Indice positivo per le esportazioni, la nautica tra i settori in ripresa

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12 gennaio 2015

Lo scorso anno si è chiuso in modo poco confortante per l’economia nella provincia di Pesaro-Urbino. Tanti segni negativi, dai fatturati delle imprese all’occupazione, ma anche qualche timido segnale di ripresa, soprattutto nelle esportazioni.

Come riportato anche in un articolo del nostro giornale negli ultimi tre anni hanno chiuso i battenti 3000 aziende, in molti casi si è trattato di piccole imprese, con il conseguente aumento del numero di cassintegrati e disoccupati. Ad ogni modo nell’anno appena concluso si sono registrate più nuove attività rispetto a quelle che hanno chiuso. Le nuove imprese erano 1.876 nella provincia di Pesaro-Urbino, contro le 1.727 aziende chiuse per fallimento, con un saldo positivo di 149 unità da luglio fino alla fine dell’anno. Forte il ruolo dell’artigianato, con il 32,3% delle aziende registrate alla Camera di commercio. Nei primi mesi dell’anno in provincia si sono perse invece 34 imprese, soprattutto nel settore delle costruzioni. Nel complesso, però, le perdite maggiori si sono avute nel terziario.

Per quanto riguarda il commercio estero, secondo il rapporto dell’Osservatorio Trend Marche, le esportazioni manifatturiere nei primi mesi dell’anno passato sono diminuite dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nella provincia di Pesaro-Urbino è in aumento dell’1% nel terzo trimestre, superando un miliardo e mezzo di euro. Aumentano i settori della meccanica, con una maggiore esportazione verso la Germania, la Francia e gli Stati Uniti. In flessione invece il campo del mobile-arredo e quello del tessile e dell’abbigliamento.

Nautica, portoUno dei settori che ha visto crescere le vendite è il settore nautico, soprattutto se si comparano i numeri dei primi mesi dello scorso anno con quelli dei primi mesi dell’anno precedente. Quello della nautica è un settore in crescita in tuttta Italia, vista la passione che gli italiani hanno per il mare, infatti sono veramente tanti i nostri compaesani che decidono di dotarsi di un’imbarcazione. I natanti che vanno per la maggiore oggi sono soprattutto i tender, per via della loro facilità d’uso e perchè possono essere riposti con facilità nei periodi di non utilizzo, ad esempio come possiamo vedere dalle specifiche tecniche di questa sezione tender di un sito specializzato nella vendita di accessori per la nautica esistono sia i modelli arrotolabili che riponibili, che permettono di rispamiare anche sulle spese per l’ormeggio.

Comunque sia l’anno passato ha portato alcune buone notizie per quanto riguarda il mare, ma anche altre meno piacevoli. Intanto è stata estesa anche al nuovo anno la norma che consente di applicare l’IVA ridotta al 10% agli ambienti dei porti adibiti all’ormeggio e al pernottamento a bordo. In pratica si riconoscono come attività turistico-ricettive sevizi che prima non erano considerati tali. Una notizia confortante per la provincia di Pesaro-Urbino, visto che il turismo è sempre stato un settore economico molto importante, come nel resto delle Marche.

Notizie meno entusiasmanti invece per gli amanti della pesca. Nei mesi scorsi è stata proposta una legge che prevede una licenza a pagamento per chi pratica la pesca sportiva. Una tassa che dovrebbe variare in base all’attrezzatura posseduta: chi possiede di più paga una tassa più alta. Gli introiti andrebbero così a sostenere il settore della pesca professionale, che negli ultimi anni ha sofferto anch’esso gli effetti della crisi. La licenza prevede il pagamento per l’attrezzatura necessaria alla pesca sportiva in superficie e sott’acqua, ma tra questa non sono previsti strumenti come radio e altri accessori necessari alla strumentazione, oggetti che comunque servono per la navigazione sicura, sia per coloro che praticano la pesca, sia per chi ama solo andare per mare. Ad ogni modo i pescatori non hanno accolto di buon occhio la proposta di legge sulla licenza a pagamento, perché vorrebbero piuttosto che i soldi ricavati fossero utilizzati per tutelare la fauna marina e per salvaguardia delle coste.

Nautica e pochi altri settori a parte, l’economia di Pesaro e Urbino ha presentato dati ancora una volta negativi, ma alcuni segnali positivi, specie quelli delle esportazioni, fanno sperare in meglio per il nuovo anno, che già da ora si preannuncia pieno di novità molto importanti.

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