“Se gli ex Bersaniani che hanno negato le primarie locali ora invitano Renzi a Vallefoglia”

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11 gennaio 2015

Associazione Vallefoglia

 

Abbiamo letto con piacere che la quarta carica dello Stato, il Presidente del Consiglio dei Ministri, è stato invitata a Montecchio per l’inaugurazione di una scuola di quartiere. Strano è …che l’invito con enfasi avvenga da parte del vecchio entourage di Bersani, da parte di quelli che cercavano ossessivamente il posto in prima fila davanti a Bersani quando in occasione delle primarie si presentò ai suoi elettori e sostenitori a Fano presso “il Pesce Azzurro”. Famosa fu la battuta di Bersani “non siamo qui mica a pettinare Ucchielli”. Oggi tutti renziani …. da Pesaro in su ……così va il mondo.

Daniele Tagliolini con Palmiro Ucchielli e Bersani

Daniele Tagliolini con Palmiro Ucchielli e Bersani durante la visita dell’ex segretario a Fano in occasione delle scorse primarie

Ma i renziani della prima ora? Dove sono finiti? Forse in trepida attesa e ancora una volta dell’arrivo del messia.
Questo PD che ha inaugurato il sistema delle primarie come criterio di selezione del gruppo dirigente, è arrivato ormai qui nelle Marche a negarle, a rifiutarle. Proprio come a Vallefoglia. Ma è proprio Renzi che è diventato quello che è diventato proprio grazie a 2 vittorie politiche alle primarie.
Ma si sa la coerenza non è non di questo mondo, anzi non è proprio di questi tempi. Comunque il sindaco di Vallefoglia rigeneratosi come renziano e come non-ex presidente di un ente tra i più disastrati (vedi alla voce Provincia di Pesaro Urbino, la famosa Ferrari con il motore in panne) continua a ripetere litanie assurde. In un intervista in cui si dichiara “convertito alle costruzioni in legno (come folgorato sulla strada per Damasco)” lascia però la porta aperta al resto ….dicendo “che c’è posto/spazio per tutti”.
Beh …..questa è una affermazione che dimostra che proprio non si ha coscienza né conoscenza della situazione sociale ed economica presente e futura.
L’espansione economica per come l’abbiamo conosciuta (piaccia o non piaccia) non ci sarà più ed è quindi ora di ripensare ad un nuovo modello di sviluppo serio e compatibile. Il “c’è posto/spazio per tutti” è il segno distintivo di un certo tipo di politica e Ucchielli l’ha sempre detto che “se si sta buoni (ed ossequiosi al capo di turno… aggiungiamo noi) bene o male un posto si trova”… non da generale ma da caporale sicuramente (riaggiungiamo noi).  Infatti attualmente si vedono in giro pochi capitani, pochi uomini e molti caporali…..

Un pensiero anche al Presidente del Consiglio dei Ministri.
Noi siamo felici di ricevere forse una sua visita ma con i problemi attuali noi saremo ben più felici che si occupi di questi senza fare nessun inutile giro di propaganda.
C’è una crisi che non finisce, che sta lasciando troppe ferite sociali, c’è una recrudescenza del terrore che preoccupa.
Si dedichi a questo e soprattutto per il bene del Paese e degli italiani, non si distragga.  Ultimamente troppe manine escono fuori.
Alcuni esempi.
Il giorno prima si è vantato di aver salvato il pubblico impiego dal Job’s Act ed il giorno dopo (dopo il caso dei Vigili di Roma) ha tuonato contro le norme del “lavoro pubblico”. E ha perso un’occasione.
Sul 19 bis non ci ripetiamo: una leggerezza che non le fa onore, perché le cose bisogna dirle chiare chiare e non nasconderle dietro gli articoli bis, che rischiano di passare sotto traccia soprattutto a Natale. E ha perso un’altra occasione in cui poteva fare bene.
Ed infine con la legge di stabilità non avete aiutato le nuove e piccole p.iva, anzi avete peggiorato la loro situazione (spariscono i vecchi “minimi” per introdurre una categoria con una tassazione peggiore), tanto è vero che dopo che ci si è accorti del problema si è subito parlato (anzi annunciato) subito di un documento a parte. Ulteriore occasione persa.
Meno “annunciazione, annunciazione…..” e più provvedimenti seri per cortesia.
La crisi non è affatto finita, lavoratori e famiglie sono ancora in sofferenza e ormai anche il popolo delle piccole partite iva è fuori da qualsiasi tutela e molte sono le piccole imprese ancora a rischio di chiusura. Inutile parlare di start up se quelle esistenti vanno verso la chiusura o si deve pensare che questo sia l’intento nascosto?.
Comunque e a prescindere buon lavoro Presidente, per il bene di tutti noi.

 

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