Google Trend, Pesaro meta turistica emergente? Nel 2005 in realtà aveva fatto meglio. E se ne parla anche a Malta…

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24 dicembre 2014

PESARO – La notizia di Pesaro prima città italiana su Google alla voce “meta emergente per le vacanze”? Se ne parla anche a Malta. “Vivo a Gozo, indicata come meta ideale di vacanze in assoluto per gli italiani da Google Trends – ci racconta Roberto Malini, dopo aver contattato la redazione di pu24 con una mail – In realtà ben pochi italiani hanno notizie su Gozo, dove il turismo è prevalentemente britannico. La presenza a Gozo, quest’anno, di Angelina Jolie e Brad Pitt, la prima regista e interprete, il secondo protagonista del nuovo film “By the Sea”, hanno prodotto il curioso risultato su Google Trends. I fan italiani di Angelina e Brad hanno riversato un torrente di consensi sull’isola maltese, che è divenuta così, a causa delle imperfezioni del sistema di categorizzazione degli argomenti, “meta ideale” per i turisti italiani”.

Ma perché Roberto Malini ha contattato pu24.it?  Malini è poeta e scrittore da anni impegnato nella ricerca ed educazione allo Shoah, argomento su cui ha pubblicato alcuni testi, accolti ora nelle biblioteche dei principali memoriali in tutto il mondo. Il suo libro “Le 100 Anne Frank (Milano, ottobre 2005)” è sostenuto e patrocinato dal museo Yad Vashem di Gerusalemme. “Sono così interessato a Pesaro su Google Trends semplicemente perché in passato ho vissuto per quasi due anni a Pesaro e oggi vivo a Gozo. Leggo pu24.it e  ovviamente sono rimasto stupito quando ho letto di Pesaro e Gozo su google trend…”. Potere dei giornali online che, rispetto a quelli cartacei, non hanno letteralmente confini.

Pesaro confronto con Gozo

Pesaro confronto con Gozo

Interessante, a tal proposito, anche l’analisi del professor Giovanni Boccia Artieri, ordinario presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche dell’Università di Urbino, dove insegna Sociologia dei New Media e Internet Studies, Comunicazione Pubblicitaria e Linguaggi Mediali e coordina un dottorato in Sociologia della Comunicazione e Scienze dello Spettacolo. È vicedirettore del Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata e si occupa delle culture della Rete e delle mutazioni digitali, prestando particolare attenzione a come i social media cambiano il nostro modo di essere pubblici, cittadini e consumatori. “In realtà su google trend Pesaro ha fatto 100, ovvero il suo picco massimo di notorietà, nel luglio del 2005 – spiega a pu24.it –  Ad agosto 2013 è arrivata a 64, ad agosto 2014 ha toccato 73″. Insomma, se si fa il confronto degli ultimi anni, c’è stata in realtà solo una leggera crescita nelle ricerche di un trend specifico fino ad oggi. Una crescita di notorietà lieve, costante e dovuta più che ai fatti di cronaca avvenuti nel 2014 all’idea molto ben veicolata, come riferimento a Pesaro come meta turistica, di allungare la stagione estiva unita a quella di restituire i soldi ai turisti in caso di maltempo. Due “mani” ben giocate sulle due caratteristiche principali dell’estate 2014: il maltempo e la mancanza di soldi. A cui se ne aggiunge una terza: nel 2005 il dato era passato inosservato, qui invece è stato preso e rilanciato fino all’annuncio che diventerà il biglietto da visita di Pesaro per il 2015.

Ma come utilizzare questo dato? Va detto che la classifica di Google Trend, in sé, non ha corrispondenza con le effettive mete turistiche. Per capirci: non è che Firenze abbia avuto un calo di visite anche se il suo trend, su Google, è lievemente peggiorato. “Diciamo  – spiega il professor Boccia Artieri – che questo dato può essere un buon modo per capire se e come lavorare con Google per aumentare la propria visibilità e puntare a raggiungere nuovamente la valutazione 100 come nel 2005″.

Una cosa appare certa: il “parlare sul parlato” (il commento della notizia, le critiche e le risposte alle critiche in un effetto domino spesso alimentato anche dai detrattori) hanno di fatto amplificato, anche nella realtà reale e non solo su motore di ricerca come Google, la notorietà della nostra città come possibile meta di vacanze. E per Pesaro, per troppo tempo invisibile da questo punto di vista, questo può essere solo un bene. Che è altra cosa, però, rispetto al trasformarla effettivamente, realmente,  in meta emergente per le vacanze. Lì, il percorso, è ancora lungo ma le potenzialità e le idee non mancano.

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