Vuelle, dopo il -20 con Cantù è difficile rimanere ottimisti. Tutte le foto di Danilo “Cami” Billi

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5 gennaio 2015

PESARO – Difficile rimanere ottimisti dopo aver valutato gli ultimi 80 minuti giocati dalla Consultinvest, perché la Vuelle vista a Pistoia e in casa contro Cantù sembra ancora una squadra alla ricerca di una sua identità, con il piccolo problema che siamo arrivati a gennaio e l’atteggiamento è ancora quello del precampionato. Pesaro che continua a cercare quelle certezze che non sembra aver trovato in questi tre mesi, con una marea di problemi da risolvere che non si possono tutti imputare al solo Kendall Williams, sicuramente meritevole del taglio (Chris Wright in settimana dovrebbe arrivare in Italia per effettuare le visite mediche), ma che deve mettere sul banco degli imputati anche la coppia di lunghi composta da Judge e Reddic e lo stesso Dell’Agnello, che non sembra avere le idee ben chiare sul da farsi.

Difficile rimanere ottimisti anche guardando la classifica dopo 14 giornate, in un campionato sicuramente livellato verso il basso ma, che forse proprio per questo, consente anche a squadre di bassa levatura di incamerare qualche punticino strada facendo sfruttando gli scontri diretti. E delle formazioni che ancora erano a portata di tiro della Vuelle fino ad un paio di giornate fa non ne è rimasta nessuna ed è ormai chiaro che il discorso salvezza interesserà solamente Pesaro e Caserta.

Difficile rimanere ottimisti studiando il pregresso di questa squadra, capace di perdere per ben 11 volte su 14 e di queste sconfitte solamente due sono arrivate sul filo di lana (Venezia e Bologna), mentre nelle altre nove la Consultinvest è stata travolta anche con scarti spesso superiori ai venti punti se non ai trenta, con il peggior attacco del campionato e il peggior differenziale tra punti segnati e punti subiti (-200). E, se è vero che non c’è tanta differenza tra perdere di uno o di trenta, non si può negare che prendere batoste in giro per l’Italia e davanti ai propri tifosi non aiuta a tranquillizzare un ambiente che col passare delle giornate si fa sempre più preoccupato.

Ma, nonostante tutto, c’è ancora un piccolo spazio per l’ottimismo, perché Caserta è sempre ferma a quota zero e la sfida di domenica prossima assume tutti i connotati di uno spartiacque per la Consultinvest che, in caso di esito positivo, potrebbe guardare al futuro con minore preoccupazione, mentre in caso di sconfitta si potrebbe mettere in moto un meccanismo che, oltre al taglio di Williams, potrebbe portare alla caduta di altre teste, in primis quella del coach che sa di non godere più di una fiducia incondizionata, con il nome di Alessandro Finelli (ex Forlì) che sta già circolando tra gli addetti ai lavori.

L’unica certezza è che servirà una Vuelle al suo meglio per compiere l’impresa, perché se si presenterà la versione degli ultimi 80 minuti non ci saranno molte speranze di vittoria. Sarà una settimana di attesa e passione per la tifoseria pesarese, stufa di assistere a spettacoli indecorosi e di andare al palazzo scommettendo se anche stavolta si dovrà subire il ventello d’ordinanza, ma il bello dello sport è che c’è sempre la possibilità di rifarsi dalla domenica successiva e la prossima domenica tutti e i 4.000 fedelissimi biancorossi saranno idealmente a fianco della Consultinvest per un match che mai come questa volta si può definire decisivo per la stagione.

I PIU’…

LaQuinton Ross
Non piacerà a tutti gli addetti ai lavori, ma è l’unico biancorosso a salvarsi e non è la prima volta in stagione, perché Ross un tiro è sempre in grado di prenderselo, alcuni anche di pregevole fattura e difficoltà, confermando di essere un attaccante nato, affidabile anche nei momenti più caldi del match, grazie a una personalità che non lo vede mai tirarsi indietro, anche se i leader veri solo un’altra cosa.

Rimbalzi
Nonostante i centimetri degli avversari, Pesaro pareggia sostanzialmente il conto dei rimbalzi (33 a 32 per Cantù), grazie soprattutto ai 16 offensivi catturati con una buona reattività e l’aiuto anche del reparto esterni.

…E I MENO DELLA SFIDA PESARO – CANTU’

Kendall Williams
Chi sperava nel classico canto del cigno del giocatore destinato ad andarsene è rimasto deluso, perché Kendall ormai non è più difendibile con quel suo andare a nascondersi in un angolino dopo aver consegnato il pallone al compagno più vicino, senza aver neanche l’amor proprio di provare ad invertire la situazione. Oltretutto siamo arrivati a gennaio e ancora non ha capito le basi di un semplice pick and roll e per un playmaker dell’era moderna è un peccato capitale.

