Niente più educazione domiciliare per 79 minori, Ricciatti porta il caso in Parlamento

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14 gennaio 2015

Lara Ricciatti

Lara Ricciatti, deputato di Sel (foto tratta da Facebook)

PESARO – “Abbiamo più volte segnalato in Parlamento le criticità del processo di revisione istituzionale aperto con la legge Delrio, adesso che è operativa emergono i tanti vuoti normativi e le tante incongruenze di una riforma frettolosa”.

Lo afferma l’onorevole Lara Ricciatti di Sel, che ha raccolto la segnalazione del presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Tagliolini in merito al taglio del servizio di educazione domiciliare pomeridiana a 79 minori non udenti e non vedenti. Una situazione dettata dalla riorganizzazione di competenze delle Province che ha sottratto a queste ultime quelle relative a diversi settori, tra i quali il sociale e la formazione professionale. Un vuoto che dovrebbe essere colmato da Regioni e Comuni, ma con modalità e tempi ancora incerti.

“Una situazione grave che merita qualcosa in più della solidarietà – ha affermato Ricciatti – per questo ho immediatamente segnalato la vicenda alla Presidenza del Consiglio dei ministri per chiedere quali misure intenda adottare il Governo, nell’ambito delle competenze relative alle politiche di coesione territoriale e agli affari regionali e  delle autonomie, per evitare che i buchi lasciati dalla legge Delrio colpiscano in modo significativo i servizi sociali”.

“Un intervento doveroso che necessità di una risposta celere, considerato che il processo di riorganizzazione amministrativa previsto dal Governo Renzi si comporrà di diverse fasi e non sarà presumibilmente di breve durata”, conclude Ricciatti.

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