Il bene della Vuelle: giocatori o coach, serve subito una svolta. E ignoti contestano con striscioni e imbrattando auto e mura della sede

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12 gennaio 2015

Ignoti, per i quali la società sta decidendo in queste ore come tutelarsi, hanno piazzato striscioni di protesta contro la società biancorossa, imbrattando poi auto e mura esterne (pare con escrementi) della sede di Largo Ascoli Piceno. Nel mirino dei contestatori una persona su tutte: Sandro Dell’Agnello.

 

PESARO – Quello che ci è sempre interessato è il bene della Vuelle, perché giocatori ed allenatori vanno e vengono, ma la Victoria Libertas rimane e non siamo tra quelli che sperano in qualche sconfitta per avere la scusa di cacciare un allenatore o cambiare questo o quel giocatore. Così, a Caserta, ci saremmo accontentati di osservare una Consultinvest brutta come al suo solito, ma in grado, per qualche congiunzione astrale favorevole, di portare a casa i due punti, per poter affrontare il girone di ritorno con un pizzico di tranquillità in più, ed intervenire sul mercato senza l’assillo dell’urgenza. Invece è stata l’ennesima domenica di sofferenza, dove giocare male ha avuto come logica conseguenza quella di consentire alla Pasta Reggia di conquistare i suoi primi due punti stagionali, ritornando prepotentemente in corsa per la salvezza, grazie anche un roster che non raggiungerà i playoff, ma che può contare su una rotazione di 11 uomini che a Pesaro possiamo solo sognare e che sarà una variabile da tenere in considerazione per muoversi sul mercato.

pesaro_cantu000 copia Vuelle Dell'Agnello

Dell’Agnello. Foto Danilo Billi

Sì, perché è arrivato il momento di cambiare l’allenatore e almeno un paio di giocatori, mettendo mano al portafoglio per anticipare soldi che ancora non saranno presenti in cassa, ma che dovranno essere trovati nell’immediato futuro, per non rischiare di farsi raggiungere e superare dalla Pasta Reggia nelle prossime 15 partite, l’attuale Consultinvest non ha nessuna possibilità di salvarsi, inutile girarci intorno e speriamo che l’ingaggio di Chris Wright sia il solo primo tassello da inserire in un puzzle che non ha angoli ben definiti dai quali partire per completarlo, ma che ha pezzi sparsi qua e là, con contorni confusi che a volte si incastrano, ma che spesso non sembrano neanche appartenere al disegno sulla scatola.

Ma qual è il problema più urgente da risolvere per questa Consultinvest? Potremmo dirvi l’attacco, perché con 70 punti appena nelle mani non si vince quasi mai, potremmo dirvi l’identità difensiva (84 punti subiti) perché quando la Vuelle passa a zona nelle panchine avversarie si comincia a stappare lo champagne dalla felicità, potremmo dirvi che senza un playmaker degno di questo nome non si va da nessuna parte e il taglio di Williams era un atto dovuto dal mese di novembre, potremmo dirvi che Juvonte Reddic sembra presentarsi in ciabatte ad ogni match, con quell’espressione di chi è stato appena svegliato mentre stava sognando l’Nba, potremmo dirvi che non vediamo un pick and roll ben eseguito dal 2013, ma forse facciamo prima a dirvi che il minimo comune denominatore di tutti questi problemi ha un nome e cognome e che l’esonero di Sandro Dell’Agnello ci sembra ormai un atto dovuto da parte della dirigenza biancorossa, al di là dei rapporti personali esistenti, perché è sempre bene ricordare che allenatori e giocatori vanno e vengono, ma la Victoria Libertas rimane e deve rimanere in serie A.

I PIU’ ……

Rimbalzi: La pessima percentuale dal campo ha sicuramente aiutato la Vuelle nel catturare 16 rimbalzi offensivi sui 40 totali, con Ross e Raspino a fare meglio dei lunghi titolari, anche se un centro da 9-10 rimbalzi di media manca terribilmente.

Differenza canestri: Sul meno 22 era pura utopia, ma grazie ad una Pasta Reggia che ha mollato negli ultimi minuti, Pesaro riesce a piazzare un break nel finale che gli permette di risalire fino ad un meno sette che potrebbe rivelarsi molto utile il prossimo 10 maggio.

LaQuinton Ross: Produce punti, anche se la “palleggite” acuta è una malattia da cui non sembra in grado di guarire, ma Ross continua a tenere il ventello di media ogni sera e preferiamo uno in grado di prendersi 17 tiri, rispetto ad uno non in grado di prendersene più di quattro (vero, Reddic?).

. E I MENO DELLA SFIDA CASERTA – PESARO

Juvonte Reddic: Di Williams non ne parliamo in più, perché ormai lo consideriamo un ex, ma Reddic è ancora un giocatore della Vuelle e sarebbe il caso di avvisarlo che se continuerà così anche nei prossimi giorni, potrebbe salire sullo stesso aereo che riporterà Kendall negli States.

Percentuale dal campo: 22 su 64 per un pessimo 33%, frutto di tanti errori banali anche da distanza ravvicinata, da tre si continua a non fare quasi mai canestro (28% in stagione) e i tiri dai quattro e cinque metri sono ormai rari come un parcheggio a Fosso Sejore in una domenica d’estate.

