Mail di denuncia in rima dialettale: “Urbanistica pubblica con arredo privato…”

di 

11 gennaio 2015

Da Leonardo Carnaroli riceviamo questa mail di denuncia in rima dialettale:

“Magnifica amministrazione, dopo le valigie dimenticate dalla befana e le lampade e tubi neon e oli fritt in piazza alfieri a Muraglia e a villa s.martin… la kultura pesarese non sembra approdare con effetto in giro PER il mondo anke se VIMMIN el va in Cina (con i dubbi di Bettini) o se Bartolucc el va a wascinghton (col parmigien tle saccocc); ma come si può parlare di kultura se i bimbi solo a 2 anni andando all’asilo nido quasi tutti i giorni vedono l’impegno di Renzi per la nuova buona scuola… addossata ai cassonetti dove i colti educati cittadini pesaresi costituiscono un danno presunto x loro e x le nuove generazioni, il virus del menefreghismo… ma che kultura dobbiamo trasbordare all’Estero le valigi e i matarazz l’oli fraid i neon quel boccia del nido o della don Milani ammetterà domani una consuetudine di non rispetto che acquisita sin da piccolo… domani si rinnoverà nel suo modus vivendi. Educazione è anche parcheggiare un TIR sul marciapiede sul ponte di via Guerrini a muraja… Chiamato i vigili chissà se ha potuto rilevare un bel carico di KULTURA.

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