L’obiettivo della giunta Gambini: “Avere una “polis” in ogni frazione”. Voucher per le famiglie bisognose in cambio di lavori socialmente utili

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30 dicembre 2014

Il brindisi di fine anno della giunta Gambini

Il brindisi di fine anno della giunta Gambini

URBINO – Fine anno, tempo di bilanci: i primi 6 mesi della giunta Gambini.

Parola d’ordine per il 2015: organizzazione nella redazione di progetti e implementare il funzionamento di quei settori, che ancora, non rispecchiamo le linee programmatiche stabilite in campagna elettorale. “Siamo contenti del  lavoro svolto fin qui in meno di 6 mesi, la nostra è un giunta che funziona, dove non manca il confronto in quanto nella nostra coalizione sono confluite personalità proveniente da diversi schieramenti”. Questo è il parere di tutti gli assessori, e sempre questa sembrerebbe essere la formula vincente seconda l’intera Giunta.

Sempre nell’ottica di implementare quei settori non ancora ben delineati, per la prima metà del nuovo anno, il segretario comunale assumerà un ruolo ancora più importante in attesa della nomina delle posizione organizzative.

Tema caldo di questo autunno è stata l’ordinanza sul divieto di consumo, e trasporto di alcolici, e contenitori al di fuori dei locali adibiti al consumo dopo le ore 20. “Dopo un primo momento di discussione, abbiamo ricevuto il consenso da parte della cittadinanza e degli studenti. L’ordinanza di ottobre era necessaria”, commenta il sindaco Gambini. La tematica calda di questi giorni, invece, riguarda i dipendenti della Provincia che dal prossimo primo gennaio potrebbero trovarsi senza lavoro. “Io, come sindaco di Urbino e vicepresidente dell’ente Provincia, mi sono fatto promotore di un’azione forte rispetto alla Regione perché, oltre a rimetterci il lavoro i dipendenti, sarebbero danneggiati, se non eliminati, gli importanti servizi erogati”. Al termine della conferenza stampa lo stesso Gambini si è diretto ad Ancona per prendere parte ad una riunione sulla scottante questione.

Punto importante riguarda riqualificazione e progettazione, quindi la parola all’assessore all’Urbanistica Roberto Cioppi: “Prima di tutto sono contento di dire che per la prima volta nella storia la città ducale si aggiudica due dei bandi emessi dal GAL Montefelto: uno per la riqualificazione dell’anfiteatro romano che da decenni versa in condizioni di degrado, e il secondo per la riqualificazione delle mura di Schieti. E’ per questo necessario partire da gennaio con una squadra competente e pratica per la progettazione, considerando che dall’emissione dei bandi si hanno, spesso, 2 giorni di tempo per presentare un piano”.

“Buone notizie arrivano anche dal fronte Capitale della Cultura Europea 2019 – annuncia Cioppi – Matera ci ha proposto una collaborazione per la creazione di una Unitown, così da accedere a risorse per la DATA, Borgo Mercatale e la Rampa di Francesco di Giorgio Martini. Procederemo poi con il rifacimento del marciapiede che collega ai Collegi, quello di Giro dei Debitori e la creazione di un camminamento per Mazzaferro. Da qui a fine mandato la realizzazione una “polis” in ogni frazione, un luogo dove i cittadini possano incontrarsi e discutere”.

Lucia Ciampi, assessore alle Politiche Sociali e Istruzione, non ci sta e precisa: “Non abbiamo tolto fondi alle Politiche Sociali dal bilancio, li abbiamo per quanto possibile implementati, e chi ci ha accusato viene smentito dagli stessi documenti. Ci vuole cautela quando si sfoderano queste affermazioni in questo periodo storico. Ogni giorno in Assessorato arrivano persone che chiedono un aiuto per pagare una bolletta o un sussidio. Abbiamo deciso di dare dei voucher a chi ne ha bisogno in cambio di lavori socialmente utili, perché la dignità della persona viene prima di tutto”. Sempre sul sociale Ciampi parla di un’iniziativa che partirà in via sperimentale, Casa Donna, per tutte quelle donne che si trovano momentaneamente senza abitazione. “Un appartamento da utilizzare nel periodo di reinserimento. Per quanto concerne l’istruzione? Sono felice di dire che abbiamo azzerato le liste d’attesa del asilo nido e che i bambini pagheranno per il solo periodo in cui realmente ne usufruiscono e che il centro giochi avrà un giorno in più di apertura”. Sulla scuola di Pieve di Cagna non si dice totalmente d’accordo con il fatto che rimanga aperta, “l’accorpamento andava fatto subito, ma prendo atto della decisione”.

Maria Francesca Crespini, vicesindaco e assessore alla promozione territoriale, è entusiasta dei dati portati a casa (leggi qua). “Il mio Assessorato lavora in stretta sinergia con quello di Vittorio Sgarbi. Abbiamo definito anche le ultime deleghe ai consiglieri, MariaAnna Lonzi allo sport e Massimiliano Sirotti ai rapporti con il territorio”.

Sulla raccolta differenziata e la discarica interviene il primo cittadino: “Sono contento di aver ceduto le quote di Marche Multiservizi, in questo modo il nostro potere contrattuale aumenta. Perché è il cliente che ha potere contrattuale e non chi la gestisce. Poi se Marche Multiservizi non rispetta gli accordi si può cercare un altro gestore. Sicuramente andrà rivista la questione della raccolta differenziata, non si può penalizzare chi differenzia al 100%”.

Tasto dolente di tutte le amministrazioni il bilancio. Christian Cangiotti, di C.U.T. Liberi Tutti, è assessore al documento più delicato: “Per questi 6 mesi è stato fatto, vorremmo renderlo fruibile e chiaro a tutta la cittadinanza, riunendo le voci in macroaree. In attesa del bilancio di previsione, che sarà pronto entro i primi di marzo, vogliamo concentrarci, assieme alle associazioni di categoria, nel cercare incentivi per permettere l’apertura di nuove attività in centro storico e di trovare una nuova gestione, è già aperto il bando, della piscina Fratelli Cervi”.

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