Sorpassi folli, una normale quotidianità in una città che prevede la sicurezza nell’assessorato al benessere

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27 dicembre 2014


 

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PESARO – Non potendo trovare un ingaggio in Ferrari, Lewis Hamilton si è accontentato di trovare un posto in Fiat, di guidare una… Panda. E’ quanto hanno pensato coloro che, il 26 mattina, si sono trovati a passare in Via Lombroso, notando una Fiat Panda colore verde, vecchio tipo, lanciata a grande velocità in un tratto dove il limite è di 50 chilometri all’ora.

Quanta fretta, ma dove corri, dove vai? Avrebbe cantato Bennato. Già, dove si va così di corda, un giorno di festa. Che al volante ci fosse un neurochirurgo chiamato d’urgenza in ospedale?

No, purtroppo è la normalità, come mostra la seconda foto, scattata oggi in Via Lombroso: un altri sorpasso folle, in prossimità dell’incrocio con il Ledimar, in un tratto dei Strada dei Colli dove il limite è di 50 all’ora, ma poco prima è di 30. Ovviamente rispettati da pochissimi. Del restio, si sa, in Italia le norme esistono solo per essere ignorate. Ma cosa accade nel cervello di chi fa sorpassi così stupidi, di chi telefona mentre guida mettendo in pericolo l’incolumità altrui?

A Pesaro abbiamo assessorati d’ogni tipo, dalla bellezza al benessere, dalla vivacità alla… rapidità. Ah, forse chi guida a velocità folle crede di essere assessore alla… rapidità.

Peccato che la sicurezza – sempre più precaria visto il nostro comportamento in strada – sia solo una delle voci inserite nell’assessorato al benessere. Poco, quasi niente rispetto ai comportamenti quotidiani diventati – purtroppo – una normalità.

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