Il credo di Ricci: “Nel 2015 Pesaro più grande di Ancona”

di 

29 dicembre 2014

Ricci tra Briglia e Belloni durante la conferenza di fine anno

Ricci tra Briglia e Belloni durante la conferenza di fine anno

PESARO – Un saluto al 2014 e un brindisi al 2015. Conferenza stampa di fine anno per Matteo Ricci, nella splendida cornice dei musei civici di palazzo Mosca. “Una location non casuale – ha spiegato il sindaco di Pesaro ai giornalisti intervenuti, assieme ai due membri di giunta intervenuti, gli assessori a Sostenibilità e Vivacità Rito Briglia ed Enzo Belloni – Sono qui a ringraziare voi della stampa per il contributo dato nell’anno solare che va a finire, in un luogo che dimostra il cambio di passo che ho cercato di dare fin dal giorno successivo alla mia elezione. Una delle prime cose che ho fatto è stata un’ordinanza per togliere le automobili da questo che è un luogo della bellezza. Un segnale, come quello di concentrarmi sull’arredo urbano, per mostrare a tutti che le cose – se uno vuole – si possono fare, soprattutto se queste non comportano spese aggiuntive”.

LA VITTORIA SCHIACCIANTE

“A volte chi governa deve scontentare qualcuno per accontentare i più – ha continuato Ricci – perché il fine è l’interesse generale della città. Una città che vuole puntare sulla cultura non può avere macchine davanti ai suoi musei. Quello che si chiude è stato per me un anno di vittorie: quella delle primarie e quella delle elezioni comunali, mentre molti paventavano scenari apocalittici del centrosinistra. Essere stato il secondo sindaco più votato in Italia, col 61% dei consensi al primo turno, mi ha dato grande soddisfazione ma anche un’enorme carica di responsabilità. Ecco che abbiamo fatto della velocità uno dei tratti distintivi, non per una smania personale ma per il bene della città. Una città che ce la farà se sarà ambiziosa e non brontolona, ma che deve anche essere popolare, cioè coi piedi per terra”.

I PRIMI MESI DI GOVERNO

Facendo un excursus sui primi sei mesi di governo, Ricci ha fatto notare come sia stata messa tantissima carne al fuoco. “Se andate a riprendere il programma, vedrete che quasi tutti i capitoli sono stati iniziati – ha detto il sindaco – Ci stiamo dando molto da fare e credo che i pesaresi si sono accorti della nostra buona volontà. Ho avuto la fortuna di trovare una squadra molto coesa, e mi riferisco sia alla giunta che alla maggioranza. Stiamo lavorando molto bene assieme, e le cose fatte sono diverse”.

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro

Via quindi l’elenco di alcune azioni concrete portate avanti in questo anno solare, a cominciare dagli eventi che hanno animato il centro storico, “perché siamo convinti che una città più vivace è anche una città più sicura”. “Siamo tra i pochissimi in Italia che abbiamo deciso di non far pagare tasse comunali per tre anni a chi apre un’impresa – s’è gonfiato il petto – investendo nell’intraprendenza di questa città con tutte le azioni con Riparti-Pesaro. Abbiamo lavorato poi anche su semplificazione e razionalizzazione, come dimostrano le nomine delle società partecipate che ci hanno fatto diminuire i costi al contempo fornendo un’opportunità ai giovani. Abbiamo inoltre dato più visibilità a questa città, con un lavoro sul turismo che darà risultati negli anni secondo il principio che se non comunichi non esisti”.

Poi c’è tutto il discorso sulla sanità, “per cui siamo del tutto insoddisfatti, e lo saremo finché la Regione capirà che investire qua, oltre che un dovere per i cittadini del nord delle Marche, è un modo per tutelare le casse della Regione”.

IL 2015 SARA’ UN ANNO DI SVILUPPO

Passate in rassegna le cose messe in atto nel 2014, il sindaco di Pesaro ha spiegato come nel 2015 queste troveranno sviluppo e piena realizzazione. “L’anno prossimo, a gennaio, costituiremo l’Unione dei Comuni con Gabicce, Gradara e Mombaroccio, divenendo con 110mila abitanti la prima realtà amministrativa delle Marche, più grande di Ancona. Riorganizzeremo le partecipate dando vita a un’unica società che si occuperà di diversi servizi, costruiremo la Fondazione Pesaro Cultura”.

Importanti novità anche per quanto concerne l’arredo urbano del centro storico e il nuovo viale Trieste (“Tra gennaio e febbraio presenteremo i progetti per lasciare un segno molto forte nel cuore della città così come in zona mare”), consapevoli che “molti sogni per camminare avranno bisogno di gambe europee” (l’assessore Delle Noci sta costituendo un ufficio ad hoc).

Ricci ha aggiunto che il 2015 sarà un anno importante per il progetto definitivo delle opere accessorie per il secondo casello dell’A14, per il porto (“Tra primavera ed estate contiamo anche di avere un’opera che possa rendere la passeggiata una cartolina”), per il vecchio palas (“Il sogno è quello di portarvi il Rof 2016″), per lo stadio Benelli (“Presenteremo il progetto per una riqualificazione a step, come concordato con la società Vis Pesaro”).

“Faremo giunte itineranti nei vari Quartieri”, ha continuato il primo cittadino prima di affermare senza mezzi termini: “Onestamente mi aspettavo di più da questo governo, che continua a tagliare risorse agli enti locali, ma nonostante la difficoltà di far quadrare i conti contiamo che il 2015 sia fruttuoso, grazie al lavoro proficuo di squadra e la collaborazione con la maggioranza in consiglio comunale ma anche con la minoranza, anch’essa composta da persone serie e volenterose”.

“Non abbiamo bisogno di illuderci ma di crederci – ha concluso Matteo Ricci – Abbiamo potenzialità per uscire da questa situazione con le potenzialità non sempre del tutto espresse. Il 2015 deve essere un anno in cui essere un po’ più “We”, un po’ più noi. Al di là delle ironie, dobbiamo avere l’ambizione di creare un clima positivo in cui ognuno di noi dia il meglio di sé. La sfida è il cambio di mentalità: se non diventiamo meno provinciali non ce la facciamo”.

PESARO NAZIONALE

Rispondendo alle varie domande dei giornalisti intervenuti, Ricci ha parlato del concetto di “Pesaro nazionale”: “Mai come adesso ci sono contatti col governo centrale, grazie a una rete di relazioni che possono facilitare alcuni percorsi. Pesaro nazionale non è un’ambizione del sindaco ma una necessità per tutti i cittadini”.

Poi il discorso sulla partita delle elezioni regionali: “A differenza di qualche mio predecessore, io da pesarese sono pronto ad appoggiare una candidatura unitaria della Fabbri o una alle primarie di Ceriscioli. Anche perché stavolta c’è la possibilità concreta di avere un pesarese alla guida della Regione Marche”.

Il cin cin di Ricci, Briglia e Belloni coi giornalisti

Il cin cin di Ricci, Briglia e Belloni coi giornalisti

Regione che secondo Ricci deve espandere i propri confini, “andando verso l’Umbria oppure verso l’Emilia Romagna proprio per contare di più a livello nazionale”.

Le classifiche sulla qualità della vita che ci danno in calo? “Vanno prese con le pinze, sia quando sono positive che quando sono negative. Mi interessano le singole classifiche, come quella che indica il numero di reati o la mobilità passiva, le sofferenze economiche e sociali”.

La mattinata ai musei civici si è conclusa con un buffet e l’immancabile brindisi bene augurante. Appuntamento all’anno prossimo… praticamente dopodomani.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>