Sandro Dell’Agnello: Se le sei sconfitte consecutive sono arrivate solamente per la mancanza di Myles, al rientro dall’infortunio di Anthony la Vuelle potrebbe lottare per i playoff, invece sono ben altri i problemi che l’allenatore livornese non è riuscito a risolvere in questi mesi e anche se il materiale umano a sua disposizione non è certamente di primordine, è lecito aspettarsi una gestione migliore di quella attuale.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Coach Dell’Agnello ha già trovato da tempo i tre responsabili della crisi di questa Consultinvest, sono, in ordine di apparizione: la mancanza di un playmaker, perché senza mai nominarlo direttamente, sembra che sia Kendall Williams la causa principale del “attacco confusione” che da mesi imperversa sui parquet italiani quando è impegnata la Vuelle, poi naturalmente l’infortunio di Myles, perché Anthony era quasi immarcabile per gli avversari ed era in corso per il titolo di Mvp del campionato e, per ultimo, la cattiva percentuale dal campo della Victoria Libertas, frutto probabilmente di qualche sorta di maleficio che impedisce al pallone di entrare nella retina nonostante un attacco spumeggiante e spettacolare. Tutto qui, nessun accenno ad una difesa che fa acqua da tutte le parti e che sul primo blocco va in confusione cominciando quella marea di cambi sistematici che portano spesso gli avversari a ritrovarsi liberi per una schiacciata o un comodo tiro piedi per terra, nessun accenno ad una coppia di lunghi che dopo quattro mesi ancora salta a vuoto sulla prima finta dei centri avversari, vedi il Pascolo di Trento o il Tessitori di Caserta e non riesce a trattenere quei pochi palloni giocabili che passano dalle loro parti, nessun accenno ai problemi di Raspino e Crow di trasformarsi per incanto in giocatori da serie A, in una panchina che sembra meno scarsa solamente perché il quintetto titolare non è che stia facendo faville.

Così, o ci siamo persi qualche puntata della serie che ha portato la Vuelle a perdere 12 partite su 15 e rimediare ventelli o trentelli da almeno sette-otto formazioni, oppure pecchiamo di pessimismo e pensiamo che Chris Wright non possegga la bacchetta magica per trasformare d’incanto l “attacco confusione” in un meccanismo ad orologeria, riteniamo Myles un buon giocatore, ma non stiamo parlando di un fenomeno e il suo rientro, che non avverrà tra l’altro prima di febbraio, darà sicuramente una bella mano alla squadra, ma non è così scontato che ritrovi subito la forma fisica perduta nei due mesi di inattività e riteniamo che per fare canestro con percentuali normali occorra sì un buon playmaker, ma servino anche dei blocchi ben eseguiti (Judge si è fatto fischiare per tre volte fallo per blocco in movimento a Caserta), qualche pick and pop per liberare Ross oltre la linea dei 6.75 e una difesa in grado di recuperare un buon numero di palloni (appena 9 di media) per far scattare il contropiede e non dover sempre attaccare la difesa schierata avversaria.

Adesso il campionato andrà in pausa per l’All Star Game di sabato prossimo e in questi 15 giorni la dirigenza biancorossa dovrà necessariamente trovare i rimedi per elevare il tasso tecnico e caratteriale di una Consultinvest che, senza i necessari ritocchi, finirebbe dritta in Legadue, in una classifica che dopo 15 giornate ha decretato che saranno solamente Pesaro e Caserta a lottare per la salvezza e dopo aver visto la Pasta Reggia con i nostri occhi non sarà un compito semplice, perché la formazione di Esposito non vincerà tutte e quindici le prossime partite, ma ci sembra in grado di arrivare a quella quota 18 che dovrebbe garantire a una delle due pericolanti la salvezza e per arrivarci la Consultinvest dovrà vincere almeno altre sei partite, compresa l’ultima con Caserta con almeno otto punti di scarto, compito impossibile per la Vuelle attuale, ma che potrebbe diventare fattibile per una Vuelle rinforzata con un nuovo allenatore e un paio di nuovi stranieri, non c’è tempo da perdere e già dal match casalingo del 25 contro Brindisi dovrà scendere sul parquet la Consultinvest versione 2.0.

DAGLI ALTRI PARQUET:

In attesa del posticipo tra Pistoia e Milano, con i campioni D’Italia comunque già sicuri della prima posizione, è pesante la caduta di Venezia a Capo D’Orlando, con l’ex capolista che segna solamente 54 punti venendo dominata per 40 minuti dai siciliani, questa sconfitta fa scivolare l’Umana al quarto posto nella griglia per la Coppa Italia, superata da Sassari, che finisce seconda dopo la sofferta vittoria casalinga contro Cremona, sfida che si ripresenterà anche nelle Final Eight, e da Reggio Emilia che si piazza al terzo posto dopo aver rifilato 23 punti a domicilio a Brindisi, Cantù si autoelimina dalla corsa verso l’ottava posizione perdendo in casa contro Roma, mentre la marcia di Trento viene fermata dalla Granarolo Bologna. Nel posticipo Varese passa agevolmente ad Avellino e si toglie definitivamente dalla zona calda della classifica.

Un commento to “Il bene della Vuelle: giocatori o coach, serve subito una svolta. E ignoti contestano con striscioni e imbrattando auto e mura della sede”

  1. VisPesaro scrive:

    Davide Perugini sei fin troppo ottimista.
    Dai retta ad un fesso: NON ACCADRA’ PROPRIO UN BEL NULLA.
    Sandokan, perdendo di soli 7 punti, ha salvato la sua panchina.
    Semmai verrà esonerato, lo sarà se perderemo le prossime 3 o 4 partite… ma a quel punto la salvezza sarà bell’e compromessa.
    Forse – ma il condizionale è rigorosamente d’obbligo, visto che i quattrini non ci sono – Reddic verrà esonerato [sarebbe meglio dire: verrà mandato a cag@@@]… ma non aspettativi chissà quale sostituto… se non il disoccupato di turno, tipo il Gaines dei centri/ala.
    Spero tanto di sbagliarmi, ma quest’anno la vedo veramente brutta. Cosa che non ho fatto lo scorso anno, adesso corre l’obbligo di sperare nelle disgrazie altrui (leggi Caserta).

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