Di Domenico: “Il casellino a S.Veneranda? Tutti vogliono la circonvallazione e ci sono margini per un vero casello sulla Montelabbatese”

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13 gennaio 2015

Alessandro Di Domenico*

Il progetto del casellino a Santa Veneranda

Il progetto del casellino a Santa Veneranda

PESARO – Il dato politico che è emerso all’incontro con i cittadini di Santa Veneranda è che nessuno vuole il casellino e tutti vogliono la circonvallazione di Santa Veneranda; non esistono comitati pro casellino, semmai c’era solo un comitato pro Circonvallazione.

Il sindaco Matteo Ricci, l’assessore Biancani, accompagnati dal dirigente all’urbanistica, il fanese Nardo Goffi, per la prima volta, forse, hanno capito cosa significhi essere minoranza ed essere in difficoltà con i propri cittadini ed elettori, al punto da far affermare al sindaco che i maggiori oppositori alla riunione erano i propri votanti.

Il sindaco Ricci ha provato con le mani e con i piedi a cercare di far capire che con il casellino si otterrebbe facilmente la circonvallazione di Santa Veneranda, oltre alle altre opere adduttorie, ma i cittadini hanno capito che si risolverebbe un problema ma se ne creerebbe subito un altro che è il casellino stesso, al punto da far ammettere al sindaco che i problemi di viabilità che si creeranno su via Belgioioso, già intasata, e via Trometta, a fianco del Pentagono, saranno i nodi da sciogliere. Forse ritorna in auge la bretella che doveva collegare via Belgioioso con via Saffi?

Il sindaco ha tentato di spiegare che senza casellino non ci potranno essere opere adduttorie, e in questo si sbaglia ed è sembrato più un ricatto politico che una risposta oggettiva.

Infatti l’elemento politico vero che è emerso nell’incontro pubblico a Santa Veneranda è che ci sono margini tecnici e politici per una riproposizione del casello. Bidirezionale, cioè completo, sulla Montelabbatese, per tre motivi principali: 1) il sindaco ha dichiarato pubblicamente che lui non era contrario al casello sulla Montelabbatese; 2) il sindaco di Urbino, Gambini, e di Vallefoglia Foglia, tal Palmiro Ucchielli, che qualcosa c’entra nelle scelte politiche del PD, vorrebbero il casello sulla Montelabbatese, per sviluppare la vallata del Foglia, come logico che sia; 3) per Società Autostrade per l’Italia realizzare il casellino a Santa Veneranda, oppure sulla Montelabbatese, non cambia nulla, anzi, è meno complicato perché le rampe sono più basse, sarebbe bidirezionale e, cosa non indifferente di questi tempi, costerebbe pure meno.

Concludendo ci sarebbero tutti gli elementi per riaprire il dibattito politico sull’opportunità di realizzare il casello sulla Montelabbatese, c’è un nuovo sindaco, un nuovo consiglio e una nuova giunta, una maggiore consapevolezza dei cittadini e soprattutto la volontà dei residenti di non accettare il casellino a Santa Veneranda. Se fossi il sindaco, partirei per Roma e chiederei lo stralcio dalla convenzione dell’attuale casellino, per proporre il casello sulla Montelabbatese.

*Ex consigliere comunale

Un commento to “Di Domenico: “Il casellino a S.Veneranda? Tutti vogliono la circonvallazione e ci sono margini per un vero casello sulla Montelabbatese””

  1. RoLo scrive:

    Tutte le persone che conosco sono sempre state a favore del casello sulla Montelabbatese piuttosto che a Santa Veneranda.
    Non so come abbiano potuto dimenticarsene in sede di elezioni, ma almeno si spera che ora ci si sposti davvero in direzione Montelabbatese.
    Temo che i costi dello stralcio del progetto di S.Veneranda li sosterranno i cittadini. Dovrebbero invece sostenerli Ceriscioli e tutti quelli che votarono a favore. Ma purtroppo siamo in Italia…

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