Petardi, violazione dell’ordinanza a Fano. Interrogazione del M5S: “Quali controlli e quante multe sono state fatte?”

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4 gennaio 2015

FANO – I sottoscritti Marta Ruggeri, Roberta Ansuini e Hadar Omiccioli, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle – Fano,

PREMESSO CHE

  • in data 29 dicembre 2014 è stata emanata dal Sindaco l’ordinanza n. 38, recante ad oggetto “Divieto di utilizzo di petardi, botti, spari e artifici pirotecnici di qualsiasi genere su tutto il territorio comunale dal 30 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015”;
  • nonostante il divieto posto dall’ordinanza, nella notte di San Silvestro un’automobile è stata quasi completamente distrutta da un incendio originatosi molto probabilmente a causa di un petardo; con l’utilizzo di bombe carta e petardi, inoltre, sono stati dati alle fiamme o divelti alcuni cassonetti dei rifiuti, come riportato dal Corriere Adriatico del 2 gennaio 2015;
  • nella stessa notte, sono state avvertite innumerevoli esplosioni in vari quartieri, specialmente in zona Lido e più in periferia a Fenile, Falcineto, Bellocchi; per circa un quarto d’ora dopo la mezzanotte il cielo è stato illuminato da fuochi artificiali e giochi pirotecnici alti decine di metri; in Piazza XX Settembre, alla presenza non solo del Sindaco e di altri esponenti della Giunta ma anche dei Vigili Urbani e dei Carabinieri, sono state provocate esplosioni vicino alla fontana e persino sotto il portico del Teatro, al fine di amplificare l’effetto della detonazione;
  • l’emanazione di divieti a tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana, se non accompagnati contestualmente dalla predisposizione di controlli efficaci e dalla comminazione di sanzioni per reprimere gli abusi, risulta funzionale al perseguimento di una mera “politica dell’annuncio” fondata sull’esposizione mediatica a fini propagandistici, e non sull’effettiva volontà di salvaguardare concretamente l’interesse della collettività;
  • alla data di emanazione dell’ordinanza, molti cittadini, ignari della decisione che il Sindaco avrebbe assunto successivamente, avevano già acquistato artifici pirotecnici di vario genere per la celebrazione delle festività ricorrenti nel periodo interessato dal divieto;
  • la stessa ordinanza prevede, nei confronti dei trasgressori, la comminatoria delle sanzioni di cui all’art. 7 bis del D. Lgs. 267/2000, salve le più gravi fattispecie penali ed amministrative connesse o concorrenti anche con riferimento a quanto previsto dagli artt. 650 e 703 del codice penale;
  • anche l’ex Sindaco Aguzzi aveva predisposto un’ordinanza dal contenuto analogo in data 30 dicembre 2013, i cui effetti già all’epoca furono scarsamente incisivi a causa della tardività del provvedimento

INTERROGANO IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE

  • per quali motivi l’ordinanza non sia stata adottata con maggiore anticipo, anche per consentire una pubblicità più adeguata e capillare dei provvedimenti emanati;
  • di quali mezzi si sia servito il Sindaco per dare pubblicità all’ordinanza;
  • in quali forme e modalità siano stati coinvolti il Corpo di Polizia Municipale e le altre Forze dell’ordine ai fini della verifica del rispetto del divieto;
  • quanti provvedimenti di natura sanzionatoria e di quale tipologia ed entità siano stati comminati ai trasgressori dalla Polizia Municipale e dalle Forze dell’ordine eventualmente coinvolte.

 

Marta Ruggeri

Roberta Ansuini

Hadar Omiccioli

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