Tuffo e… prova costume dove tutto ebbe inizio: 23 stoici pesaresi per il tradizionale bagno di Capodanno

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1 gennaio 2015

Foto di gruppo per il tuffo 2015

Foto di gruppo per il tuffo 2015

PESARO – Come promesso, come da tradizione, nonostante un primo gennaio particolarmente rigido. Ventitré stoici pesaresi hanno sfidato il gelo mettendosi in costume e tuffandosi per qualche minuto, intorno alle 12, nei pressi del Circolo Canottieri di Pesaro. Non nel solito spiazzo ma poco più avanti, nella spiaggia dove tutto ebbe origine a metà degli anni ’70 come testimonia una foto degli “omaccioni” ritratta nel libro del quarantennale della Canottieri Pesaro. L’anno scorso erano in 47, quest’anno 23 con un ragazzo che, complice la folla di curiosi, si è unito solo dopo il primo tuffo. Presenti anche tre ragazze, già habitué dell’evento, tra cui la super Sarina. E’ stata la solita bella festa tra tatuaggi in evidenza, cappelli di Babbo Natale, cuffie e pure un casco-elmetto mimetico indossato dal solito Simone, non nuovo a questi camuffamenti.

Un raduno spontaneo, come ogni anno, diventato ormai rito propiziatorio per salutare il nuovo anno. Capitano della “prova costume”, come sempre, Alessandro Bischi, ormai tra i decani dell’evento e che oggi festeggiava il personale ventennale. “Primo tuffo il primo gennaio 1995: eravamo in due, io e il maresciallo Lavanna” ha ricordato Bischi che, nella vita di tutti i giorni, lavora in banca. Tantissimi, forse ancora di più dei precedenti anni, i pesaresi che hanno fatto da pubblico (molto vestito) allo spettacolo. Temperatura che oscillava tra i 2 e 3 gradi, raffiche di vento, cielo e mare di un poco invitante grigio plumbeo.

L'uscita dalle acque delle ragazze

L’uscita dalle acque delle ragazze

“Quest’anno abbiamo scelto di tuffarci dalla spiaggia, dove si sta più larghi e dove l’impatto visivo è migliore – ha raccontato Bischi, accolto all’uscita dalle acque come una rockstar da diversi fans -. L’unico problema è che abbiamo dovuto fare un pezzo a piedi, in costume, dal Circolo dei Canottieri. Il freddo ha fatto desistere un po’ di gente rispetto all’anno passato, ma comunque si sono aggiunte tante persone nuove: c’era un ragazzo di Fano, poi ci ha raggiunti un amico di Brescia. Devo confessare che mi sono quasi divertito di più quest’anno, che negli anni passati: avevo coperto la testa con la cuffia e i piedi con delle scarpette di gomma, stavo benissimo. Poi, freddo o non freddo, l’acqua del mare è sempre ugualmente ghiacciata come negli anni scorsi ma con il fondo sabbioso è stato tutto più bello”. Non c’era il decano dei decani, Spinaci senior, ma era come sempre presente suo figlio: Spinaci junior, che si è pure concesso una nuotata quasi in mare aperto. Il bagno di gruppo era stato preceduto mezz’ora prima da quello solitario di due ragazzi: nella foga del tuffo, complice il freddo che anestetizza gli arti e la scivolosità della banchina, uno di questi è pure scivolato sul cemento fortunatamente senza riportare gravi contusioni.

 

 

 

 

 

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