Il Liceo Artistico “Apolloni” di Fano scrive sui fatti di Parigi. Una studentessa musulmana: “Uccidere è un peccato, per noi è una vergogna”

di 

12 gennaio 2015

NON IN NOSTRO NOME

Gli studenti del Liceo artistico “A.Apolloni ”del Polo 3 riflettono sui fatti che hanno sconvolto la Francia e il mondo intero.

 

“Hanno sbagliato – dice I. , una nostra compagna musulmana , quando le chiediamo che cosa pensa di ciò che è accaduto a Parigi- la nostra religione non dice di uccidere , perché uccidere è un peccato. Non posso riconoscere come musulmani coloro che hanno compiuto la strage a Parigi. Per noi è una vergogna”. Ci confortano le parole di I. che sostiene con la sua opinione la riflessione che noi studenti del Liceo artistico del Polo 3 abbiamo compiuto sulla tragedia che ha colpito la Francia e tutti coloro che credono nella civiltà e nella democrazia. E’ terribile , ma sembra che la strategia di organizzazioni come Al Qaeda e Isis con le azioni terroristiche che mettono in atto vogliano dividere le culture e le civiltà , alimentare il contrasto tra Occidente e Islam e accendere la miccia per un vero e proprio conflitto mondiale.

Liceo Artistico Apolloni

Liceo Artistico Apolloni

La conseguenza di atti come la strage di Parigi diffondono la paura ovunque anche nel quotidiano, sebbene i loro obiettivi per il momento siano luoghi simbolo, come le grandi città. I musulmani che vivono in Italia dichiarano che questo non è l’Islam; un grande passo che potrebbero fare in un momento come questo, sia le comunità islamiche che vivono e sono ormai integrate in Italia sia quelle che vivono in altri paesi europei, sarebbe di prendere posizione e di uscire allo scoperto per esprimersi su ciò che accade. Il rischio è che il pregiudizio del mondo occidentale potrebbe aumentare nei confronti di tutti i musulmani, e potrebbe crescere l’odio e la diffidenza contro di loro. Noi crediamo che sia necessario piuttosto il dialogo, l’unica via per mantenere l’equilibrio tra le parti, ma dovrebbero essere i governi a scoprire la rete di relazioni e interessi tra le organizzazioni terroristiche , come Al Qaeda e Isis e i poteri economici e politici . Una considerazione viene naturale a questo punto: è come se i nostri politici , noi stessi non avessimo più alcun progetto per il mondo, un progetto che si possa contrapporre a quello di queste organizzazioni terroristiche. Siamo spaesati . Ci viene da pensare che tanti adulti che spesso condannano i giovani e i loro comportamenti, dovrebbero prestare loro più attenzione , dovrebbero avere più cura dei propri figli e studenti, perché possano avere delle indicazioni, perché possano trovare una strada e un futuro. Senza gli insegnamenti degli adulti noi non possiamo andare da nessuna parte. In questi giorni abbiamo letto e ascoltato la voce di giornalisti, intellettuali e persone comuni, vorremmo riportare la testimonianza di una ragazza musulmana che si definisce afroeuropea, Igiaba Chego. Igiaba è indignata per come viene vilipesa la sua religione con la violenza e la morte. Lei crede nella pace, e la strage di Parigi è un attacco alla libertà di tutti. Il nostro invito è di rispettare qualunque cultura , qualunque religione e se sta per scatenarsi una guerra , noi vogliamo essere pronti a opporci con le uniche armi possibili : i valori della pace e della solidarietà . Non vogliamo cadere nella trappola dell’odio.

Gli studenti del Liceo artistico “A.Apolloni” di Fano

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>