Flaminia, la Coppa Marche è tua. Calcio a 5 femminile, super Final Eight per la Zengarini band

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7 gennaio 2015

ANCONA – Non poteva cominciare meglio il 2015 per la Flaminia Fano, che vince meritatamente la Coppa Marche, alzando il primo trofeo stagionale al “Palascherma” di Ancona. Una vera e propria cavalcata trionfale per le ragazze allenate da Stefano Zengarini, capaci di non tradire le aspettative e di portare a casa il trofeo tra gli applausi dei presenti. Un inizio stagione 2014/15 da incorniciare per le biancoazzurre, che hanno vinto contro ogni avversario, dalle sfide valide per qualificazione alle Final Eight, passando per le gare di campionato e giungendo poi ad alzare la Coppa, che da inizio stagione rappresentava il primo obiettivo stagionale da perseguire. Ad Ancona, le fanesi hanno incontrato in ordine cronologico: Gemina, Atletico Chiaravalle e Filottrano, dimostrando la giusta dose di concentrazione e costanza nei tre incontri ravvicinati.

Flaminia campione!

Flaminia campione!

Il primo, andato di scena domenica scorsa, ha visto la Flaminia trionfare sul Gemina con un roboante 1-7. Una gara che ha visto le biancoazzurre lottare e chiudere in vantaggio di due reti la prima frazione di gioco, per poi dilagare nella ripresa, con una super Faccani in versione “saracinesca” nel momento migliore delle rosanero. Le reti che stendono il Gemina e consentono il passaggio del turno sono di: Berti (doppietta), Bonito, Fatica (doppietta) Barbosa e Pavone. Nella semifinale con l’Atletico Chiaravalle, la Flaminia – in completo arancio – appare determinata a conquistare il pass per la finale, e il solito bel gioco delle fanesi è di gran lunga superiore a quello delle avversarie, apparse grintose ma poco lucide davanti alla porta. La prima frazione si conclude sul risultato di 2-0 grazie alle reti di Giovanelli, con un sinistro chirurgico, e di Bonito, da vera rapinatrice d’area. Il Chiaravalle nella ripresa appare più coperto e attento a coprire le linee di passaggio delle fanesi, ma negli ultimi minuti di gara arrivano le tre reti per la “manita” fanese. Prima il bellissimo gol di Berti, che infila Bori spedendo la palla all’incrocio dei pali, poi la doppietta d’autore per Barbosa Motta, chirurgica nel mandare la palla sotto la traversa per il 4-0 e fortunata a deviare una conclusione al veleno di una strepitosa Giovanelli in pieno recupero. La finale dell’Epifania è una goduria per gli occhi degli spettatori del Palascherma, con una Flaminia padrona del gioco sin dalle prime battute proprio contro il Filottrano, unico avversaria che finora è riuscito a tenere testa alla truppa di Zengarini in campionato, battuto nel big match dell’ultima giornata di campionato. Il vantaggio, giunto al primo giro di lancette, di Motta lascia presagire a una gara a senso unico, che infatti si concretizza nelle reti di una super Sara Berti e dalla solita Linda Letizi, brava a siglare il 3-0 e a chiudere virtualmente l’incontro. Il Filottrano, surclassato dal gioco scintillante delle biancoazzurre, deve fare i conti anche con la sfortuna, perché l’estremo difensore Papa si infortuna ed è costretta a restare per qualche minuto fuori dal rettangolo di gioco. Il suo rientro forzato in campo coincide con il 4-0 di Berti, dopo una ripartenza da manuale del futsal. Il Filottrano trova la rete della bandiera con Casaccia, ma prima dell’intervallo la Flaminia è virtualmente campione grazie alle reti di Fatica e Giovanelli, che chiudono praticamente i conti con un tempo d’anticipo. La ripresa offre poche emozioni, anche in virtù del risultato già acquisito per le ragazze di Zengarini. I restanti minuti di gioco esaltano il talento della giovanissima Sara Berti, miglior marcatrice di questa Coppa Marche con 11 reti, che inventa anche il passaggio per Letizi, che insacca a porta vuota. Prima del fischio finale e della cerimonia di premiazione, c’è anche il tempo per un’altra rete del Filottrano con Lasca. Coppa che torna meritatamente, dunque, nella città di Fano, dove la società del presidente Giacomo Grandicelli comincia a vedere i frutti degli sforzi fatti in estate dalla ottima macchina societaria, a partire dai sapienti acquisti del Ds Emanuele Valli, fino ad arrivare alla scelta di un uomo di campo come Stefano Zengarini, capace di trovare quell’alchimia vincente, che fa della Flaminia la squadra da battere da qui fino alla fine della stagione. La Flaminia ritornerà in campo già sabato, nella delicata trasferta di Macerata, per allungare ulteriormente la striscia di vittorie consecutive. Mentre a Marzo, le fanesi affronteranno le fasi finali della Coppa Italia.

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