Volley Pesaro, Cristina Chirichella nei 100 personaggi dell’anno raccontati da Gianni Mura

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1 gennaio 2015

PESARO – Cristina Chirichella sempre più protagonista. Non avevamo alcun dubbio. Non ne abbiamo avuto quando – 26 settembre 2012 – fu presentata dall’allora Robur, oggi – con la Snoopy – Volley Pesaro. Ancor meno quando Andrea Pistola, allenatore dell’allora Kgs, la fece esordire in A1, contro Piacenza, lasciando in panchina la titolare Elisa Manzano. Era il 28 ottobre e, pur nella sconfitta, Cristina fu protagonista con 10 punti (3 muri). Commentando la partita per pu24.it, scrissi: “La Kgs Robur non deve deprimersi. Escludendo il primo parziale, ha dimostrato di potersela giocare anche con una squadra costruita con progetti ambiziosi, tradita solo da alcune indecisioni pagate a caro prezzo. Lo scotto da pagare quando si è una squadra nuova che attende di avere al meglio una giocatrice importante come Kenny Moreno Pino. Ma vedere una ragazzina come Chirichella giocare alla pari contro gente come Nicolini apre il cuore alla speranza”.

Chirichella tra due tifosi

Chirichella tra due tifosi

La speranza diventò subito realtà. Sapete tutti cosa è successo poi. La rinuncia di Pesaro alla serie A1, il trasferimento di Chirichella prima a Ornavasso e poi a Novara. Ma Cristina è sempre nel cuore dei tifosi pesaresi, che l’elessero propria beniamina. Non è per caso che alcuni siano andati a Forlì, lo scorso 26 dicembre, ad applaudirla prima e salutarla poi.

Oggi, Cristina, la “Principessa” del volley italiano, è protagonista dell’attesa classifica di fine anno che La Repubblica propone a firma di Gianni Mura, scusate il gioco di parole, una grandissima firma del giornalismo sportivo, ma non solo, italiano.

Nel fotoracconto “I cento nomi dell’anno secondo Gianni Mura”, pubblicato da larepubblica.it, c’è un importante spazio per Cristina Chirichella.

Non solo sport, però, perché si trovano i nomi dell’attrice Lauren Bacall e di Albayrak Tugçe, la giovane studentessa che salvò due coetanee da un’aggressione in un locale di Offenbach, in Germania, ma fu massacrata di botte da un gruppo di ragazzi; dello chef maceratese Michele Biagiola e della fotografa Jane Bown; del cantastorie Enzo del Re e dell’artista Giorgio Faletti; dell’antropologo Antonio Fanelli e di Papa Francesco; di Martina Giangrande, la figlia del carabiniere tetraplegico perché ferito al colo davanti a Palazzo Chigi e di Carolina Kostner (complimenti a Mura per il bel pensiero); di Giacomo Leopardi e di Pepe Mujica, ex presidente dell’Uruguay.

Ebbene, fra questi nomi c’è quello di Cristina Chirichella, con questa didascalia: “Si muove come un cigno e martella come un fabbro. Lei 20 anni e Valentina Diouf 21 sono le facce sorridenti e le mani pesanti della Nazionale di Marco Bonitta”.

Complimenti Cristina. E’ bello che ti abbia scelto un grande giornalista che si chiama… Mura. E tu continua a murare!

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