Finalmente Wright, la Consultinvest trova il re-play per cambiare musica

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7 gennaio 2015

Eccolo il playmaker che dovrà trascinare la Consultinvest verso il penultimo posto: la Victoria Libertas ha ingaggiato fino alla fine dell’attuale stagione agonistica l’americano Chris Wright, classe ’89, 189 cm per 95 chili, che attualmente militava in D-League nei Bakesfield Jam, ma che è già passato per l’Europa nella scorsa stagione indossando la canotta dei francesi dell’Asvel Villeurbanne, dimostrando le qualità che l’avevano portato anche alle soglie della Nba, lega dove ha fatto una brevissima apparizione ad inizio 2013 con la maglia dei Dallas Mavericks per tre partite, Wright arriva dal prestigioso college di Georgetown, dove ha trascorso quattro anni con buone statistiche senza però venire scelto dalla Nba, iniziando un peregrinare tra le leghe minori americane, sperando sempre nella chiamata dal piano di sopra, e l’Europa con passaggi in Turchia e Francia.

C.Wright neo VL

C.Wright neo VL

Ed è proprio in Turchia nel 2011 che gli è stata diagnosticata per la prima volta la sclerosi multipla, malattia con la quale convive da allora e che non dovrebbe pregiudicargli l’attività agonistica nell’immediato futuro, grazie anche ad una terapia farmacologica che gli consente di allenarsi normalmente.

Wright prenderà il posto di Kendall Williams, ma non dalla partita di Caserta dell’11 gennaio, perché non si farà in tempo a sbrigare le pratiche burocratiche e mediche entro venerdì alle ore 11, così debutterà dopo la pausa per l’All Star Game nel match casalingo del 25 gennaio contro Brindisi.

Che tipo di giocatore è Chris Wright?

Playmaker nel senso buono del termine, essendo un giocatore che predilige il passaggio smarcante ad un compagno, invece della conclusione personale, anche se è un attaccante migliore di quello che si pensi, con un discreto tiro da fuori e una buona capacità nell’uno contro uno, dove se non può valere i centimetri (185) può usare la sua robusta corporatura per attaccare il ferro e condurre il contropiede, si dovrebbe vedere finalmente un pick and roll degno di questo nome con lui sul parquet, con tanti passaggi in velocità per i lunghi, anche se non disdegna lo scarico nell’angolo per un tiratore, in difesa fatica a contenere avversari più grossi, anche se ha una buona conoscenza del gioco per posizionarsi sempre nel cuore del gioco avversario e se prende il rimbalzo difensivo, quasi sempre parte a cento all’ora per dei contropiedi fulminanti, dalla lunetta non è un sentenza, ma neanche una mano quadra e lo vedremo spesso subire fallo anche dopo un canestro segnato.

Con l’arrivo di Wright si cerca di porre rimedio ad uno degli errori commessi nel mercato estivo, anche se Williams era arrivato con un curriculum di tutto rispetto, ma l’impatto con il campionato italiano è stato più duro del previsto per Kendall che non è mai riuscito a sbloccarsi da quell’emotività che lo bloccava ogni volta che scendeva sul parquet per una partita ufficiale, mentre in allenamento ed in amichevole dava spesso spettacolo, segnando anche un bel bottino di punti e siamo convinti che nel prosieguo della sua carriera saprà dimostrare di non essere un bluff, ma la Vuelle non poteva più aspettarlo e, con qualche giornata di ritardo, ha capito che il suo taglio era ormai indispensabile, anche per dare una scossa ad ambiente ed allenatore, che spesso usavano Williams per nascondere anche gli altri problemi.

Forse sarebbe stato più saggio non sprecare l’ultimo visto da extracomunitario già alla fine del girone d’andata, cercando magari di ingaggiare un giocatore europeo o un americano con passaporto comunitario, ma in società hanno deciso di rischiare, confidando nelle buone qualità di Wright che avrà anche l’arduo compito di tentare di far salire il tasso tecnico del gruppo, soprattutto quello del settore lunghi, dove Juvonte Reddic continua a non convincere pienamente, con l’arrivo di Wright e il rientro di Myles si dovrebbe vedere finalmente una Consultinvest più brillante e meno confusionaria, anche se molto dipenderà da coach Dell’Agnello, salvo per adesso, ma sempre sul banco degli imputati per il brutto gioco espresso dalla sua squadra nel mese di dicembre.

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