Schumacher un anno dopo l’incidente. Ma noi vogliamo ricordarlo così

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29 dicembre 2014

E’ passato un anno esatto. Dodici mesi di angosce e di speranze. Era il 29 dicembre 2013, alle 11 del mattino, quando Michael Schumacher, durante una discesa con gli sci tra Chamois e La Bichesulle, una pista rossa e una blu, nella francese Savoia, è caduto battendo violentemente la testa contro una roccia.

Trasportato a Grenoble in stato semicomatoso, per mesi ha lottato tra la vita e la morte, dopo una delicata operazione neurochirurgica a cui è stato sottoposto per il grave trauma cranico subìto e per un’emorragia cerebrale.

Uscito dal coma farmacologico in cui era stato indotto, il 16 giugno scorso la manager Sabine Kehm ha dichiarato che Schumacher ha iniziato un percorso riabilitativo in una clinica privata e quindi a Losanna, al centro di neuroscienze dell’ospedale universitario, dove è rimasto fino al 9 settembre, giorno in cui finalmente è tornato a casa, nella villa di Gland, in Svizzera, dove sta continuando la terapia riabilitativa.

In attesa di avere ulteriori belle notizie, lo vogliamo ricordare così, nelle foto di Amato Ballante scattate a più riprese nelle sue frequenti visite italiane:

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