Sgarbi “duca” di Urbino

di 

15 gennaio 2015

Era il 14 marzo dello scorso anno quando auspicavo l’ingresso in Giunta Comunale di Vittorio Sgarbi. Sostenevo che gli amministratori comunali degli ultimi 30 anni avevano creato una palude intorno alla città ducale. Oggi accolgo con simpatia e vivo interesse i suoi “editti”. Come lui, anch’io che sono un signor nessuno, sono convinto che gli studenti universitari, classe dirigente di domani, non possa non aver visto la tavola sulla “Città ideale”.

Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

Non possono essere esenti da riflessioni sull’utopia del Rinascimento a Urbino tra Piero della Francesca e Raffaello. Del resto, la “raccomandazione” a visitare il Palazzo Ducale rivolta da Sgarbi agli studenti ha un suo fondamento, costituzionale. L’art. 9 Della nostra Costituzione recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della Nazione”. Ora, per “difendere” il patrimonio storico ed artistico del nostro Paese, è bene che i futuri “dottori” siano attrezzati culturalmente. Con sua sentenza n. 118/1990, la Corte Costituzionale ha fra l’altro affermato che in base all’art. 9 della Costituzione: “… lo Stato deve curare la formazione culturale dei consociati alla quale concorre ogni valore idoneo a sollecitare e ad arricchire la loro sensibilità come persone, nonché il perfezionamento della loro personalità ed il progresso anche spirituale oltre che materiale”. Il “duca” Sgarbi potrebbe aggiungere: Dove è chiara la lettera non glossare!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>