Volley Pesaro, Sofia Devetag da libero di Urbino a schiacciatrice di Todi: “Partita durissima, ma niente da perdere”

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7 gennaio 2015

PESARO – Sofia Devetag, una ex sulla strada del Volley Pesaro. Ex compagna di squadra di Isabella Di Iulio, la scorsa stagione a Sala Consilina, in serie A2. Ex avversaria nel derby della provincia di Pesaro e Urbino, perché la giovane schiacciatrice bolognese, che il prossimo 20 maggio festeggerà 22 anni, quest’anno a Todi, indossava la maglia della Robur Tiboni Urbino. E giocava da libero. Oggi la ritroviamo schiacciatrice.

Sofia Devetag (a sinistra) con Valentina Tirozzi

Sofia Devetag (a sinistra) con Valentina Tirozzi

“In verità, io sono stata sempre un’attaccante che ama ricevere e difendere; la difesa è uno dei miei fondamentali preferiti. Nel 2011 fui chiamata da Urbino. Purtroppo, non ho l’altezza giusta per attaccare in serie A1, non arrivando a 1 metro e 80, e quell’anno decisi di fare il libero. Però, dopo le stagioni di Urbino, ho ripreso a giocare da attaccante, come ho fatto prima all’Idea Volley Bologna, in A1, e a Sala Consilina, in A2”.

Perché in B1? Non c’erano altre prospettive, oppure, come ha spiegato Francesca Gentili, sua ex compagna a Urbino, meglio un progetto serio e una società seria in B1 a un club di A1 o di A2 che promette e non mantiene?

“Il mio pensiero è identico a quello di Francesca. Ho scelto Todi, una bellissima società che rispetta gli impegni e ha allestito un bel progetto che punta alla serie A.Sinceramente, la scorsa estate ho ricevuto tre proposte da altrettante squadre di serie A2, però quando mi è arrivata la richiesta di Todi non ho avuto alcun dubbio e non ha fatto trascorrere un solo secondo: ho detto subito sì. Sono arrivata in una bellissima società, che non ti fa mancare niente, in una splendida città dove si vive benissimo. Piuttosto che andare in A e tornare a vivere esperienze negative, meglio la B1”.

Tra l’altro sceglie sempre posti bellissimi: prima Urbino, poi Todi. Non male, eh?

“E’ vero, qui mi sembra di essere a Urbino, circondata dalle mura, sul cucuzzolo. Sono due centri molto simili. E io mi trovo benissimo”.

Volevamo chiedere a Sofia se anche lei è fra i creditori di Urbino, ma abbiamo che – per sua fortuna – non è nella lista. Purtroppo, non si può dire altrettanto su Sala Consilina, dove le giocatrici (con lei l’ex pesarese Dekany e Isabella Di Iulio) hanno ricevuto solo tre mensilità. E la Lega Pallavolo Femminile continua a vivere di proclami roboanti. Sembra l’orchestra che suona mentre il Titanic affonda.

A proposito, Sofia, domenica ritroverà Di Iulio, ma sarete avversarie. Ci parli di Isabella…

“E’ forte, molto forte, una gran giocatrice… Ma il Volley Pesaro non è solo lei: è una squadra fortissima… Babbi, Bellucci, Salvia, Sestini, il libero Zannini. E anche le altre sono forti. Sarà dura, anzi durissima, ma ci proveremo, perché non avremo niente da perdere”.

Anche voi non siete niente male, anzi. Il progetto è interessante e siete a tre punti dai playoff. Soprattutto sembrate una squadra in crescita, con un bel progetto alle spalle sostenute da una società che – come dice lei – è salda.

“Se escludete la palleggiatrice, che ha 29 anni, siamo tutte molto giovani, tra i 20 e i 22 anni. La società ha puntato su un gruppo giovane per farlo crescere insieme. Stiamo andando bene, visto che abbiamo perso solo quattro partite, di cui una al tie-break. Beh, è vero, Pesaro nessuna… Abbiamo i nostri difetti, ma anche qualche pregio e soprattutto siamo un bellissimo gruppo che sta bene insieme”.

Per riempire la lunga sosta avete disputato un torneo con San Giustino e Trevi, ma senza la vostra palleggiatrice Eleonora Gatto, ex compagna di squadra di Elisa Mezzasoma, a Bastia. A Pesaro giocherà?

“Speriamo, perché è molto brava, ma non ci sono certezze”.

Venendo da categorie superiori, che campionato ha trovato? Pensava fosse così equilibrato, difficile, e quindi interessante?

“Assolutamente no! Ogni partita è difficile e rischia di essere fondamentale per il tuo futuro. Non esistono gare che puoi approcciare con tranquillità, tanto – dici – vinco lo stesso. Ogni squadra difende tantissimo. Non pensavo sarebbe stato un campionato così complicato”.

Che pallavolo predilige Todi

“Un volley veloce, basato su tanta ricezione e difesa. E tanto muro, perché abbiamo centrali molto forti. E tanta correlazione muro-difesa. Con la Gatto, che spinge e propone molti schemi, pratichiamo un gioco molto veloce”.

Valentina Salvia, infiltrazione a un ginocchio: difficile la sua presenza con Todi

In casa Volley Pesaro, Valentina Salvia, sofferente al tendine di un ginocchio, è stata sottoposta a un’infiltrazione. Giovedì si valuterà la reazione, ma al momento la sua presenza contro Todi appare difficile.

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