La scuola di Fiorucci in mostra: i dipinti degli allievi in Prefettura fino al 12 gennaio

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5 gennaio 2015

PESARO – Sabato scorso è stata inaugurata, presso la Sala Laurana del Palazzo della Prefettura di Pesaro e Urbino, la Mostra di Pittura e Acquerello degli allievi del corso del Professor Franco Fiorucci. La Mostra è intitolata “ANIMA E NATURA DEL NOSTRO APPENNINO”. Auspice della Mostra, organizzata dal Centro Italiano Femminile di Pesaro, è stata la poliedrica signora Graziella Gentilini. Ha presentato la scuola e il lavoro degli allievi che frequentano attualmente il corso del M° Fiorucci. Di fronte ad un numerosissimo pubblico che gremiva la sala ha detto fra l’altro: “Questa mostra ci induce a riflettere sul nostro Appennino e cioè su quelle che sono le colline degradanti, i corsi d’acqua, i calanchi, le caratteristiche del nostro territorio. Ogni volta che ci si pone di fronte alla natura, l’anima nostra appare quasi un’impronta ingenua ma al tempo stesso si sente, si avverte una religiosità d’attenzione alla natura stessa. Il paesaggio finisce molte volte per essere espressione di uno stato d’animo. Non posso soffermarmi su tutti i quadri e sui loro autori ma, tutti, sono pervasi da un profondo lirismo. Talora lo studio delle vecchie abitazioni viene arricchito dai loro interni con delle figure pallide, sfocate, ma altrettanto profonde e sentite. L’uomo nell’ambito dell’abitazione diventa una parte integrante del paesaggio. Immagini con corsi d’acqua di cui sembra quasi avvertirne il gorgoglio; la loro trasparenza ci fa sentire un melanconico senso di solitudine. I cieli sono sempre perennemente variabili, mutevoli. Sembra quasi che dal cielo piovano le cose più sensibili, più sottili, più fragili. Poi vi sono le colline che vengono rappresentate, molto spesso, in modo astratto; pallide visioni. Alcune volte sono pervase dalla luce infuocata del sole calante. I greppi, i nostri fossi, sono spesso pieni di foglie autunnali rossastre. Nel talento e nella creatività di una pittrice, si trasformano in ceppi di corallo, con immagini che sembrano appartenere a un mondo sotterraneo oceanico.” La Gentilini ha poi affermato: “Che cosa deduciamo dall’osservare questi dipinti? Che questa non è una scuola di dilettanti ma di grandi artisti; pittori che fanno subire al paesaggio una trasformazione lirica”. La presentazione della Gentilini è stata talmente convincente e appassionante che pur io, profano d’arte, ho saputo ritrovare le stesse sensazioni nell’osservazione delle opere. Ho riconosciuto, per esempio, i greppi trasformati in ceppi di corallo dall’allieva Serena Bellina ed mi son fatto emozionare dai calanchi di Daniela Rosorani. Il Centro Italiano Femminile, organizzatore della mostra ha anche indetto una lotteria di beneficienza per la Caritas. Ogni artista che espone ha infatti donato un proprio quadro per i premi destinati ai possessori dei biglietti estratti.

Costo del biglietto 5 euro; con 10 euro se ne acquistano tre. Si può andare a visitare la mostra (ingresso libero) fino a lunedì 12 gennaio.

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