzio perche’ il nostro obiettivo sono la riduzione dei costi per i cittadini e il miglioramento dell’ambiente, che oggi non può più aspettare. Facciamo anche un appello a tutti gli amministratori delle provincia di chiedere a Marchemultiservizi spa il servizio di raccolta porta-a-porta, primo passo decisivo verso una riduzione delle tariffe! Negli anni – chiude il vincesindaco e assessore all’Ambiente Nicola Magi – la raccolta differenziata e’ aumentata e le bollette idem! E’ un discorso che non sta in piedi!!!

 

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