Consultinvest in versione Babbo Natale: regala un tempo, si sveglia ma Bologna vince all’ultimo tiro (67-70)

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26 dicembre 2014

CONSULTINVEST PESARO – GRANAROLO BOLOGNA 67-70
CONSULTINVEST PESARO: Williams 0, Ross 19, Basile 0, Gaines 5, Musso 17, Raspino 2, Judge 13, Crow 2, Reddic 9, Tortù 0. All. Dell’Agnello
GRANAROLO BOLOGNA: White 15, Cuccarolo 0, Gaddy 0, Imbrò 6, Fontecchio 2, Mazzola 7, Tassinari ne, Benetti 0, Hazell 10, Gilchrist 8, Ray 22. All. Valli
ARBITRI: Sabetta, Bartoli, Di Francesco
PARZIALI: 9-18, 14-18, 24-16, 20-18
SPETTATORI: 4.415

 

Vuelle contro Venezia (foto Danilo Billi)PESARO – Si spegne sul tiro a fil di sirena di Allan Ray la rimonta della Consultinvest, che torna avanti nell’ultimo minuto dopo essere stata sotto anche di 15 lunghezze. Nel finale però paga la scellerata scelta di non commettere fallo, lasciando 18 secondi comodi alla Granarolo che ha tutto il tempo per prendersi un tiro non comodissimo ma sicuramente non impossibile.

Chiariamo subito che non è stata una bella partita e Bologna ha meritato più della Vuelle, ma non si possono perdere le occasioni che ti presentano davanti e non ci si può sempre e solo consolare con le sconfitte delle altre. Un peccato, perché non è la prima volta che Pesaro butta via in casa i due punti.

PRIMO TEMPO

Buona presenza di pubblico sulle tribune dell’Adriatic Arena nonostante la vicinanza al Natale, con un centinaio di tifosi provenienti da Bologna ad occupare la curva a loro riservata. Starting five inedito per Pesaro con Gaines e Musso contemporaneamente sul parquet e Reddic da numero cinque ed e proprio Juvonte a segnare i primi punti del match per la Vuelle che si porta sul 5 a 4, con la Virtus brava a rispondere subito grazie ad Allan Ray per il 9 a 5 ospite, Gaines sparacchia sul ferro le prime conclusioni e sull’ennesimo rimbalzo offensivo catturato dalla Granarolo, coach Dell’Agnello chiama già il primo timeout del match per cercare si scuotere una Consultinvest ferma a soli cinque punti realizzati in oltre sette minuti di gioco, ci vuole un’entrata di capitan Musso per sbloccare il tabellone, ma Bologna si mantiene saldamente avanti sul 17 a 7 e chiude in vantaggio il primo quarto per 18 a 9.

I primi dieci minuti non sono stati proprio uno spettacolo esaltante con la Vuelle che non ha mai trovato un quintetto valido da opporre agli avversari e dalla curva pesarese partono già i primi cori che invitano a tirare fuori gli attributi, anche perché Bologna non è che stia giocando divinamente e basterebbe qualche pizzico d’attenzione in più a rimbalzo per provare a rientrare, si iscrive a referto anche Ross con la sua classica entrata e ci sarebbe un gran bisogno dei suoi punti per limare la differenza con una Virtus che continua a mantenersi comodamente in doppia cifra di vantaggio (13-24), Dell’Agnello prova una zona match-up con alterne fortune, ma Pesaro non sembra proprio in serata con tanti errori puerili e non provocati, compreso un’apertura di Judge dopo un rimbalzo difensivo finita direttamente nella faccia di Reddic, l’attacco continua a subire stoppate ed intercetti ed il 30 a 16 per gli ospiti arriva come ovvia conseguenza di una delle più brutte prestazioni corali della Consultinvest in questa stagione, con Williams e Gaines fermi ancora a quota zero punti segnati è difficile combinare qualcosina di positivo e la Granarolo, senza aver fatto niente di trascendentale, comanda tranquillamente per 36 a 23 all’intervallo.

Le statistiche de metà partita evidenziano il dominio bianconero a rimbalzo (25 a 16) e la brutta prestazione corale di una Consultivest ferma al 29% dal campo per una valutazione globale appena di 12.

SECONDO TEMPO

Si rivede anche Gaines ad inizio ripresa con Musso che prova a riavvicinare i suoi con una tripla centrale (27-36) ed un bella entrata, e sulla prima tripla stagionale in maglia biancorossa di Gaines, Pesaro rientra fino al meno sei (35-41), ma tra passaggi sbagliati, rimbalzi offensivi concessi e un tecnico fischiato a Musso, la rimonta non si concretizza con la Granarolo che ritorna sul più otto in un terzo quarto dove di tecnica se ne vede poca, ma almeno si è alzato il livello dell’agonismo, Judge riesce a chiudere uno dei pochi contropiedi biancorossi con la schiacciata del 41 a 48 e un’entrata di Ross ricuce il divario fino al meno tre, Basile dirige il gioco con discreta personalità, dote che Williams non sembra possedere, ma una tripla di Imbrò a fil di sirena permette alla Virtus di rimanere avanti per 52 a 47 alla fine del terzo quarto.

C’è ancora una partita e dopo il primo tempo non è una cosa da poco, ma Pesaro non riesce mai ad arrivare a contatto dell’avversaria sprecando una marea di occasioni in ambo i lati del campo, si va avanti a strappi con poco spettacolo e tanta confusione che avvantaggia sicuramente chi si mantiene davanti nel punteggio (53-58 Bologna al 34’), Ross tenta di riavvicinare i suoi e su una palla rubata da capitan Musso trasformata in due punti la Consultinvest ritorna a meno tre (59-62) a quattro dal termine, Judge da sotto fissa il meno uno prima di uscire dolorante per una botta presa alla gamba destra nella lotta sotto il suo tabellone, ma l’aggancio non si concretizza con Bologna che torna a più tre grazie a due liberi, Musso dalla media per il nuovo meno uno e finalmente la Consultinvest ritorna avanti grazie ad un rimbalzo offensivo trasformato da Gaines per il 65 a 64 a 77” dalla sirena, ma Ray non si lascia intimidire e segna la tripla del 67 a 65 ospite a 38” dalla fine, si va naturalmente da Ross che con un’entrata di sinistro riporta tutto in parità con 18 secondi sul cronometro e la palla in mano bolognese, Pesaro sceglie di non fare fallo e Ray punisce la decisione di coach Dell’Agnello segnando a fil di sirena la tripla della vittoria per la Granarolo che esce vincente dall’Adriatic Arena con il punteggio di 70 a 67.

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