Percentuale dal campo
Se concedi il 63% ai tuoi avversari non hai molte speranze di vittoria. Se poi fai 9 su 25 dai 6,75, aggiustando la mira solamente sul meno 25, e dalla lunetta rimani come sempre sotto il 70%, le speranze si riducono a zero.

Bernardo Musso
Sembra soffrire più degli altri questa situazione, dovendo per lunghi tratti fare il boia e l’impiccato in fase offensiva, con il solo Ross a dargli una mano. Ma se LaQuinton è dotato di spunti di classe, il capitano biancorosso fa quello che può, finendo spesso per forzare le conclusioni in maniera evidente.

Judge e Reddic
E’ bastato un buon giocatore come Shermadini per metterli in difficoltà, con il georgiano che ha sfruttato i suoi 216 centimetri per eliminarli dall’area colorata, alzando semplicemente le braccia ad aspettare che i lunghi biancorossi ci sbattessero contro.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Sarà una corsa contro il tempo riuscire a tesserare Chris Wright entro le ore 12 del prossimo venerdì, e tra visti da presentare ad uffici che hanno chiuso per le festività natalizie, aerei da prendere e visite mediche da sostenere, non sarà semplice riuscirci. Ma siamo così sicuri che basterà l’innesto di un solo giocatore per fare uscire questa Consultinvest dalla crisi? Temiamo di no, ma da qualche parte si deve pur cominciare e il taglio di Williams è la scelta più urgente e scontata, data l’assoluta involuzione negativa di questo playmaker che non ha mai convinto, ma che nelle ultime partite ha imboccato un tunnel dal quale non è più in grado di uscirne. Ma non è rischioso cambiare il regista della tua squadra due giorni prima del match più importante della stagione? Forse sì, ma stiamo parlando comunque di un atleta già rodato, che ha giocato fino al 28 dicembre e che già conosce il modo di giocare in Europa, dati i suoi trascorsi in Turchia e Francia e che non dovrebbe avere grossi problemi ad ambientarsi fin da subito, anche senza conoscere gli schemi (ma siamo sicuri che Williams li ha memorizzati?).

Ne sapremo di più nei prossimi giorni, che la Consultinvest passerà con il morale sotto i tacchi per le ultime brutte prestazioni, nelle quali sono venuti a galla tutti i dubbi che emergevano ad inizio campionato osservando un roster troppo giovane e inesperto per competere a questi livelli. La Vuelle dovrà cercare – però – di mettere da parte i suoi tanti problemi e focalizzarsi sulla trasferta casertana, conscia che la Pasta Reggia non è assolutamente una formazione rassegnata alla retrocessione e che lo spareggio di domenica prossima avrà un’importanza capitale per entrambe. Al di là delle frasi di circostanza, Caserta è una squadra totalmente rinnovata, in grado di segnare 90 punti con facilità, anche se in difesa non è proprio una saracinesca, mentre l’attacco biancorosso, soprattutto dopo l’infortunio di Myles, fatica a valicare quota 70, non avendo una terza punta da affiancare a Musso e Ross. Sarà una settimana di attesa e di passione per una tifoseria stufa di vedere brutte partite, ma che si accontenterebbe di vincere anche 51 a 50… per il bel gioco c’è ancora tempo, per i due punti no.

DAGLI ALTRI PARQUET

In attesa del posticipo tra Milano e Brindisi, cade una delle due capolista: Venezia, battuta a domicilio da Sassari dopo un supplementare, al termine di una partita spettacolare e combattuta. Ad affiancare i sardi al terzo posto c’è Reggio Emilia che ha fatto il suo dovere contro il fanalino di coda Caserta, mentre Trento risale fino al quinto posto rifilando venti punti a Capo D’Orlando. Nello spareggio per le Final Eight tra Cremona e Avellino sono i lombardi a spuntarla, costringendo la Sidigas a giocarsi con Cantù l’ultimo posto disponibile nell’ultima giornata dell’andata. Se Pistoia, anche a lei a quota 12 dopo il successo colto a Varese, non può più raggiungere l’ottavo posto per la classifica avulsa, Roma interrompe la sua striscia negativa battendo la Granarolo Bologna che paga le troppe assenze per infortunio.

L’AMPISSIMA GALLERIA DI FOTO DI DANILO “CAMI” BILLI

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Un commento to “Vuelle, dopo il -20 con Cantù è difficile rimanere ottimisti. Tutte le foto di Danilo “Cami” Billi”

  1. VisPesaro scrive:

    FINELLI??? e chi è, se non il coach di una squadra fallita come la Fulgor Forlì? Siamo proprio sicuri che non ci sia niente di meglio???

    Si dubita che Williams sia mai riuscito a memorizzare gli schemi…. ma siamo sicuri che esistano tali schemi? e che, invece, i nostri schemi d’attacco siano semplicemente basati sull’anarchia più totale e/o sull’improvvisazione dettata dal momento?

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